L'intervista

I 170 anni della Polizia e il questore Schimera: “Già 700 permessi di soggiorno per i profughi ucraini” video

In Bergamasca la celebrazione si svolge per la prima volta a Treviglio. "Duemila gli ucraini arrivati finora nella nostra provincia, soprattutto minori"

Anche la sezione bergamasca della Polizia di Stato celebra i suoi 170 anni. La cerimonia di questo importante traguardo è in programma nella mattinata di martedì per la prima volta a Treviglio, luogo scelto in quanto sede del commissariato ma anche per la ricorrenza del 500esimo anniversario del Miracolo della Madonna delle Lacrime.

Alle 10 la messa solenne al Santuario e a seguire la celebrazione al Teatro Filodrammatici. Sul piazzale del Santuario nel frattempo si potranno visitare gli stand dei corpi della Polizia di Stato.

“Siamo una nobile vecchia signora di 170 anni – sorride il questore Stanislao Schimera – che però ha ancora tanto spirito per continuare a fare bene così come si è comportata finora. Per l’occasione il presidente della Repubblica Sergio Mattarella concederà alla Polizia di Sato la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera per le attività svolte durante la pandemia. Un riconoscimento prezioso, in particolare per i territori più colpiti dal Covid, come la nostra provincia”.

Come ogni anno la Questura ha diffuso i dati relativi all’attività degli ultimi dodici mesi, confrontati con quelli del 2021: “Non posso che esser soddisfatto dell’operato dei miei uomini – commenta il questore -, tenuto conto anche della particolare situazione legata alla pandemia che ha condizionato il nostro lavoro. Nei dati ci sono incongruenze dovute ai periodi di chiusura, durante i quali per esempio abbiamo registrato un boom delle truffe on line. Ma se il crimine si è adattato al periodo, anche noi l’abbiamo fatto con le dovute risposte”.

“L’unico aspetto che mi preoccupa è quello legato alla droga dello stupro, che è arrivata anche nella nostra provincia. Ma ci stiamo già organizzando per contrastare il fenomeno, sia sul fronte interno, con corsi per i nostri uomini, che sul quello esterno con attività di indagine che prevendono più controlli nei locali”.

La guerra in Ucraina si ripercuote sulla nostra provincia anche per l’attività della Questura: “Sono circa duemila gli ucraini arrivati finora, molti dei quali sono minori non accompagnati, accolti dalle comunità di zona, soprattutto delle Valli. Noi abbiamo aperto uno sportello apposito qui in via Noli per agevolare il loro inserimento. I permessi di soggiorno finora sono stati quasi 700 e un altro migliaio sono ormai pronti”.

Con la Festa della Polizia, il questore traccia un bilancio personale dei suoi primi tre mesi a Bergamo: “Ho trovato un ottimo ambiente, con una struttura quadrata formata da veri professionisti che hanno idee precise e che conoscono il territorio. Queste sono caratteristiche fondamentali per un bravo poliziotto”.

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