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Omicidi: in giornata le autopsie di Vento e Campa e l'interrogatorio di El Makkaoui - BergamoNews
I due delitti

Omicidi: in giornata le autopsie di Vento e Campa e l’interrogatorio di El Makkaoui

Il Gip incontrerà in carcere il giovane marocchino per la convalida del fermo, l'esame del medico legale farà luce sul numero di colpi sferrati e sulle modalità del delitto. Lo stesso per la donna affogata dal convivente

Bergamo. Alle 16 l’interrogatorio di convalida del fermo di Hamedi El Makkaoui, in giornata l’autopsia sul corpo di Anselmo Campa. Martedì 26 aprile si aggiungeranno nuovi tasselli alla ricostruzione dell’omicidio dell’imprenditore di Grumello del Monte.

Il giovane marocchino ha già confessato, prima ai carabinieri, poi al pubblico ministero Maria Esposito, di aver ucciso a martellate il padre della sua ex fidanzata. Il movente, in base a quanto raccontato dall’indagato, ruoterebbe intorno ad una Renault Clio che Campa aveva dato in uso a Makkaoui quando conviveva con sua figlia Federica. Il ragazzo ha dichiarato agli inquirenti che quella vettura la stava pagando a rate: consegnava mensilmente una quota a Campa in contanti e lui segnava su un taccuino la somma ricevuta. Nessun documento ufficiale, quindi.

Hamedi El Makkaoui era venuto a sapere che l’imprenditore aveva venduto l’auto ad una terza persona e proprio per questo motivo erano nate diverse discussioni tra i due: Luca, così si faceva chiamare il 22enne, se non poteva più tenere la Clio, rivoleva almeno indietro il suo denaro. Il 19 aprile il giovane ha raggiunto Campa nel suo appartamento ed è nato l’ennesimo litigio. Secondo quanto dichiarato dal ragazzo, a scatenare la sua furia sarebbe stato un insulto rivoltogli dal 56enne. A quel punto El Makkaoui ha afferrato un martello trovato vicino ad una tenda ed ha colpito l’imprenditore.

Sarà l’autopsia a stabilire quante volte lo ha fatto, da che angolazione, se c’è stato un colpo mortale oppure se la vittima è rimasta a terra agonizzante morendo in un secondo momento.

L’indagato, che si trova nel carcere di via Gleno, potrà raccontare tutto nuovamente al giudice delle indagini preliminari o potrà avvalersi della facoltà di non rispondere.

In giornata è prevista anche l’autopsia sul corpo di Romina Vento, la donna di 44 anni uccisa dal compagno Carlo Fumagalli la sera del 19 aprile. Secondo quanto dichiarato dall’uomo, quella sera i due avrebbero litigato in auto e lei avrebbe espresso la volontà di troncare la loro relazione. Lui, a quel punto, ha indirizzato l’auto in un punto dove la strada è senza il guard-rail ed ha lanciato la vettura nel fiume. Quando Romina ha cercato di aprire la portiera per mettersi in salvo, Fumagalli le avrebbe tenuto la testa sott’acqua facendola annegare. Su questo aspetto farà chiarezza proprio l’esame autoptico.

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