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La novità

Habilita San Marco, da maggio aperto il nuovo ambulatorio di chirurgia generale

Dedicato alle prestazioni private, sarà seguito dalla dottoressa Lucia Maria Bertulessi

A partire dall’inizio del mese di maggio in Habilita San Marco, il poliambulatorio di Piazza della Repubblica 10 a Bergamo, verrà attivato il nuovo ambulatorio di Chirurgia Generale con la Dr.ssa Lucia Maria Bertulessi, per le prestazioni private.
Abbiamo incontrato la Dr.ssa Bertulessi, che ci ha illustrato quali saranno i principali interventi che sarà possibile richiedere. «Parliamo di una chirurgia ambulatoriale della cute e del sottocute: una nuova prestazione che si affianca al servizio di dermatologia già presente in Habilita San Marco. Dopo la prima visita dermatologica, infatti, se lo specialista ne riscontra la necessità, si potranno effettuare asportazioni e biopsie incisionali o escissionali, restando sempre all’interno della struttura. Su indicazione diretta del dermatologo di Habilita (o del proprio dermatologo) i pazienti potranno rivolgersi a me per richiedere il trattamento chirurgico necessario per la loro patologia. Se il paziente ha effettuato la visita con un dermatologo di Habilita, sarà possibile procedere con la prenotazione dell’intervento direttamente al CUP (nel caso in cui sia richiesta un’asportazione o una biopsia). Se invece il paziente è stato visitato da uno specialista esterno, sarà necessaria una valutazione preventiva aggiuntiva che verrà svolta dalla sottoscritta: una volta confermata la fattibilità ambulatoriale di un intervento chirurgico, quest’ultimo potrà essere prenotato rivolgendosi al CUP».
Si tratta quindi di piccoli interventi chirurgici ambulatoriali?
«Esatto. Parliamo di interventi effettuati ambulatorialmente in anestesia locale, la cui durata viene stabilita in base all’entità del problema. In Habilita San Marco tutto verrà svolto in una sala chirurgica alla presenza di un’infermiera strumentista. Una volta conclusa l’operazione, il paziente verrà rimandato a un successivo controllo. Terminato l’intervento verrà effettuato l’esame istologico sempre all’interno di Habilita. Dopo la consegna degli esiti e un ulteriore colloquio con lo specialista dermatologo, verrà stabilita l’eventuale terapia da adottare».
Quali sono le patologie che incontra più spesso?
«Le patologie più frequenti per le quali si richiede un intervento di chirurgia ambulatoriale sono le asportazioni dei sospetti tumori della cute: nevi melanocitici displasici o sospetti (che in certi casi possono risultare essere dei melanomi), oppure carcinomi basocellulari o spinocellulari. Sono inoltre frequenti le lesioni benigne, ma che possono creare problemi dal punto di vista estetico e/o funzionale, come le lesioni cistiche sebacee o i lipomi che, crescendo, potrebbero portare complicazioni. Vengono trattate anche cheratosi seborroiche, angiomi, lesioni di natura non identificata che necessitano di una biopsia chirurgica e che possono rientrare in una patologia sistemica. E ancora: dermatofibromi, granulomi piogenici, nevi dermici, verruche palmari o plantari, patologie delle unghie (unghie incarnite, granulomi), oltre lobi auricolari che vengono ricostruiti a seguito di lesioni (soprattutto nelle donne che portano gli orecchini).
Riassumendo, trattiamo la parte relativa alla diagnosi di lesioni cutanee sospette a carattere tumorale, la diagnosi di patologie macroscopicamente benigne ma per le quali è comunque richiesto un esame istologico di conferma della benignità, e infine le lesioni funzionali cutanee o sottocutanee come i lipomi che, nei casi in cui siano di modeste dimensioni e soprafasciali, quindi facilmente aggredibili con piccolo accesso cutaneo, possono essere rimossi ambulatorialmente».

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