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Botulino e filler a base di acido ialuronico - BergamoNews
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Chirurgia plastica e medicina estetica

Medicina estetica

Botulino e filler a base di acido ialuronico

L’invecchiamento della pelle, l’aumento delle rughe, il cedimento strutturale di alcune aree del volto, tipo la regione sotto la mandibola e sotto il mento, possono essere facilmente corretti con l’utilizzo di questi due preziosi presidi medici, il botulino ed il filler a base di acido ialuronico

L’invecchiamento della pelle, l’aumento delle rughe, il cedimento strutturale di alcune aree del volto, tipo la regione sotto la mandibola e sotto il mento, possono essere facilmente corretti con l’utilizzo di questi due preziosi presidi medici, il botulino ed il filler a base di acido ialuronico. Non è solo il tempo che peggiora la situazione estetica del nostro volto, ma anche lo
stile di vita, l’attività fisica intensa, il fumo, l’esposizione ai raggi solari o ultravioletti. Ecco, allora, in che modo la medicina estetica ci può aiutare.
A cosa serve e come funziona il botulino?
Nella maggior parte dei casi si utilizza il botulino per il terzo superiore del volto, cioè per la fronte, per le rughe del pensiero in mezzo agli occhi e per le fastidiose rughettine ai lati degli occhi, chiamate anche “zampe di gallina”. Tendenzialmente, quindi, il botox è appannaggio di pazienti, uomini e donne, dai trent’anni in su, ovvero quando l’aspetto della fronte risulta più appesantito,
pensieroso, segnato da rughe che diventano sempre più profonde.
A cosa serve e come funziona il filler?
Il filler a base di acido ialuronico invece si utilizza per aumentare i volumi di zigomi, labbra e mento, o per attenuare la profondità delle rughe, tipo quelle ai lati del naso, ai lati della bocca, nelle guance. A differenza del botulino, l’acido ialuronico si può utilizzare già dai 18 anni in poi. Capita spesso, infatti, di incontrare anche ragazze giovani che vogliono aumentare il volume di labbra troppo sottili. Oppure pazienti fumatrici che vogliono ridurre le fastidiose rughe intorno alle labbra (il cosiddetto “codice a barre”), o attenuare la profondità dei solchi ai lati del naso.
Sia i trattamenti a base di botulino che il filler all’acido ialuronico, sono estremamente rapidi, indolori, si possono svolgere tranquillamente in ambulatorio e permettono una ripresa della normale attività già alla fine del trattamento stesso, senza bisogno di alcuna terapia post intervento. L’unica raccomandazione riguarda il post botulino, quando si consiglia di evitare, per almeno le 12 ore successive, l’attività sportiva intensa.
Il caso di Anna
Come molte donne di quarant’anni, anche Anna si è accorta che la parte superiore del suo viso comincia ad essere segnata da un’attività fisica quasi quotidiana in palestra e da un foto invecchiamento generato dall’esposizione solare, oltre all’utilizzo di lampade solari, soprattutto nei mesi invernali.
Dopo un consulto con il nostro team, decide di eseguire due trattamenti di botulino all’anno, uno ogni sei mesi, al fine di spianare completamente le rughe della fronte, quelle in mezzo agli occhi e le fastidiose “zampe di gallina”.
Il caso di Valeria
Valeria invece, una ragazza di 19 anni con le labbra molto sottili, voleva migliorare l’estetica del proprio sorriso. In questo caso le abbiamo proposto di sottoporsi ad una seduta di filler con acido ialuronico all’anno, non per rendere le labbra volgari né troppo gonfie, bensì per aumentare la definizione della parte rossa del labbro, rendendo più piacevole l’estetica del terzo inferiore del suo viso.
Concludendo…
C’è un momento in cui, guardandoci allo specchio, iniziamo a riscontrare evidenti segni del tempo e la pelle sempre più segnata da fastidiose rughe e solchi non più mascherabili dal normale trucco. Quando ciò accade può essere utile sottoporsi ad una visita dal chirurgo plastico: sarà lui ad indicare il trattamento più adatto per il miglioramento dell’estetica del viso, anche in base alla fisionomia del volto ed agli stili di vita di ognuno di noi. E mi raccomando! Dopo il trattamento con botulino o filler chiedere sempre il tagliandino di certificazione e di tracciabilità del prodotto utilizzato: è indice di serietà del medico che ha eseguito il trattamento stesso.

Dr. Giorgio Toffanetti
Chirurgo Maxillo-facciale e direttore Clinica Villa Sant’Apollonia

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