Questura

In Bergamasca è arrivata la droga dello stupro: “Ora più controlli nei locali”

L'aspetto emerge dai dati dell'attività annuale della Polizia. Il questore: "Subito al lavoro per contrastare la diffusione"

Bergamo. Anche nella nostra provincia è arrivata la cosiddetta droga dello stupro. È quanto emerge dai numeri dell’attività annuale della Polizia di Stato diffusi in occasione del suo 170esimo anniversario.

Il dato, 815 grammi di quella che in gergo tecnico si chiama Gbl (e che è uno dei due tipi), si riferisce a un sequestro avvenuto lo scorso 29 settembre ai danni di un 49enne, finito in manette, residente all’estero ma domiciliato in provincia di Bergamo che aveva ricevuto la sostanza tramite spedizione postale internazionale.

L’effetto su chi la assume, magari inconsapevolmente tramite un cocktail, è quello di un sedativo che rende incoscienti, così da agevolare una violenza sessuale. Di solito viene spedita da Paesi in cui è legale, come l’Olanda nel caso del bergamasco.

Una scoperta che ha subito allarmato la questura cittadina, che si è messa al lavoro per approfondire la questione e arginare la diffusione della sostanza, inodore e incolore, e quindi difficile da individuare.

“Si tratta dell’unico dato davvero preoccupante in questo nostro bilancio annuale – ha spiegato il questore Stanislao Schimera – . Per contrastare il fenomeno stiamo lavorando su due aspetti, uno interno con la formazione del nostro personale, e l’altro esterno con un’attività di indagine che prevede maggiori controlli nei locali con l’impegno di tutte le nostre sezioni, dalla Stradale all’Anticrimine”.

Per il resto dai dati emerge, con la fine dei vari lockdown e delle restrizioni anti-covid, un “ritorno alla normalità” anche dal punto criminale.

Un aspetto evidenziato in particolare dai numeri di furti e rapine. I primi in città sono passati dai 2273 del 2021 a 3132 del 2022, mentre quelli in provincia da 7120 a 9297. Le rapine da 100 a 185 a Bergamo e da 104 a 218 nel resto del territorio.

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