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Antonio Tajani: "Il centrodestra cammini al passo spedito degli alpini di Bergamo" - BergamoNews
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Antonio Tajani: “Il centrodestra cammini al passo spedito degli alpini di Bergamo”

Il ministro Maria Stella Gelmini: "Ridurre le tasse sulle imprese, lasciar perdere il reddito di cittadinanza e lanciare il termo nucleare, tagliare il cuneo fiscale e investire sulla formazione: questi i nostri obiettivi"

Bergamo.  Un parterre illustre con tutta la politica azzurra che conta quello di sabato mattina in Fiera a Bergamo alla convention, che ha contato circa 300 partecipanti, nella sua punta massima, organizzata da Alessandra Gallone, senatrice del partito e vice presidente del gruppo di Forza Italia al Senato e commissario per la provincia di Bergamo. Ed è proprio la deus ex machina della manifestazione che ha dato il via alla stagione politica a fare gli onori di casa. “Più che uno slogan, “Andiamo a sfidare il futuro”, questo è il senso della mission che Silvio Berlusconi ci ha affidato. Tornare un presenza, finalmente, mi riempite il cuore. Questa è una giornata speciale, anche perché abbiamo scelto questo luogo per incontrarci che è il simbolo della rinascita, soprattutto per il nostro territorio. Il mio grazie va a tutti i presenti, ai tanti politici della parte romana che hanno scelto di essere presenti e ai tanti rappresentanti di categoria e delle associazioni che sono intervenuti, come Confindustria, Ascom, Confartigianato, Confcooperative e molti altri ancora. Un grazie speciale al nostro presidente Silvio Berlusconi perché senza di lui non saremmo qui, con tanti valori e tanti stimoli, pronti a promuovere il nostro credo sul territorio. Il mio grazie va don Roberto Trussardi, presente in rappresentanza della Caritas, a Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, e Giorgio Jannone, uomo del ’94 che ha contribuito alla crescita del partito”.

La parola poi a Gregorio Fontana, responsabile nazionale del partito: “Questo incontro vuole essere la continuazione dei lavori iniziati a Roma e lo scopo è certamente quello di portare sul territorio l’impegno e i valori che il nostro presidente Berlusconi ci ha chiesto di trasmettere, gli stessi che ci hanno contraddistinto da sempre e che ci hanno permesso di superare i trasformismi e i ribaltoni politici. Abbiamo ritrovato credibilità e rispetto agli occhi dei cittadini, tanto che Forza Italia è e deve essere uno degli attori fondamentali del Governo. Continueremo a lavorare per smascherare il lavoro della sinistra, la sua logica ricattatoria, portando avanti le nostre linee politiche come ad esempio la volontà di non aumentare le tasse, di dare un contributo concreto e vero alle famiglie con dei decreti ad hoc. Non siamo il partito dell’assistenzialismo, del reddito di cittadinanza: sono presupposti, questi, che non ci sono mai appartenuti. Crediamo infatti che si possa crescere solo attraverso il lavoro e il fare impresa. Oggi siamo qui per far crescere il territorio, per dare un contributo concreto anche e soprattutto ai 17 comuni che sono prossimi al voto. Lavoreremo per incrementare i punti di raccordo sulla provincia, perché la volontà è quella di amministrare in quanti più comuni possibili, partendo proprio da quello della città di Bergamo”.

Massimiliano Salini, coordinatore regionale: “Noi non siamo entrati in politica per motivi legati ai malumori di altri, tanto meno per rabbia. Il nostro partito racconta una storia di libertà e di buon senso. Non dobbiamo perderci, piuttosto, prendere una direzione chiara. La politica non deve giocare sulla pelle della gente, ma costruirne il futuro. E’ un impegno, importante, una croce che porto e che dobbiamo portare tutti insieme”.

Anna Maria Bernini, presidente del gruppo di Forza Italia al Senato: “Direi che comincio dicendo che Forza Italia non deve rinascere dalle sue ceneri, perché non ne ha. Quello che dobbiamo fare, in questo momento, diversamente da quello che fanno altri, non è certo andare a caccia di like o fare una politica urlata o ululata, piuttosto ragionare, tutti i giorni, insieme anche a chi la pensa diversamente da noi, per risolvere i problemi. La nostra attenzione è e sarà sempre rivolta alla politiche del lavoro, del fare impresa, ci batteremo per non mettere le tasse sulla casa, per garantire l’accesso al credito, per garantire i ristori anche sui costi dell’energia”.

Responsabile nazionale degli enti locali, Maurizio Gasparri: “Il richiamo alla concretezza, ai temi dell’energia e anche ai comuni montani, come sottolineato dai sindaci, sono fondamentali. Come altrettanto importante è tornare ad essere la locomotiva del centrodestra. Lo spirito di costruzione del futuro, il principio di inclusività e la volontà di creare una forza politica che sa guardare anche oltre, che ha una visione d’insieme”. E una battuta anche sul termonucleare: “Possiamo investire quanto vogliamo, ma dobbiamo renderci conto che il problema si risolve all’origine: bisogna pensare di ragionare partendo dalla base, non si possono infatti affrontare i rincari senza andare al cuore al problema. Se non si fa l’impianto, ci sarà sempre un rimpianto“.

Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali e per le Autonomie: “Siamo venuti a Bergamo per trarre ispirazione, perché questa città ha dato una lezione a tutta Italia durante il periodo della pandemia. Basti pensare all’ospedale allestito proprio qui in Fiera, in pochi giorni, grazie al vigore degli alpini, alla forza dei tifosi dell’Atalanta, tutte immagini bellissime che cozzano fortemente insieme a quelle delle bare trasportate. Anche nella tragedia, Bergamo ha rappresentato l’Italia migliore, ha dato concretamente l’idea della volontà di non arrendersi, di continuare a crederci, di continuare a lavorare con concretezza, la stessa che vediamo in campo anche oggi, in questa seconda emergenza economica legata alla guerra. Questo spirito bergamasco, palpabile in ogni sua forma, fa bene non solo al territorio, ma a tutto il Paese. Quindi ripartiamo da qui, da Como, Brescia e Monza, ripartiamo con attivismo dalle nostre grandi città con l’obiettivo arrivare in tutte le nostre province”.

Un commento sull’emergenza sanitaria: “Voglio sottolineare che Forza Italia non ha mai avuto dubbi sulla fede sulla scelta né sui vaccini. Per questo mi sento di ringraziare Bertolaso, Gallera e la Moratti, alla faccia di chi ha voluto strumentalizzare la vicenda dal punto di vista politico”. E sulla guerra: “Essere per la pace non avviene attraverso la resa dell’Ucraina, ma dando la possibilità a chi combatte per i valori dell’occidente di evitare un attacco scellerato. Dobbiamo continuare a sostenere i valori della Nato e dei tanti militari che hanno dato e continuano a dare il meglio di loro”. Sull’economia: “Qui a Bergamo, la patria dell’edilizia, diciamo fortemente che non vogliamo che il settore si fermi: abbiamo investito 20 miliardi per sostenere i grandi temi dell’energia e della benzina e 6 milioni per le famiglie, per azzerare gli oneri di sistema, abbiamo previsto il credito d’imposta per le Pmi. Dobbiamo necessariamente mettere un tetto europeo al prezzo del gas, lo trovo sacrosanto, e calmierare il costo. Ridurre le tasse sulle imprese, lasciar perdere il reddito di cittadinanza e lanciare il termo nucleare, tagliare il cuneo fiscale e investire sulla formazione”.

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Chiusa  del parterre nazionale in mano al coordinatore nazionale del partito Antonio Tajani: “Senza le libere professioni non si genera né si difende il lavoro. Abbiamo superato la crisi del 2008, il Corona virus e la guerra in Ucraina ed è grazie al tessuto dell’Italia che produce, quella che rappresenta la rete venosa, che continuiamo a credere nella ripresa. Non è un caso che le nostre battaglie siano tese a sostenere chi produce, all’occupazione, all’innovazione, alla ricerca. Abbiamo messo nero su bianco le proposte alle Commissione Europea e chiediamo, nella fattispecie, il rinvio del patto di stabilità, come è avvenuto anche per il corona virus, un recovery plan per portare avanti i concetti dell’autosufficienza energetica, per avere il nucleare e per mettere un tetto europeo al costo del gas per evitare le peggiori speculazioni”.

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“Dobbiamo anche parlare di autosufficienza agro alimentare perché la crisi ha colpito anche il settore delle materie prime agricole. E pensare alla gestione dei profughi, a come creare una difesa europea, comune e, non da ultimo, alla ricostruzione dell’Ucraina, soprattutto se entrerà a far parte dell’Europa. Chiediamo inoltre alla Banca centrale europea di continuare ad acquistare titoli di stato in misura non sempre inferiore a come è stato fatto finora, per tutto questo anno”.

Poi una sguardo al tema delle imprese, in particolare al settore dell’edilizia: “Il treno di questo settore non si deve fermare. Noi ci stiamo battendo perché le nuove regole sul catasto non si trasformino in un’ipotesi di nuova tassa patrimoniale, quella che piace alla sinistra. Siamo sì favorevoli ad accatastare ogni bene, perché tutti devono pagare Imu e tasse, ma contrari alla equiparazione dei redditi catastali ai valori immobiliari perché c’è il pericolo reale che il tutto si trasformi in una imposta sulla casa. Quindi sì alle promesse di Draghi, massima fiducia in lui, purché, se ci fosse un domani senza l’attuale Presidente, non vengano stravolte le norme”.

E rilancia il partito: “Senza lavoro non c’è libertà per la persona. Il nostro dovere è difendere le imprese con un programma d’intervento chiaro, sapendo bene cosa si vuole fare. Puntiamo ad aumentare, giustamente, la busta paga dei lavoratori ma ricordiamoci bene che dobbiamo farlo, sarà possibile farlo, solo con l’abbattimento del cuneo fiscale. Forza Italia è cambiata, oggi Berlusconi viene applaudito non per quello che ha fatto, ma per quello che può fare, perché è l’unico che può garantire in sede internazionale serietà e credibilità. L’augurio è che il passo del nostro partito, in tutta Italia e quindi anche a livello provinciale, sia quello degli alpini, il passo deciso che ti fa arrivare lontano, che ti fa servire il nostro paese, la nostra patria”.

Lucia Ronzulli, responsabile nazionale dei rapporti con gli alleati: “Non lasciamo indietro nessuno, soprattutto chi è stato schiacciato dalla pandemia e dalla guerra. Noi con la sinistra non abbiamo niente a che vedere, quello attuale è governo di emergenza nazionale e io non vedo un futuro politico con chi vuole tassare la casa o vuole mettere la patrimoniale. Dobbiamo imporci come unico interprete della nuova politica. A me il club del nostro orticello non mi piace, dobbiamo lavorare in gruppo per avere il vento in poppa”.

 

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