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Scalvini, Muriel, Zapata: i primi della classe veri leoni a Venezia - BergamoNews
Le pagelle

Scalvini, Muriel, Zapata: i primi della classe veri leoni a Venezia fotogallery

Si riaprono i giochi per un posticino in Europa a patto di non fallire il recupero di mercoledì con il Toro, illudendosi che sia come il Venezia. Buon segno ritornare a prendere il giallo per proteste su una rimessa laterale contestata a partita pressoché conclusa

Musso 6 : Per tutto il primo tempo si ritrova turista a Venezia con l’albergo pagato dagli attaccanti del Venezia che poco vorrebbero disturbarlo, salvo trovarlo impreparato sul palo da colpo di testa di Henry.(23’2t). Sempre con i tempi giusti nelle uscite alte.

Scalvini 7 : In tempi di riconversione delle antenne televisive per sintonizzare i canali, lui le ha sempre ben dritte con la giusta concentrazione che carta d’identità non direbbe.
Chiusura senza paura e tanta grinta dopo manco una manciata di secondi su Okereke. Bella realtà su cui investire il futuro a patto di non volere monetizzare subito. Spende il giallo per fermare Okereke all’inizio del secondo tempo.

Demiral (18’2t) 6 : Entra quando il risultato è già in cassaforte. Buona sgambata.

Palomino 5,5 : Non riserva carezze, il palo non gli è amico in mischia con un tiro sporco (12’). Si distrae su Crnigoj non aiutato da Koopmeiners nell’azione del gol del Venezia.

Djimsiti 6 : Lavoro difensivo sempre attento, prende un giallo per impedire una azione pericolosa.

Hateboer 6 : Secondo una giusta interpretazione gli manca il movimento e lo spazio che creava Ilicic. Fatica ad abituarsi ad essere di nuovo protagonista, pure sfortunato (21’) quando Ceccaroni salva con un intervento scomposto il suo tiro destinato al fondo della rete.

Deroon 6 : 200 con la maglia della Dea, sempre sudata. Tiene sempre la posizione senza tentare troppi inserimenti.

Freuler 6 : Ritorna per dare geometrie alla squadra, utile quanto poco appariscente ti accorgi quando non c’è. Domina per possesso palla, non esagera nell’ aumentare i ritmi per una gara di controllo.

Koopmeiners ( 18’2t) 5,5 : Quando subentra fatica, quasi non lo vedi.

Zappacosta 5,5 : Dopo il gol di Gosens ha sentito fischiare le orecchie, ma il suo non arriva. Fotografia della sua stagione con una ghiotta occasione che finisce in fallo laterale.

Pasalic 6,5 : Rispolverato in ricordo della tripletta dell’andata, porta bene, bravo a sfruttare gli inserimenti con Muriel e Zapata che stanno larghi. Apre le marcature pronto a sfruttare il rimbalzo dalla traversa.

Pessina (30’2t) Sv.

Muriel 7 : Inventa per Djimsiti (3’) che con il piede sinistro non fa rima con bomber, poi si beve l’intera difesa favorendo l’inserimento di Pasalic per il gol del vantaggio.
Si ripete per il raddoppio di Zapata. Semplicità di giocate e altruismo, il palo gli nega il ta-pin personale che poi trova con un colpo di testa che non è la sua migliore qualità.

Cisse (42’st) Sv.

Zapata 7 : Con Ceccaroni sempre a tentare di sfilargli la squillante maglia corallo se la prende con l’arbitro Forneau che non lo tutela, (fotocopia delle trattenute del veronese Günter) con giallo quasi inevitabile. Buon segno non accontentarsi del gol.

Boga (30’2t) Sv.

Gasperini 6,5 : Acqua alla gola per chi come il Venezia sta in laguna non è un eufemismo, l’Atalanta ne approfitta con una prestazione a fare valere la qualità specie offensiva degli undici in campo, contro quelli che non ne dispongono. Si riaprono i giochi per un posticino in Europa a patto di non fallire il recupero di mercoledì con il Toro, illudendosi che sia come il Venezia. Buon segno ritornare a prendere il giallo per proteste su una rimessa laterale contestata a partita pressoché conclusa.

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