L'appello

Ponte di Canonica, il sindaco: “Degrado preoccupa, Regione e Provincia intervengano presto” fotogallery

Il primo cittadino, Gianmaria Cerea, invita le istituzioni ad attivarsi per assicurare la sicurezza dei cittadini

Canonica d’Adda. Il sindaco di Canonica d’Adda, Gianmaria Cerea, è “preoccupato per lo stato di progressivo degrado subito nel corso degli anni dal ponte di Canonica” sulla strada provinciale EX S.S. 525. Lo ha specificato in una lettera inviata all’assessore alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, al presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al sindaco di Vaprio d’Adda Luigi Fumagalli.

Specificando di essere “convinto che ‘prevenire è meglio che curare’ (il crollo del ponte Morandi docet!)”, il primo cittadino sollecita le istituzioni ad attivarsi nel più breve tempo possibile per assicurare la massima sicurezza dei cittadini.

Gli aspetti da considerare sono molteplici. “Il traffico giornaliero transitante sul ponte di Canonica – ha scritto – è pressoché decuplicato rispetto all’anno della sua apertura (1957), con un traffico giornaliero attuale di 15.000-20.000 veicoli, contro i 1.500-2.000 veicoli giornalieri transitanti nel 1957. In particolare il traffico pesante, per portata, ingombri e quantità, è aumentato esponenzialmente negli ultimi decenni, costringendo di fatto il nostro Comune, assieme agli altri Comuni rivieraschi, a sollecitare la Regione Lombardia e le Province di Bergamo e di Milano, a sottoscrivere, già nel 2002, il protocollo di intesa denominato ‘Attraversamento viabilistico dell’Adda’, nel tentativo di “alleviare” il nostro ponte ed altri ponti storici lungo l’Adda dall’assedio del traffico in transito, soprattutto di quello pesante”.

Illustrando la condizione del ponte, il sindaco ha evidenziato: “Gli interventi di manutenzione degli scorsi anni, che hanno previsto l’’incamiciatura’ dei pendini, hanno nascosto di fatto il progressivo degrado delle armature dei pendini stessi in corrispondenza del collegamento con gli archi, causando un preoccupante stato di corrosione. Del resto, a seguito dei lavori di messa in sicurezza iniziati nel settembre 2021 dalla Provincia di Bergamo e recentemente sospesi (che prevedono appunto la sostituzione di tutti i pendini con nuove barre in acciaio), alcune armature lungo l’arco nord del ponte sono rimaste scoperte, con conseguente ed ulteriore infiltrazione di acqua all’interno delle stesse. Inoltre il cantiere abbandonato ormai da qualche mese aggiunge un’ulteriore immagine di degrado a tutto il contesto”.

“Già nel gennaio 2022 (Prot. 0000263 del 17/01/2022) – ha proseguito Cerea – avevo inviato alla Provincia di Bergamo e alla Città Metropolitana di Milano, senza aver avuto ad oggi alcun riscontro, la richiesta di emissione di ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti sul ponte di Canonica. Tra l’altro, tale richiesta sarebbe servita anche a garantire una maggiore sicurezza in concomitanza dei lavori di adeguamento strutturale avviati dalla Provincia di Bergamo, e successivamente sospesi”.

In base a queste considerazioni, l’amministrazione comunale presieduta da Gianmaria Cerea chiede alle istituzioni destinatarie della lettera di attuare determinati provvedimenti. Alla Provincia di Bergamo e alla Città Metropolitana di Milano viene chiesto di emettere “congiuntamente un’ordinanza di divieto permanente alla circolazione dei veicoli sopra i 35 q.li nei due sensi di marcia sul ponte di Canonica, alleggerendo i carichi mobili transitanti sul ponte, e tenendo fede agli impegni assunti nel 2002 nel protocollo d’intesa denominato ‘Attraversamento viabilistico dell’Adda’, sottoscritto tra i Comuni di Canonica d’Adda, Vaprio d’Adda, Cassano d’Adda, Trezzo sull’Adda, Capriate San Gervasio e la Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo e di Milano, che prevedeva l’emissione di tale ordinanza all’avvenuta ultimazione e messa in esercizio di tutti gli interventi previsti nel protocollo stesso (messa in sicurezza della S.P. EX S.S. 525 in territorio di Canonica d’Adda; realizzazione di un nuovo ponte non autostradale a Cassano d’Adda e relativa tangenziale; realizzazione della “variantina” di Vaprio d’Adda)”.

Alla Provincia di Bergamo, inoltre, chiede che “riprenda e concluda al più presto i lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza del ponte di Canonica, iniziati nel settembre 2021 e successivamente interrotti”.

Rivolgendosi alla Città Metropolitana, l’auspicio è che “effettui a stretto giro i lavori di adeguamento strutturale e messa in sicurezza del ponte di Canonica di sua competenza”, mentre la Regione Lombardia viene sollecitata a vigilare “sull’emissione dell’ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti e sulla realizzazione delle opere di messe in sicurezza e adeguamento normativo del ponte di Canonica da parte degli enti preposti (in qualità di “cofinanziatore” delle opere stesse e di quelle previste nel protocollo di intesa denominato ‘Attraversamento viabilistico dell’Adda’ sottoscritto tra le parti nel 2002)”.

Invitando questi enti a intervenire “ciascuno per la propria competenza” assumendo “nel più breve tempo possibile, i provvedimenti richiesti”, il sindaco ha scritto di ritenere “gli enti stessi direttamente responsabili della mancata sicurezza e del mancato adeguamento strutturale del ponte di Canonica”.
Infine, dichiarando di essere “certo della piena disponibilità al soddisfacimento delle presenti richieste”, il primo cittadino incalza i suoi interlocutori: “Qualora questo invito, che vi viene rivolto da chi sta combattendo sull’argomento da oltre vent’anni, non venisse recepito in tempi brevi, l’Amministrazione da me presieduta si riserva di adottare ulteriori e più incisive azioni al fine del raggiungimento dello scopo”.

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