Corteo e non solo: il Primo Maggio in Bergamasca
Ecco le iniziative organizzate per celebrare la festa dei lavoratori a Bergamo e in provincia
Dopo due anni di stop a causa della pandemia da Covid-19, tornano le iniziative per celebrare il Primo Maggio, festa dei lavoratori. A Bergamo e in tutta Italia si svolgeranno i cortei, ma vengono riproposti in grande stile anche il concertone a Roma e il concerto a Taranto.
Il tema di quest’anno sarà “Al lavoro per la pace”, come hanno scritto in una nota i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. La manifestazione nazionale si terrà ad Assisi: sono previsti sul palco gli interventi dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.
LA MANIFESTAZIONE A BERGAMO
A Bergamo, per la tradizionale manifestazione provinciale, l’invito è quello di trovarsi a partire dalle 9 di domenica 1° maggio nel piazzale della stazione ferroviaria. Alle 9.30 si muoverà il corteo per le vie della città, fino a Piazza Vittorio Veneto dove alle 11, per conto delle tre sigle sindacali confederali, interverrà Christian Ferrari della segreteria nazionale della Cgil.
Parlare di pace e di lavoro, in occasione di questo Primo Maggio, significa toccare i temi “dell’impegno, della responsabilità, della speranza, come pure della fatica e del futuro. La dimensione collettiva e quella individuale di pace e lavoro sono imprescindibili, riguardano ciascuno singolarmente e riguardano tutti noi, complessivamente”. Lo scrivono, in vista della Festa dei lavoratori di quest’anno, i tre segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Bergamo, Gianni Peracchi, Francesco Corna e Angelo Nozza.
“In questo momento storico quanto mai ci sentiamo chiamati e interrogati rispetto alla direzione della storia, della democrazia e degli equilibri economici e geopolitici mondiali che già la pandemia ha profondamente marcato e messo in discussione” proseguono i tre segretari generali provinciali. “In Europa è tornato un conflitto drammatico che mai avremmo immaginato di vedere e vivere, ponendosi di fronte alle nostre coscienze in tutta la sua brutalità, con la responsabilità di non voltare la faccia, difendendo sempre le ragioni della Libertà. Senza dimenticarci, però, delle vittime delle tante altre guerre in corso, da quella nello Yemen, a quelle di Siria, Etiopia, Birmania e di tanti altri Paesi”.
“Siamo chiamati ad aprire gli occhi su tutti i conflitti, come sulle violazioni di diritti che distruggono vite e dignità umana. L’invasione russa dell’Ucraina è storicamente inaccettabile, inaccettabile per la nostra Europa che è chiamata, con la Comunità internazionale e le istituzioni sovranazionali, a moltiplicare attivamente gli sforzi multilaterali e le pressioni affinché si arrivi ad un cessate il fuoco per ridare ruolo pieno alle diplomazie”.
“Come CGIL, CISL e UIL di Bergamo chiediamo con forza al Governo, all’Unione Europea e alla Comunità internazionale di attivarsi affinché si contribuisca a porre fine ai massacri e all’orrore, e si dia speranza alla pace, a una pace giusta, concreta, fatta e costruita per la libertà e la democrazia: questo chiediamo con grande determinazione, nel frattempo garantendo attivo supporto umanitario ai profughi, agli sfollati, ai civili, alla popolazione”.
“La pace – hanno aggiunto i tre sindacalisti – è “anche frutto di una memoria che deve essere fortemente salvaguardata, diffusa, condivisa” ed è “una conquista che va manutenuta ogni giorno. Il Primo Maggio festeggiamo il lavoro e le sue conquiste, che non sono date per sempre, ma sono frutto dell’opera quotidiana di tutela nei luoghi di lavoro. Un lavoro giusto – nelle sue forme tradizionali e anche nuove, nel pubblico e nel privato – richiede tutele che vanno salvaguardate, garantite ed estese a tutti i settori economici e professionali: rispetto dei diritti, rispetto della dignità, tutela della salute e della sicurezza, rinnovo dei contratti, garanzie sul welfare presente e futuro, formazione nelle transizioni lavorative, formazione continua, politiche attive e passive innovative. Un lavoro giusto, nella libertà e nella democrazia, e per un futuro delle nostre comunità e del nostro Paese. Senza lavoro giusto non può esserci pace vera”.
IL CONCERTO A BERGAMO
In occasione della festa dei lavoratori, domenica 1° maggio, Clamore (il Festival ideato da Ink Club e Edonè), in collaborazione con NXT Station, presentano il Primo Maggio di Bergamo, versione orobica del concertone.
