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Il punto del tifoso

L’Atalanta fa la partita, il Napoli la vince: quest’anno il Gewiss è maledetto

La formazione nerazzurra ha effettivamente sempre tenuto in mano il pallino del gioco, ma gli azzurri sono stati molto bravi a sfruttare le occasioni che gli sono capitate, concretizzandole in 3 reti

Bergamo. L’Atalanta fa la partita, il Napoli la vince. Si possono sintetizzare così i 90 minuti del Gewiss che consentono ai partenopei di agganciare momentaneamente in testa alla classifica il Milan, in attesa del posticipo dei rossoneri.

La formazione nerazzurra ha effettivamente sempre tenuto in mano il pallino del gioco, ma gli azzurri sono stati molto bravi a sfruttare le occasioni che gli sono capitate, concretizzandole in 3 reti. E onestamente i giocatori atalantini ci hanno messo anche del loro, visto che su tutte e tre le marcature avversarie potevano fare meglio.

In ritardo l’uscita di Musso che ha causato il rigore napoletano, completamente ferma tutta la difesa sulla punizione che ha imbeccato Politano per la girata del due a zero, così come in bambola sul contropiede della terza marcatura partenopea.

In mezzo c’è stata la bella girata di testa di De Roon che ha illuso la Dea di poter riequilibrare il risultato. Fatto sta che, come spesso accade, gli uomini di Gasperini hanno giocato tantissimi palloni concretizzando però pochissimo in rapporto allo sforzo profuso.

Continuo ad essere convinto che i nostri calcino troppo poco in porta, cercando di arrivare al gol manovrando fino a pochi metri dalla porta. E si che i calciatori dal piede caldo li abbiamo anche, ma evidentemente le direttive di gioco sono altre.

Altro aspetto da non sottovalutare è che ormai, rispetto ai primi anni dell’era Gasperini, le squadre avversarie hanno capito come gioca la Dea ed evidentemente sono in grado di trovare valide soluzioni e contromosse.

Resta comunque il fatto che a Bergamo la Dea ha vinto solo 4 gare su 15 e questo qualcosa vorrà pur dire.

Nota positiva è stato il rientro, seppur solo in panchina, di Duvan Zapata dopo molto tempo, giocatore che, è inutile negarlo, è mancato moltissimo alla formazione atalantina. La profondità che dà il panterone al gioco nerazzurro non la da nessun altro, il suo recupero è importantissimo per il finale del torneo.

In conclusione Champions addio, Europa League ancora no, ma per raggiungerla occorre invertire la tendenza e ricominciare a vincere.

E poi in settimana torna la UEL con la difficilissima trasferta di Lipsia: speriamo che il profumo d’Europa dia la carica giusta ai Gasp boys.

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