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Parla il mister

Europa League, Gasperini: “Zapata è pronto per il Lipsia”

L'allenatore: "Nell'ultimo allenamento vediamo per Freuler e Djimsiti, qualche speranza c'è. Toloi no. Stadio esaurito? Il pubblico ci può dare un grande aiuto, la semifinale sarebbe un traguardo storico"

Zingonia. “L’Europa League per noi non è un obbligo, è un’opportunità e se arriviamo in semifinale è un grande traguardo e ci buttiamo sull’Europa League. Comunque restano sette partite da giocare in campionato per raggiungere gli obiettivi e restare in Europa, non abbiamo abdicato. Zapata è pronto per il Lipsia, nell’ultimo allenamento vediamo per Freuler e Djimsiti, qualche speranza c’è. Toloi no”.

Questo in sintesi il Gasp-pensiero alla vigilia di Atalanta-Lipsia, ritorno dei quarti di finale di Europa League da tutto esaurito. Commenta Gasperini: “In casa avremo un entusiasmo che può essere un bell’aiuto per la squadra”. E Zappacosta: “Sarà per noi una grandissima spinta. Dobbiamo cercare di rimanere lucidi. Sarà fondamentale, però dobbiamo trovare in noi stessi le motivazioni, alla fine conta il campo”.

La differenza tra Europa e Serie A a passo ridotto? Gasp ammette: “In Serie A abbiamo pagato giocando dopo l’Europa League, ma non dev’essere un alibi. E anche altre squadre hanno avuto questo problema, penso al Villarreal che ha fatto una grandissima impresa in Champions o al Lione che ha pagato un po’ in campionato. Certo che sarebbe bello andare in Champions tutti gli anni, però possiamo ancora giocarci l’Europa: chiaro che se andiamo in semifinale la priorità diventa l’Europa League”.

Se diventa questa la partita più importante per l’Atalanta di Gasperini? Il tecnico ci pensa su, forse guarda anche più lontano: “Intanto è un quarto di finale, arrivare in semifinale sarebbe un gran traguardo raggiunto da poche italiane. Negli ultimi vent’anni ha vinto solo un’italiana, pensare al titolo europeo è molto difficile per l’Atalanta, però se guardiamo da dove arriviamo, beh abbiamo già vinto tanto. Il momento più alto era due anni fa a un passo dalla semifinale nella partita col Psg, ora ci stiamo arrivando”.

Non si sbilancia sulle percentuali per una o l’altra squadra: “Bisogna vincere, questa è l’unica certezza. Non so se sarà come all’andata, allora ci sono stati momenti favorevoli a una e all’altra squadra. Sono partite equilibrate, del resto abbiamo visto in Champions con squadre che sembravano passate e poi a pochi minuti dalla fine si è ribaltato tutto. In Europa è proprio un’altra storia”.

Zappacosta ha vinto l’Europa League col Chelsea, come si fa? “Devi solo essere bravo a portare sempre gli episodi dalla tua parte, a superare tante emozioni e rimanere sempre sul pezzo. E quando arrivi a questo punto devi sapere che chi sbaglia meno va avanti. Lo spogliatoio dopo qualche sconfitta in campionato? Sempre lo stesso, c’è rammarico, tanta rabbia che dobbiamo trasformare in energia positiva e dare il massimo”.

Conclude Gasp: “Per vincere bisogna giocare bene ed è tutto un altro tipo di prestazioni rispetto al campionato”. E a chi gli chiede se non avverte un po’ di delusione per i risultati in campionato, Gasp risponde: “La delusione mi sembra che a volte sia vostra, i tifosi dell’Atalanta possono vivere periodi molto felici. Quest’anno credo sia ormai quasi impossibile arrivare in Champions, ma credo che i tifosi abbiano tanti motivi per essere non dico sempre soddisfatti, ma la depressione la lascerei ad altri”.

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