Arte

A bergamo

“Non un figlio in guerra”: la mostra di 19 artisti omaggia Kollwitz e Brecht

Si inaugura oggi, venerdì 22 aprile, la mostra organizzata dall’Associazione Mutuo Soccorso di Bergamo dal titolo eloquente, “Madri coraggio”

Si inaugura oggi, venerdì 22 aprile, la mostra organizzata dall’Associazione Mutuo Soccorso di Bergamo dal titolo eloquente, “Madri coraggio”. Il riferimento pregnante alla drammatica attualità geopolitica affonda le radici, in questo caso, nella storia e nella cultura del Novecento.

“Il titolo – spiega infatti Sem Galimberti, anima dell’iniziativa – si riferisce al famoso manifesto di Kathe Kollwitz che gridava il suo no all’invio dei figli in guerra. Le madri proteggono i loro figli, li aiutano, ne condividono le necessità, si dolgono per le scelte forzate che le costringono a separarsi, sono contro ogni guerra… le tante madri che hanno visto i figli partecipare e morire nelle Resistenze di ieri e di oggi”.

Kathe Kollwitz (1867 – 1945) fu attenta e sensibile testimone di un’epoca travagliata, che si affacciava al nuovo secolo all’insegna di grandi contraddizioni e sperimentazioni culturali d’avanguardia per poi assistere al crollo delle illusioni nei due grandi conflitti mondiali. Tra i soggetti ricorrenti dell’artista berlinese, oltre alla povertà, alla guerra, c’è anche la maternità, tema assai sentito dalla donna che nel 1914 perse al fronte il secondo figlio Peter e nella seconda guerra mondiale perse un nipote. Famose, tra le sue opere espressioniste esposte in permanenza al Museo Kathe Kollwitz di Berlino, le litografie e le xilografie sul tema della morte e della fame e il Memoriale a Karl Liebknecht, un rivoluzionario comunista assassinato nel 1919.

Ma il titolo dell’evento al Mutuo Soccorso rimanda anche al capolavoro teatrale di Bertolt BrechtMadre courage e i suoi figli”, del 1938-39. Premonizione e monito nei confronti di una guerra spaventosa che stava per coinvolgere l’Europa, l’opera di Brecht è una dura condanna di ogni guerra, che sempre provoca morte e distruzione, colpisce i più deboli e indifesi, porta vantaggio solo ai potenti.

Generico aprile 2022

Diciannove artisti bergamaschi si sono quindi cimentati con queste suggestioni realizzando lavori con diverse tecniche (scultura, pittura, grafica, fotografia…) per sostenere con forza la loro presa di posizione: “non un figlio in guerra!”

Quanto alla tempistica di questo evento, che s’inaugura a ridosso del 25 aprile, Sem Galimberti tiene a precisare: “Ci sono ancora tante persone che vorrebbero cancellare il 25 aprile come ricordo della Resistenza e mettere sotto accusa l’Anpi. Noi sosteniamo invece la memoria della Resistenza e rafforziamo la necessità dell’esistenza dell’Anpi. Per questo, e altro, abbiamo organizzato l’attuale mostra al Mutuo Soccorso”.

Generico aprile 2022

Firmano le opere esposte Fabrizio Agustoni, Elio Bianco, Dario Cangelli, Enzo Catini, Pietro Cavallini, Maria Teresa Conti, Enrico D’Adda, Flavio della Vite, Elisa Erroi, Sem Galimberti, Calisto Gritti, Antonio Mangone, Pia Panseri, Nicoletta Prandi, Valentina Persico, Imerio Rovelli, Mario Sacchi, Ezio Tribbia, Giovanni Sana.

Si tratta di un’occasione preziosa per riflettere, nel segno delle arti visive, sulle scelte drammatiche dei governi in un momento in cui imperversano i combattimenti e sull’urgenza di ripensare le logiche delle relazioni internazionali nel segno del dialogo, della diplomazia e del “cessate il fuoco”.

La mostra è aperta sabato 23, domenica 24, lunedì 25, sabato 30 aprile e domenica primo maggio dalle 15 alle 18.30 in via Zambonate 33.

Generico aprile 2022
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