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Centro Salesiano DON BOSCO

La riflessione

Due giorni per ascoltarci e per prepararci ad inseguire i nostri sogni

Proponiamo le riflessioni di Chiara, allieva della classe Quinta Scientifico, sul ritiro di fine quinquennio al Pian dei Resinelli

La fine dell’anno scolastico che per tutti gli studenti a settembre sembra solo un miraggio è sempre più vicina, e a sentirla con una certa tensione siamo soprattutto noi studenti di quinta superiore, che dovremo affrontare l’esame di maturità. Giunto al termine dei 5 anni di liceo, ogni studente, a modo suo, vive la conclusione di questo percorso come un importante spartiacque nella propria vita: si aprono tantissime porte verso strade differenti che hanno però come meta comune la costruzione del nostro futuro. Ma quale porta apriremo? Quale nuovo percorso sceglieremo di intraprendere? Sono domande difficili che però attraversano la testa di ciascuno di noi ormai quasi quotidianamente. I due giorni trascorsi dalle classi quinte al Pian dei Resinelli hanno rappresentato un’occasione per riflettere su ciò che ci aspetta, per fare il punto della nostra situazione personale mettendoci alla prova con domande talvolta anche più grandi di noi: chi siamo? A chi vogliamo appartenere? Per rispondere sicuramente due giorni di ritiro non bastano, ma possono permetterci di iniziare ad ascoltare noi stessi, i nostri bisogni, le nostre aspirazioni e indirizzarci verso il modo migliore per inseguire i nostri sogni. Come di consueto, sono stati organizzati per noi dei momenti formativi, accompagnati stavolta dalla visione del film La battaglia di Hacksaw Ridge incentrato sulla vicenda del soldato Desmond Doss, disposto a scontrarsi anche con i piani alti e a rischiare la propria vita in piena seconda guerra mondiale pur di inseguire i propri ideali e tener fede ai propri valori. Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può essere come il soldato Doss e trovare dentro di sé la forza per portare avanti le proprie convinzioni, ma la strada è piena di ostacoli e di tratti in salita, dove potremmo aver bisogno della spinta di qualcuno per proseguire: da soli non possiamo farcela, e in questo senso diventa fondamentale sapere di appartenere a una persona che si dona a noi come noi ci doniamo a lei. Per fare introspezione, il confronto con gli altri (nella giusta misura) è fondamentale e durante queste due giornate trascorse insieme abbiamo avuto l’opportunità di conoscere meglio anche persone con cui apparentemente non abbiamo nulla in comune, provando ad andare oltre ciò che ciascuno di noi mostra agli altri. In una delle ultime occasioni che avremo per stare tutti insieme prima che le nostre strade si dividano, abbiamo però anche riso e scherzato, condividendo momenti di leggera spensieratezza in mezzo agli impegni scolastici di questo periodo. Dove abbiamo alloggiato mancava spesso la connessione ad internet, il che forse si è rivelato un bene, in quanto ci ha permesso di alzare lo sguardo verso la realtà, verso noi stessi e verso gli altri, da cui possiamo imparare di più che da un semplice cellulare.

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