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Poiana liberata a Sant’Omobono: salvata e curata da Gigliola e Alessandro

I ritorni in libertà di animali selvatici, in questo caso di una poiana, offrono sempre momenti di gioia e entusiasmo, non solo tra tutte le persone i che si sono occupati del soccorso e della cura, ma anche dei clienti che hanno assistito all’emozionante evento

Sant’Omobono. Ci sono date che restano impresse, ferme, determinanti per la vita di ognuno di noi. Deve essere così anche per Gigliola Vanotti e il figlio Alessandro Gritti dell’AgriturismoScuderia della Valle di Sant’Omobono Imagna che venerdì 1° aprile alle 15 hanno liberato una poiana.

Un esemplare di rapace che era stato soccorso in autunno sul territorio di Bergamo, poi accolto e curato dai titolari dell’agriturismo.

I ritorni in libertà di animali selvatici, in questo caso di una poiana, offrono sempre momenti di gioia e entusiasmo, non solo tra tutte le persone i che si sono occupati del soccorso e della cura, ma anche dei clienti che hanno assistito all’emozionante evento.

La poiana è stata soccorsa in ottobre da una concittadina. Trovata in uno stato di totale prostrazione, è stato prontamente avvisato il corpo forestale di Almenno San Bartolomeo che si è messo subito in contatto con l’Agriturismo Scuderia della Valle. La struttura oltre ad essere un’azienda con molti animali è anche un’oasi di recupero della fauna selvatica.

Gigliola Vanotti, titolare dell’Agriturismo Scuderia della Valle, ammette: “Il piacere di rimettere in libertà animali soccorsi e curati, spesso con pochi mezzi e insufficienti risorse, ripaga delle fatiche e del dolore di constatare ogni volta dei gravi danni che le attività umane, spesso inconsapevoli, producono a queste meravigliose creature”.

E prosegue: “Questi momenti che comunicano e promuovono il valore etico dell’azione di salvaguardia di tasselli preziosi di biodiversità, sono indispensabili per la formazione di una consapevolezza e coscienza ecologica in una società che troppo spesso dimentica che nel mondo il benessere di ogni elemento è legato al benessere di tutti gli altri. L’esperienza della liberazione di animali curati dai miei dipendenti e dai nostri veterinari – che ringrazio sentitamente – e in particolare l’emozione che trasmettono animali potenti ma aggraziati come i rapaci rimessi in libertà è un messaggio di resistenza e speranza per tutti noi”.

Il veterinario Andrea Villa dichiara: “La poiana mostrava evidente abbattimento, conseguente ad una cronicizzazione di un processo patologico di probabile natura infettiva, che ha causato in particolare una lesione all’occhio sinistro ed una sinusite localizzata alla porzione sinistra dei seni, oltre ad una setticemia che rendeva il soggetto particolarmente debilitato e lo avrebbe portato a morte certa qualora non fosse stato recuperato e prontamente posto sotto terapia. Dopo diverse settimane di trattamenti è stato possibile reintrodurre il soggetto in natura con una ragionevole certezza che sia in grado di cacciare e sopravvivere nonostante la non piena ripresa della funzionalità visiva dell’occhio sinistro”.

Nella foto, la liberazione dell’esemplare e le cure fornite da parte del figlio 14enne, Alessandro Gritti.