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"Un aiuto per l'Ucraina": 50mila euro per progetti digitali destinati ai piccoli profughi - BergamoNews
L'iniziativa

“Un aiuto per l’Ucraina”: 50mila euro per progetti digitali destinati ai piccoli profughi

Fondazione della Comunità Bergamasca ha proposto di valorizzare l’esperienza del progetto DigEducati per garantire ai minori ucraini arrivati nella nostra provincia didattica a distanza, mediazione culturale e occasioni di incontro con i coetanei bergamaschi

Bergamo. Fondazione della Comunità Bergamasca destina ai bambini la prima iniziativa di solidarietà, finanziata con 50mila euro provenienti dalla raccolta fondi “Un aiuto per l’Ucraina”, promossa insieme a Caritas Diocesana e sostenuta anche da un importante contributo di Fondazione Cariplo (ad oggi arrivata a € 1.115.963,82).

Si tratta di un prosieguo del progetto DigEducati, inaugurato a ottobre 2021 da Fondazione della Comunità Bergamasca e finanziato da Fondazione Cariplo e da Impresa Sociale Con i Bambini, che in tutta la provincia – sono 39 i comuni in cui sono stati aperti Punti di Comunità a questo scopo – destina spazi e personale alla sfida della riduzione del divario digitale di minori della fascia 6-13 anni in condizioni di fragilità.

Fondazione della Comunità Bergamasca ha proposto di valorizzare l’esperienza e la rete del progetto DigEducati a supporto dell’accoglienza dei minori profughi ucraini arrivati nella nostra provincia, inaugurando così il progetto ‘DigEducati Ucraina’ in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e le cooperative che sul territorio si occupano di alfabetizzazione e mediazione culturale.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione mediatori e mediatrici a supporto delle bambine e dei bambini ucraini per attività di alfabetizzazione e di mediazione culturale, di inserimento nell’ambiente scolastico e nel contesto sociale in cui si trovano temporaneamente a risiedere, e per attività che consentano di mantenere vivo un collegamento con il paese di provenienza.

Grazie alle modalità digitali e alla disponibilità sul territorio di pc portatili con connettività, si intende offrire ai piccoli ucraini la possibilità sia di mantenere attivi i contatti con la propria scuola di origine, laddove possibile, sia di conoscere i mediatori presenti nei Punti di Comunità diffusi su tutto il territorio oltreché di entrare in relazione con altri pari accorciando così le distanze e facilitando l’integrazione con i coetanei bergamaschi.

Il progetto si compone, in particolare, di due azioni specifiche: nella città di Bergamo è prevista l’apertura, per la durata di un anno, di un nuovo Punto di Comunità dedicato a ‘DigEducati Ucraina’, all’interno della biblioteca di Boccaleone, che ha messo a disposizione i propri spazi. Il personale selezionato per la mediazione sarà presente in biblioteca tre pomeriggi alla settimana, mentre la mattina opererà a supporto degli Istituti Comprensivi della città che attualmente accolgono il maggior numero di minori ucraini: De Amicis, Da Rosciate, Donadoni.

In provincia, poi, a seguito di una valutazione delle presenze di minori sul territorio condotta insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale e agli educatori dei Punti di Comunità di DigEducati, verranno individuati momenti specifici, dedicati ai minori ucraini all’interno dei Punti di Comunità insieme ad una mediatrice: fino al 31 dicembre – ma anche oltre se sarà necessario – saranno organizzate attività in presenza là dove si trovano più di 5 bambini e in modalità online per numeri inferiori.

Tutte le azioni terranno in grande considerazione l’evolversi della situazione in Ucraina e nella nostra provincia, e si rivolgeranno sia a minori già iscritti nelle scuole bergamasche sia a quelli che non sono attualmente inseriti nel nostro circuito scolastico.

Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca, commenta: “I bambini sono i primi destinatari delle importanti risorse che abbiamo fin qui raccolto con la campagna ‘Un aiuto per l’Ucraina’. Sono bambini in fuga da una guerra che segnerà per sempre le loro vite, e che non possono essere lasciati soli in questo momento così delicato. Per questo serviva rivolgere al più presto a loro la nostra attenzione. DigEducati è un progetto che fa della capillarità e della prossimità al territorio i suoi punti di forza, per questo è in grado di adattarsi in modo efficace a nuove richieste e nuovi bisogni, come quelli che provengono da tutta la provincia impegnata nell’accoglienza dei profughi ucraini. Non sappiamo quanto durerà questa fase di emergenza, per questo lavoriamo su progetti a medio-lungo termine con l’obiettivo di favorire l’incontro tra minori bergamaschi e ucraini e l’integrazione tra i nuclei familiari accolti e le comunità in cui sono inseriti”.

Vincenzo Cubelli, Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, aggiunge: “A oggi risultano inseriti nelle scuole dell’Ambito Territoriale di Bergamo 373 bambini e bambine profughi dall’Ucraina, oltre i quasi 100 ospitati a Rota Imagna: per far fronte a questa nuova emergenza, le scuole italiane, ottemperando al proprio mandato istituzionale, hanno mobilitato ancora una volta le proprie energie migliori, assicurando così a tutti i bambini e le bambine l’assolvimento dell’obbligo formativo. Agli sforzi istituzionali si aggiunge, arricchendo così l’offerta formativa che è poi cura della crescita dell’umanità del futuro, questa iniziativa di Fondazione della Comunità Bergamasca: bellissimo esempio di slancio della solidarietà di questa terra, che si trasforma in organizzata azione integrata e sussidiaria.”

Don Roberto Trussardi, Direttore Caritas Diocesana di Bergamo: “Caritas sostiene con convinzione questo progetto perché è importante far sì che i bambini e i ragazzi che stiamo ospitando in questo periodo nella nostra provincia proseguano il loro percorso culturale e di formazione, anche attraverso la didattica a distanza, che diventa così un modo per rimanere collegati con il loro Paese, la loro cultura e i loro coetanei. I fondi della sottoscrizione sono quelli raccolti attraverso il conto della Fondazione della Comunità Bergamasca, ma il progetto è sicuramente condiviso anche da Caritas, che insieme alla Fondazione sono i promotori della raccolta fondi “Un aiuto per l’Ucraina”. Pensare a questi ragazzi è fondamentale, anche perché insieme alle loro mamme, rappresentano anche la quota più numerosa dei profughi arrivati finora dalle zone di guerra in provincia di Bergamo”.

Per approfondire il progetto DigEducati www.fondazionebergamo.it/digeducati.

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