Anche donne bergamasche vittime della truffa sentimentale della banda di nigeriani
I malviventi si fingevano professionisti di alto livello e intrecciavano relazioni virtuali sui social
Ci sono anche alcune donne bergamasche tra le 433 vittime della maxi truffa sentimentale organizzata da una banda di nigeriani.
Secondo quanto ricostruito i malviventi si fingevano professionisti di alto livello e intrecciavano relazioni virtuali sui social con donne, giovani e meno giovani, per poi raggirarle facendosi consegnare somme di denaro. In alcuni casi fino a 200mila euro. In tutto quasi 6 milioni di euro.
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro, queste le accuse contestate a 19 persone di cittadinanza nigeriana, tra i 22 e i 42 anni, finite in manette in seguito dell’operazione che è stata condotta nella notte tra lunedì e martedì dai carabinieri del comando provinciale di Savona.
Nei confronti di altre 10 persone sono state emesse misure personali non custodiali. I provvedimenti restrittivi emessi dal Gip di Savona sono stati eseguiti anche nelle province di Bolzano, Como, Milano, Mantova, Rovigo, Pistoia e Siena. Altre 47 persone sono denunciate a piede libero per il reato di riciclaggio e i carabinieri hanno anche eseguito 29 perquisizioni personali e domiciliari.
I truffatori hanno colpito a Bergamo così come nelle province di Savona, Genova, Imperia, Milano, Bergamo, Lecco, Varese, Torino, Alessandria, Novara, Trento, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Arezzo, Livorno, Roma, Teramo, Napoli, Foggia, Lecce, Cosenza, Catania e all’estero.