Dalle 16 alle 21, con ingresso libero, sul palco di Piazzale degli Alpini si alterneranno perciò alcune tra le band più rappresentative del panorama musicale locale.
La line up vedrà perciò alternarsi:
– ISIDE, band rivelazione degli ultimi anni ormai alla ribalta nazionale con il suo electro-pop ricercato
– JOO, cantautrice che miscela sapientemente soul ed elettronica ad un timbro vocale ed uno stile unici
– FUNKY LEMONADE, giovane formazione che si muove a cavallo tra funk e pop, a presentare il nuovo singolo dal vivo accompagnata dal cantautore SPINOZO
– BLUE WIT, trio indie rock esplosivo dal tiro internazionale
– CORNOLTIS, storica rock band demenziale con una nuova formazione live
– UFO BLU, giovane formazione indie pop cantautoriale con un nuovo EP in uscita
– LOW POLYGON, con la carica esplosiva del loro live set electro, anch’essi a presentare il nuovo album
– CLAUDIA BUZZETTI, nota cantautrice folk dalla vocalità unica, accompagnata dai suoi HOOTENANNY con il loro country made in US
Il tutto condito dai DJ set di MARLON e PLANET OPAL, e dalla simpatia di GIOVO DUST, che sarà il maestro di cerimonia dell’iniziativa.
SAN GIUSEPPE LAVORATORE – LE CELEBRAZIONI DEL VESCOVO
“La data del 1° maggio, memoria liturgica di San Giuseppe lavoratore, ci vede impegnati nella riflessione, nella preghiera e nel desiderio di dare concretezza a ciò in cui crediamo rispetto a quel grande ambito di vita di ciascuno di noi che è il lavoro. Desideriamo che questo momento non sia semplicemente un passaggio celebrativo, ma possa davvero vederci uniti dentro ad un cammino di custodia e di crescita rispetto a quel grande bene comune che è il lavoro nell’ambito di quella cultura del “fare”, che è parte integrante del nostro tessuto produttivo. Anche quest’anno vivremo la Celebrazione Eucaristica con il Vescovo Francesco per il mondo del lavoro nel contesto di una realtà produttiva del nostro territorio” – spiegano dalla Diocesi di Bergamo.
La messa verrà celebrata all’azienda Panestetic in via Vecchia Francesca, 10, a Ciserano, sabato 30 aprile alle 15.
Per la partecipazione viene chiesta una conferma all’indirizzo mail: ufficiolavoro@curia.bergamo.it.
Le prenotazioni verranno prese fino ad esaurimento posti.
LE ACLI, DIALOGO CON PADRE COSTA
Un incontro online la vigilia del 1° Maggio per riflettere sul lavoro. Le Acli lombarde in collaborazione con le Acli di Bergamo organizzano sabato 30 aprile alle 18.30 un dialogo sul canale Youtube e sulla pagina Facebook delle Acli Lombardia con padre Giacomo Costa, assistente spirituale delle Acli nazionali.
“Il 1° Maggio rappresenta per la nostra associazione una data chiave – dichiara Daniele Rocchetti, presidente delle Acli di Bergamo -: ha qualcosa da dire alla nostra identità e alla nostra mission specifica. Abbiamo deciso con Martino Troncatti, presidente regionale, di invitare padre Giacomo Costa, assistente spirituale delle Acli nazionali. Al centro vorremmo rimettere le tante questioni che riguardano il lavoro oggi. Il 28 aprile è stata la giornata nazionale della sicurezza sul lavoro. I recenti dati Inail registrano nel primo bimestre 2022 121.994 denunce per infortunio, circa il 47,6% rispetto al 2021. Un dato che fa pensare rispetto alle garanzie e alla tutela che i lavoratori dovrebbero avere sul luogo di lavoro. Ma non solo. Sarà l’occasione per riflettere sull’ideologia lavorista e produttivista che attanaglia il nostro contesto e sulle possibili azioni che i corpi intermedi e lo Stato potrebbero attuare per la tutela della persona. Da ultimo cercheremo di approfondire le direttrici promettenti perché il lavoro abbia un impatto sul tessuto sociale comunitario”.
IL CONCERTO A COLERE
In occasione della Festa dei Lavoratori, sabato 30 aprile a Colere torna “Colere – Lavoro & Rock”.
Il PalaColere si riempirà di musica e buona compagnia: il programma prevede, dalle 19, l’apertura della cucina con piatti tipici locali, mentre il servizio bar con anche panini e strinù e patatine proseguirà fino a notte fonda.
Dalle 21 si esibiranno in concerto i Miami & The Groovers con la loro carica di energia seguiti dal folk rock de I Luf.
I concerti sono tutti live e gratuiti.


