Quantcast
Campa ucciso con tante martellate, l'ex fidanzato della figlia: "La lite per i soldi dell'auto" - BergamoNews
L'omicidio di grumello

Campa ucciso con tante martellate, l’ex fidanzato della figlia: “La lite per i soldi dell’auto”

I primi risultati dell'autopsia sul cadavere dell'imprenditore e l'interrogatorio del 22enne Hamedi El Makkaoui

Bergamo. Anselmo Campa è stato ucciso da un numero elevato di colpi di martello. Sono i primi risultati dell’autopsia svolta martedì mattina nella camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo sul cadavere dell’imprenditore ammazzato una settimana fa nella sua casa di Grumello del Monte.

Per l’omicidio è stato arrestato Hamedi El Makkaoui, 22enne di origini marocchine che, messo alle strette dai carabinieri dopo alcune versioni poco veritiere, nella notte tra sabato e domenica 24 aprile ha confessato. A inchiodarlo anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

Nel pomeriggio di martedì l’interrogatorio di convalida. Di fronte al gip Vito di Vita il ragazzo ha confermato di aver ucciso il padre della sua ex fidanzata Federica dopo una lite per la Renault Clio rossa che l’uomo gli aveva dato in uso e, di recente, chiesto di restituirgli.

Assistito dall’avvocato Fabio Marongiu, il 22enne che abita a Castelli Calepio, ha spiegato di essersi recato quel pomeriggio da Campa per riportare dei vestiti della figlia che aveva ancora a casa.

Nell’appartamento di via Nembrini l’imprenditore gli ha chiesto indietro la Clio. Il giovane, secondo il suo racconto, gli avrebbe risposto di rivolere a sua volta dei soldi che gli aveva versato come una sorta di rata della vettura.

A quel punto i due avrebbero iniziato a discutere scambiandosi insulti reciproci ed El Makkaoui, detto Luca, ha impugnato un martello che ha trovato su uno scaffale e ha colpito l’uomo facendolo cadere a terra. Poi la colluttazione, seguita da altre martellate, fino alla morte di Campa.

Dopo l’omicidio il 22enne si è cambiato i vestiti e ha nascosto quelli sporchi, insieme al martello, in riva al fiume Oglio. Poi la sera stessa è andato al lavoro in una ditta di installazioni elettriche a Telgate, come se nulla fosse.

Il gip, che gli contesta l’aggravante dei futili motivi, si è riservato la decisione sulla convalida del fermo.

Per chiarire meglio i contorni della vicenda nei prossimi giorni saranno ascoltate anche Federica Campa e l’ex moglie dell’imprenditore.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
leggi anche
Omicidio Campa
I due delitti
Omicidi: in giornata le autopsie di Vento e Campa e l’interrogatorio di El Makkaoui
Omicidio Campa
Il testimone
“Quella sera ho visto Luka sotto casa di Campa, vestito di scuro e con la testa bassa”
omicidio  grumello assassino
Il movente
Omicidio Campa, l’amico: “Martedì avevamo fatto il passaggio di proprietà della macchina”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI