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Consiglio comunale, approvato il bilancio di previsione 2022 - BergamoNews
La votazione

Consiglio comunale, approvato il bilancio di previsione 2022

La chiusa del sindaco Giorgio Gori: "Dire che l'amministrazione vuole mettere le mani delle tasche dei cittadini è una visione caricaturale di quanto contenuto nel documento presentato"

Bergamo. Terzo giorno di consiglio comunale, con la conclusione della discussione e la relativa votazione della previsione di bilancio. Approvati al termine della seduta gli emendamenti relativi al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, in particolare del tratto di sedime di via Monterosso, gli inserimenti nelle previsioni di bilancio, per 500mila euro ciascuno, per la riqualificazione del distretto cittadino del commercio, di via Paglia e via Bonomelli, di via Vivaldi, per l’intervento sul Museo Archeologico e sulla destinazione di 250mila euro del fondo di mutuo soccorso a favore della gestione scolastica dei piccoli profughi ucraini.

Si entra nel vivo, la parola a Sergio Gandi, vice sindaco e assessore al Bilancio: “Poco partecipazione? La vostra che, mentre parlavo, eravate davvero in pochi seduti ad ascoltare. Tralascio comunque lo show, perché il bilancio non è una passerella e, anche se quando vado in giro non mi riconoscono, non mi preoccupo. Tremaglia si è chiesto perché nel 2019 non avete vinto: la risposta è negli argomenti che presentato, le multe, la sicurezza, i presunti agguati sulla strada con l’autovelox. E’ la vostra è una narrazione viziata, come ad esempio quella fatta sul tema del parcheggio della Fara su cui, ai tempi, non avete mosso un dito. Non condiviso il concetto per cui le multe servono per fare cassa, l’addizionale Irpef è stato considerato sulla base dell’Isee, la Tari viene incrementa per l’importo di 1 euro al mese, euro che serve a dare alla città un volto migliore e a garantire più servizi”.

“Parlare di tagli in una situazione già critica mi sembra troppo facile. Agli equilibri di bilancio faremo attenzione, anche se sul disavanzo si può e si deve cercare di rimettersi in carreggiata con gli oneri. Sul tema degli investimenti l’obiettivo è storico: 130 milioni, di cui 75 già ottenuti. Lo sforzo del comune è comunque significativo, ma non ci sfugge comunque il tema della sostenibilità: faremo mutui solo se lo riterremo necessario, cosa che varrà anche per la vendita delle azioni di A2A”.

Sul tema della sicurezza, in particolare sull’uso del taser, alla luce della sperimentazioni fatte, credo si possa tornare sul tema e, quanto al bastone distanziatore, il parere che abbiamo ricevuto è stato sibillino. 465mila euro è l’importo messo sul piatto per le telecamere. Sulle unità mobili di quartiere torno a ribadire che il loro compito è quello di porsi al fianco del cittadino, come uffici decentrati, per questo calendarizziamo il loro intervento”.

L’assessore Marco Brembilla, assessore ai lavori pubblici, fa il verso all’intervento di Giacomo Stucchi sul tema di una giunta sindacocentrica: “Mi interrogo sulla mia postura e mi chiedo quale sia quella corretta. Non solo, non sono geloso del sindaco Giorgio Gori, anzi. E’ chiaro che il lavoro dell’amministrazione gira attorno alla figura del primo cittadino. Entrando nel merito del mio lavoro, ci tengo a dire che è vero che la passerella di Campagnola ha dei problemi, alcuni anche strutturali, ma la maggior parte relativi a atti di vandalismo. Un problema da affrontare e risolvere, anche se è difficile farlo quando sono gli stupidi a rovinare le cose pubbliche. Sulla questione mura venete, come detto dalla consigliera Pecce, è vero che, in passato, abbiamo avuto a che fare con ditte poco serie. Porta San Giacomo è stato definito uno scempio dal consigliere Bianchi, e per me non lo è. Ho due autorizzazione della sovraintendenza e una della paesaggistica a riguardo: oggi un disabile parte da Sant’Agostino e arriva a Colle Aperto. Questo, per me, è un onore, quello cioè di aver eliminato le barriere architettoniche. La Corsarola ha impianti di luce e gas vecchi di 60 anni: abbiamo fatto una programmazione certosina per cambiarli, prevedendo anche una pavimentazione nuova. Sospenderemo i lavori per l’appuntamento del 2023, ma almeno abbiamo iniziato la parte più malandata”.

Sull’implemento dell’illuminazione pubblica mi chiedo: l’anno scorso ho esaurito le richieste del 2014, oggi comincio con quelle relative all’attraversamento pedonale. Cosa è stato fatto prima? I problemi relativi al porticato della Tiraboschi risalgono al 2008, perché non è stato fatto l’appalto? La notizia buona è che ora c’è e sarà ad appannaggio di una ditta seria. Sul Parching Fara, la frana è del 2008 e non ha nulla a che vedere con l’intervento. Si poteva decidere di non farlo più il parcheggio, ma noi abbiamo avuto il coraggio di andare avanti, prendendoci anche tutte le rogne. I muri di sostegno? Ne ho trovati molti puntellati e abbiamo speso moltissimi soldi per metterli a posto. In definitiva direi che, se siamo Capitale della Cultura, dobbiamo esserne sì orgogliosi, ma anche degni”.

Francesco Valesini, assessore all’urbanistica e riqualificazione pubblica, si concentra al tema dello spazio pubblico e delle piazze, richiamato dagli interventi dei consiglieri Carrara e Pecce: “Voglio farmi aiutare da immagini e non da parole che ritengo sterili. Il sacrificio che facciamo nel ridisegnare gli spazi è per aumentare lo spazio di pedonalizzazione e dare una nuova identità ai quartieri. Questi discorsi valgono per molti luoghi della città, tra cui Piazza Risorgimento, Piazzale Risorgimento, Piazzale degli Alpini. Su quest’ultima, in particolare, sono stati fatti, dalla società appaltatrice, 75 eventi culturali, 34 a pagamento, con 55mila accessi”.

“Vale lo stesso discorso per Piazza de Andrè, Piazza Carrara, via Tiraboschi e centro piacentiniano, sul quale, in particolare, il commento del consigliere Carrara mi ha lasciato basito. Non dimentico Piazza Dante, che ci ricordiamo occupata da superficie asfaltata. L’attenzione che abbiamo posto al verde urbano è assolutamente da sottolineare, basti pensare che Piazzale Cavour presenta 4000 metri quadrati dedicati al verde, con ben 13 alberi piantati”.

“Mi limito a leggere i dati che credo siano davvero significativi – spiega Marzia Marchesi, assessore al verde -. Nel 2020 sono stati piantati 400 alberi, 500 nel 2021, 600 quest’anno, ovvero il 20% in più, con un investimento di 1 milioni e 850 mila euro. Un milione e 600 mila per le potature, con queste specifiche: 968 nel 2020, 1306 nel 2021, nel 2022 769, di cui ne mancano a dimora 500. Per l’autunno ne metteremo altri 4621, per un totale di 8164. In questi tre anni abbiamo fatto 59 abbattimenti, tutti per alberi malati, pari allo 0,07% dei presenti”.

Stefano Zenoni, assessore alla Mobilità, torna sull’incongruenza tra il pensiero dei consiglieri e quello dell’assessore regionale Claudia Terzi, in particolare sulla vicenda del treno per Orio, e poi punta l’attenzione sul tema dei parcheggi: “I posti auto sottratti sono circa una decina, mentre l’incremento, per il quale mi sento quasi in colpa, è notevole. Parlo di via Spino, dell’ex gasometro, di via Baschenis, dei 1200 a Chorus Life, dei 1000 a Porta Sud”.

Sulla Tari: “L’aumento della differenziata non è la ragione per cui la Tari ha un incremento, anzi, ha consentito di contenere alcune voci di costi e migliorare quelle di ricavo. Cosa l’ha determinato è stato spiegato, sia in termini di nuovi servizi e cambiamento dei regolamenti. Dal 1 gennaio 2023 sarà obbligatorio il ritiro degli ingombranti“.

Poi una stoccata sul lavoro del suo assessorato: “Non  si deve parlare solo di piste ciclabili, ma anche degli interventi fatti in termini di mobilità, come il nodo di Ponte Secco, la costruzione del sovrappasso del rondò delle valli, del rondò tra Campagnola e Malpensata, del rondò in A4 e del rondò imperfetto, interventi attesi da oltre 20 anni”.

Marcella Messina, assessore alle politiche sociali: “Volevo rassicurare la consigliera Pecce sulla questione dei minori non accompagnati, soprattutto di origine egiziana. Il tema è sotto controllo, è attenzionato, non solo a livello di singolo comune, ma anche come lavoro congiunto tra i vari capoluoghi perché è connesso col tema internazionale dell’accoglienza dei profughi ucraini. Vorrei anche sottolineare lo sforzo fatto in termini di decentramento dei servizi sociali nei quartieri, di implemento delle figure degli infermieri di quartiere, il sistema della solidarietà alimentare e la messa in rete delle associazioni. Particolare attenzione avrà poi il tema dell’integrazione socio sanitaria per anziani e disabilità che necessiteranno di altri implementi dal punto di vista finanziario”.

La chiusura al sindaco Giorgio Gori: “Mi sembra caricaturale la visione dei luoghi, la descrizione fatta sul tema della sicurezza, il voler tacciare l’amministrazione di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Mi sembra un’occasione persa, quella di un confronto un po’ più alto. Nel suo intervento, il consigliere Giacomo Stucchi ci ha rimproverato di avere una postura politica discutibile, ha parlato di una stanca liturgia. Io, di contro, dico di aver visto i banchi dell’opposizione vuoti durante la presentazione del documento, non siete stati a sentire, il che rende paradossale il rimprovero ascoltato. A me piacciono i numeri e per rimanere sul tema del bilancio, in particolare su spesa corrente e investimenti, devo dire che lo stesso è stato composto non senza fatica, in una stagione che risente ancora della vicenda del covid e della mancanza di entrate significative. Il tutto l’abbiamo fatto senza aumentare le tasse, e ne è una dimostrazione la Tari, il cui valore è da considerarsi tra lo 0,5 e 3 massimo al mese. Per quanto riguarda il tema degli investimenti, è vero che mi ha preceduto ha avuto a che fare con il patto di Stabilità, al contrario nostro che, oggi, usufruiamo di una serie di finanziamenti banditi dai diversi enti. A riguardo, però, mi sembra interessante sottolineare, ancora una volta, il dato del valore pro capite di Bergamo rispetto ad altre città, 675 euro per abitante. Questo è un indicatore d’eccellenza del lavoro dell’amministrazione, quello cioè di saper andare a prendere i fondi laddove ci sono e metterli a terra. Penso che gli assessori abbiano detto molto e molto bene. Li ringrazio per il grande lavoro fatto per la cosa pubblica con entusiasmo e pathos, sentendo l’urgenza del tempo per fare tutto quanto promesso in campagna elettorale, per cui ci siamo impegnati, senza mai dividerci o litigare, con un’idea di coesione vera che è la cifra identificativa del nostro mandato”.

 

 

 

 

 

 

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