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Vaccini potenzialmente alterati: pronto intervento di ATS Bergamo per il blocco - BergamoNews
Antinfluenzali e antipneumococco

Vaccini potenzialmente alterati: pronto intervento di ATS Bergamo per il blocco

Per via di un errore umano sono stati consegnati ad alcune farmacie e somministrati ad alcuni pazienti

Bergamo. Nell’ambito delle attività di controllo periodico che ATS Bergamo effettua sulla filiera di distribuzione di farmaci e vaccini, nel corso di un’ispezione in un distributore all’ingrosso della Bergamasca, è emerso che sono entrati in commercio nel territorio di Bergamo vaccini antinfluenzali e antipneumococco potenzialmente alterati.

L’alterazione è stata causata dal malfunzionamento del frigorifero in cui erano conservati in una farmacia di Milano la quale li ha comunque restituiti al grossista locale (e non inviati direttamente allo smaltimento).

Da parte sua, anche il grossista della Bergamasca non li ha immediatamente condotti allo smaltimento per via di un errore umano e così sono stati consegnati ad alcune farmacie e somministrati ad alcuni pazienti.

I vaccini antinfluenzali e antipneumococco – I vaccini in questione non sono vaccini anti-Covid ma sono vaccini antinfluenzali e antipneumococco della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2021/2022. Sono vaccini che seguono la via farmacia/medico di base e quindi non sono entrati nel circuito dei centri vaccinali della campagna antiCovid19.

Al momento non sono state segnalate reazioni avverse e ATS Bergamo sta verificando con le aziende produttrici l’impatto delle alterazioni termiche sui vaccini in questione, anche in relazione alla durata del malfunzionamento dei frigoriferi.

I pazienti coinvolti in provincia di Bergamo – Per quanto riguarda il possibile impatto sulla salute degli assistiti che hanno ricevuto vaccini potenzialmente alterati, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo ha chiesto la collaborazione dell’Istituto Farmacologico Mario Negri perché possa contribuire nell’ambito delle proprie competenze al monitoraggio dei pazienti, a definire il percorso di cura migliore e possibili adeguamenti dell’iter vaccinale dei soggetti coinvolti.

L’attività sanzionatoria di ATS Bergamo – ATS Bergamo ha sospeso tutte le attività a rischio presso il distributore in questione (gestione di farmaci restituiti dalle farmacie del territorio), quindi ha comminato al grossista la sanzione di 6.000 euro prevista dalla normativa (Decreto legislativo 219/2006 testo unico sul farmaco) e ha informato la Procura per l’ipotesi di reato di vendita di medicinali guasti e imperfetti ai sensi dell’articolo 443 del Codice penale.

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