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Il sondaggio

Fratelli d’Italia 1° partito a livello nazionale e punta al candidato sindaco di Bergamo

Andrea Tremaglia, coordinatore provinciale: "L'Isola e la pianura le nostre roccaforti. Bergamo? Ci stiamo lavorando"

Bergamo. Fratelli D’Italia è il primo partito in Italia, davanti anche al Pd. Questo è quanto emerge dall’ultimo sondaggio condotto a livello nazionale condotto da Nando Pagnoncelli che vuole lo schieramento di Giorgia Meloni al 21,5%, avanti ancora dell’1,4 %, con la Lega in caduta libera, insieme a Forza Italia.

Stante questi numeri, la coalizione del centrodestra sfonderebbe quota 40% a livello nazionale, con evidenti ripercussioni anche sulle singole regioni e sulle province. Voti che la Meloni è andata evidentemente a trovare non solo tra gli scontenti del Carroccio, ma anche nel popolo degli astenuti, quanto meno quelli che hanno simpatizzato per la sua sfera politica.

“Siamo una realtà politica alternativa alla sinistra che ha una sua solidità, accresciuta negli anni, insieme ad una coerenza che mai come oggi viene rimarcata e riconosciuta dai cittadini – spiega Andrea Tremaglia, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia -. La nostra volontà politica è quella di continuare a sostenere questo trend, anche e soprattutto sul nostro territorio provinciale. Siamo sempre stati pronti e disponibili a lavorare per il bene del Paese e lo dimostra il fatto che, anche se siamo rimasti fuori dal governo gialloverde del 2018 e da quello di Draghi, non abbiamo mai mancato di fare opposizione ma anche di essere sempre in prima linea per dare il nostro contributo”.

E l’attenzione, chiaramente, è anche tutta sulla nostra provincia: “Diciamo che ci stiamo riprendendo dal periodo del Covid che ci ha tenuti forzatamente lontani dai cittadini. Ci stiamo dando da fare con la nuova campagna dei tesseramenti che è cominciata due settimane fa e che ci sta portando in giro per tutta la nostra terra, insieme anche all’iniziativa, finalmente al via, che vedrà  in campo il progetto della formazione per gli amministratori“.

Tesseramenti in aumento: “Sì, diciamo che abbiamo notato non solo la voglia di entrare a far parte del partito, ma anche un’urgenza, con un picco di interesse nelle zone dell’isola e della pianura. Chiaro che il mio desiderio è quello di continuare a lavorare affinché Fratelli d’Italia aumenti i consenti, a scapito anche, magari, di qualche altro partito che fa parte del nostro orientamento. Ad oggi, il sensibile aumento dei tesserati arriva sia dai fuori usciti del movimento 5 Stelle che da quelli della Lega, oltre che da un nutrito gruppo di astenuti”.

E se i numeri continuano a dire questo, è chiaro che il peso politico del partito avrà anche una valenza quando si tratterà di andare a scegliere i candidati per Regioni e comuni, in primis per Bergamo: “Se devo pensare alle amministrative, l’intenzione è quella di non rifare lo stesso errore del 2019 quando, secondo me perché arrivati troppo sotto. Ricordo che anche in quella turnata noi avevamo pronto il nostro candidato, poi abbiamo scelto di perseguire un’altra linea e di sostenere Stucchi, il candidato della Lega. Parlare di nomi, oggi, mi sembra prematuro, ma non credo lo sia se intendiamo discutere di progetti della città, di proposte e di figure che potrebbero far parte della squadra”.

Per Lara Magoni, assessore di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, è buona cosa che a guidare le preferenze di un Paese sia una donna: “Molti partito parlano di quote rose, ma resta solo un mero chiacchiericcio. Qui in Fratelli d’Italia, invece, è una donna che ci guida; una donna che è riuscita a portare la nostra realtà dal 3% al 21,5%. Per me è un grande motivo di orgoglio far parte di FI perché mi sembra di essere ai cancelletti di partenza come quando sciavo, con la differenza che sì, partecipi sempre per vincere e per arrivare primo, ma non corri da solo, dietro hai un gruppo, forte e compatto, al cui timone c’è una leader che ti spinge ogni giorno a dare il meglio. Per queste ragioni, il mio desiderio è quello di vedere al più presto un Presidente del Consiglio donna, grintosa e determinata come Giorgia”.
E sui numeri in crescita, la Magoni commenta: “Non mi piace parlare di chi rosicchia punti, piuttosto quello che mi sento di dire è che fa molto piacere vedere come il nostro partito riesce a trovare consensi soprattutto nel popolo degli scontenti e questo grazie alla coerenza che abbiamo dimostrato di avere, nelle scelte fatte negli ultimi anni. E ai bergamaschi, ad esempio, proprio per la mentalità che li contraddistingue, questo non può che far piacere”.
Anche Valentina Tugnoli, assessore al Bilancio del comune di Treviglio, e vice presidente provinciale di FI, è dello stesso parere: “Io mi sento di fare un’analisi soprattutto per quanto riguarda la mia zona, quella della bassa. Diciamo che mai come oggi si respira un’aria diversa rispetto a prima, basti pensare che il partito ha triplicato i suoi consensi negli ultimi 5 anni, passando dal 2,5% all’11%, aumentando il numero dei tesserati grazie agli ex Movimenti 5 Stelle e alla Lega. C’è un grande fermento, un evidente interessamento, palpabile. Speriamo di continuare su questa strada”.
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