Piano urbano della mobilità sostenibile, al via la presentazione in commissione
L’assessore alla mobilità Stefano Zenoni: “Le scelte di questi e dei prossimi anni in tema di mobilità mettono tutta la città al centro: il centro si allarga ai quartieri. Se allentiamo la pressione delle auto in ingresso, tutta la città ne ricaverà benefici”
Bergamo. Il comune di Bergamo approva, dopo due anni dalla sua adozione e dopo circa un anno dalla raccolta delle osservazioni, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, lo strumento che definisce lo scenario infrastrutturale e strategico della mobilità di Bergamo dei prossimi dieci anni.
Il Piano approda da domani in Commissione consiliare: tre i passaggi in terza commissione per consentire la presentazione dei contenuti e delle risposte alle osservazioni ricevute, a partire da martedì e poi, a seguire, il 20 e il 27 aprile. Successivamente il PUMS sarà discusso in consiglio comunale.
“Abbiamo da qualche settimana approvato in giunta il Piano – spiega l’assessore alla mobilità Stefano Zenoni – chiudendo la fase di valutazione delle osservazioni e controdeduzioni presentate da cittadini e associazioni. Il tema dell’accesso alla città dall’area vasta è il tema principale a cui il PUMS vuol dare risposta in relazione ai cittadini e ai residenti di Bergamo, pur nella consapevolezza dei limiti amministrativi del comune capoluogo. Le scelte di questi e dei prossimi anni in tema di mobilità mettono tutta la città al centro: il centro si allarga ai quartieri. Se allentiamo la pressione delle auto in ingresso, tutta la città ne ricaverà benefici”.
Tra gli obiettivi principali del piano vi è l’integrazione delle scelte di mobilità con quelle territoriali e ambientali, puntando molto sul cosiddetto “shift modale”, l’interscambio e sul miglioramento della qualità dello spazio pubblico della città. Il tutto con uno sguardo decennale, che guarda al 2030.
“Non stiamo parlando di un piano dei sogni – continua Zenoni –, ma di un documento concreto a cui, seppur ambizioso, stiamo già dando realizzazione: se escludiamo T2 e collegamento Bergamo-Orio, il PUMS vale investimenti di 70 milioni di euro in dieci anni, per altro non tutti a carico del Comune, ma anche figli di piani urbanistici o finanziati da altri enti. Numeri che dimostrano che le azioni che abbiamo individuato rispecchiano uno stile sobrio nella costruzione del Piano”.
Viabilità
Tanti gli interventi previsti in ambito viabilistico. Accanto alla imminente sistemazione del rondò dell’A4 e del nodo di Pontesecco, alle opere viarie già in cantiere previste dalle riqualificazioni di ex OTE e quelle già realizzate nell’ambito Mangimi Moretti, il comune prevede la creazione di una nuova percorrenza esterna a Colognola (nuova gronda sud), il nuovo sistema viabilistico legato a Porta Sud, una soluzione per il rondò imperfetto della Grumellina – nel frattempo già prevista e che sarà realizzata nell’ambito dell’operazione Parco Ovest 2 – e, come soluzione alla cancellazione del passaggio a livello di Boccaleone, la nuova connessione tra via Lunga e Borgo Palazzo. Ancora presente è la possibilità di realizzare una bretella a est di Campagnola per collegare il rondò di Orio alla Circonvallazione, ma data l’importante impatto che avrebbe sul territorio, tale previsione viene subordinata alla valutazione degli effetti viabilistici della sistemazione del rondo dell’autostrada, già oggetto di progettazione e nell’imminenza del cantiere.
Trasporto pubblico
Gli investimenti più cospicui ricadono nell’ambito del trasporto pubblico locale, sempre con l’attenzione alta sulla questione dell’accesso alla città, con il raddoppio della Ponte-Seriate-Montello, il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio, le trasformazioni legate al progetto di Porta Sud e la T2, la tramvia per la Valle Brembana. Interessanti anche gli interventi previsti sui bus, soprattutto grazie al progetto, già completamente finanziato dal PNRR, di una linea elettrica ad alto livello di esercizio, il cosiddetto BRT, tra Bergamo-Dalmine e Verdello e la definizione di bus priority sulle strade di accesso alla città. In città invece spicca la nuova possibile linea passante da Nord a Sud di Bergamo, linea che dall’Ostello e dallo stadio transiterebbe in Città Alta per poi dirigersi verso l’Ospedale Giovanni XXIII.
Sosta
Coerenti in questo senso anche gli investimenti sulla sosta: parcheggi di interscambio auto-trasporto pubblico sono uno dei punti forti del Piano con la previsione di incremento di 4000 posti per i pendolari e coloro che accedono quotidianamente in città: il potenziamento della sosta della Fiera, un nuovo parcheggio di interscambio alla Grumellina e infine la possibilità avveniristica di realizzare un parcheggio autostradale a Stezzano (tra la stazione ferroviaria e il KilometroRosso) rappresentano le previsioni più rilevanti per il prossimo decennio.
Ciclabilità
Infine il tema della ciclabilità. Oltre alle opere già in previsione o in cantiere (la ciclabile Colognola-Grumello, la passerella ciclabile legata alla riqualificazione ex OTE e del rondò delle Valli, il già realizzato sottopasso tra l’Ospedale e Loreto, la velostazione da 120 posti bici in piazzale Marconi appena aperta) il completamento del biciplan sarà la sfida dei prossimi anni, in previsione di un suo aggiornamento imminente. In questo contesto sarà interessante capire il futuro di nuovi sistemi di spostamento, come i monopattini elettrici o i mezzi a guida autonoma. Il comune, quest’anno, andrà a incrementare ancora la rete delle piste ciclabili, costruendo una nuova pista tra il KilometroRosso e il quartiere di Colognola, ma anche intervenendo per completare 7 collegamenti tra piste esistenti, oltre a concludere l’infrastruttura ciclopedonale sull’asse est-ovest della città.
Logistica
Capitolo a parte per la logistica e lo spostamento delle merci. Il comune prevede nel PUMS la possibilità di costruire un sistema di accreditamento per i veicoli merci che vengono in primis da fuori città, provvedimento in armonia con la filosofia di fondo del Piano che viene depositato in queste ore. A rafforzare questa previsione vi è la valutazione di un punto di smistamento merci sia verso Città Alta che verso i borghi storici e la previsione di piccole pack stations, punti di raccolta e ritiro di pacchi.


