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Bus elettrici, 5 comuni timbrano per il sì: con qualche riserva - BergamoNews
Le posizioni

Bus elettrici, 5 comuni timbrano per il sì: con qualche riserva

E Silvano Zanoli, sindaco di Verdellino, rilancia chiedendo l'allungamento della linea di altri 3 chilometri

Bergamo. Tre sì pieni e due con riserva. Questo il bilancio che si può fare rispetto ai pareri dei 5 sindaci dei paesi che verranno coinvolti nel nuovo concetto di mobilità sostenibile che andrà a delinearsi con l’impiego dell’ eBRT, il trasporto pubblico a sede preferenziale che collegherà la stazione di Bergamo con i poli della conoscenza. Ad essere interessati, in particolare, saranno Lallio, Dalmine, Osio Sotto e Sopra e Verdellino, con 24 fermate previste, 21 in senso opposto, con un percorso di andata e ritorno di 29,2 km. Si sta parlando di una flotta di 15 autobus da 18 metri ciascuno, elettrici. Tra i nervi scoperti di un progetto attuativo volto a ridisegnare il volto del traffico uscente dalla città, la previsione di una linea dedicata e, conseguentemente, l’eventuale soppressione della roggia colleonesca, di alcuni parcheggi e l’allargamento di alcune sedi stradali, il tutto ovviamente compatibilmente anche con gli interessi dei privati cittadini.

Possibilista ma con riserva Francesco Bramani, sindaco di Dalmine: “Il progetto è lodevole dal punto di vista dell’idea, del suo concetto, perché sposa le linee della mobilità sostenibile e della tutela dell’ambiente, della riduzione del trasporto su gomma, anche se, come noto dalle osservazioni che abbiamo inviato all’amministrazione comunale di Bergamo e ad Atb, il nostro iterlocutore principale, ci sono alcuni elementi che vanno rivisti secondo una logica differente. Parlo, ad esempio, della soppressione dei parcheggi e dei disagi che questo andrà a creare ai residenti, del fatto che gli autobus correranno su un binario indipendente e questo, nel nostro caso specifico, per certi tratti non va assolutamente bene anche perché proprio impossibile in termini di esproprio di edifici privati. Non da ultimo, poi, il caso relativo alla percorrenza lungo la rotatoria dell’autostrada: ecco, al momento, considerata l’opera prevista, ovvero la passerella che collegherà proprio quell’area a Stezzano, non vedo l’impellenza, anche perché l’intervento previsto andrà a sgravare moltissimo il traffico ad oggi presente”.

“Il progetto è molto significativo e certamente costruito in termini di innovazione – spiega Sara Peruzzini, sindaco di Lallio -. Ha una visione decisa e volutamente costruita in chiave di mobilità dolce, concetti che stanno a cuore a tutti. Il problema è quanto però, all’atto pratico, questo sia impattante sul territorio. Per quanto ci riguarda molto, anche perché Lallio ha in eredità il provinciale e paga tutto il traffico passante. Nonostante sia un intervento molto impattante, è un’opera che porterà dei benefici e il mio parere, al momento, è neutro. Onore al merito sul fatto che all’interno della relazione che ci hanno presentato, ci sono delle tavole nelle quali emerge chiaramente che le nostre osservazioni sono state recepite. Chiaro che ora il percorso attuativo è tutto da costruire e ci sono molteplici situazioni da valutare, per le quali, come primo cittadino, certamente, farò il mio dovere, negli interessi del mio paese, continuando comunque a lavorare in un’ottica di compartecipazione”.

Di parere praticamente opposto Corrado Quarti, sindaco di Osio Sotto: “Per il nostro territorio, l’opera rappresenta veramente una risorsa, perché favorisce il collegamento, oltretutto veloce, tra il nostro comune e quello di Verdellino, nello specifico, con la stazione. Oggi, mediamente, un cittadino impiega mezz’ora per arrivarci, domani, con i bus elettrici ci metterebbe davvero molto meno. Capisco che ogni paese presenti la sue criticità e abbia le sue rimostranze da fare: noi, ad esempio, diversamente da Lallio e da Dalmine, non abbiamo da gestire i tratti sulla provinciale 525. Del resto, però, un’opera tanto importante potrebbe essere anche letta come un’opportunità per riqualificare una strada che oggi ha dei grossissimi problemi. Il concetto sul perché si è deciso di intervenire con l’eBRT è chiaro e come tale va sostenuto. Toccherà poi ai tecnici e ai progettisti valutare tutte le migliorie da mettere in campo”.

“Secondo me è un’opera troppo importante e futuristica per non essere presa in considerazione e, soprattutto, per non darle il giusto peso – spiega Edilio Pelicioli, sindaco di Osio Sopra -. inoltre, per il nostro paese, si tratta di una vera e propria opportunità, per gli studenti che devono raggiungere l’università, per chi deve andare in stazione a Verdello e anche per chi vuole andare a Bergamo. L’alternativa all’auto, fatta in questo modo, ovvero con una sorta di metropolitana leggera è davvero una grandissima idea: un progetto che vale assolutamente la pena di essere intrapreso e sostenuto”.

“La mia amministrazione non solo sposa il progetto, ma rilancia anche chiedendo di aggiungere ulteriori 3 chilometri al percorso fatto dagli autobus – spiega Silvano Zanoli, sindaco di Verdellino -. Abbiamo infatti chiesto ai nostri interlocutori di valutare la possibilità, visto che si pensa a rimettere le mani sul concetto di mobilità, di coinvolgere anche Zingonia, specialmente il tratto che da Corso Europa porta al Centro Bortolotti. Questo sarebbe significativo perché consentirebbe di collegare anche le zone di Piazza Affari e dei due ospedali, Habilita e San Marco, andando ad incentivare l’opera di riqualificazione urbana che già da tempo stiamo portando avanti”. E, in linea di massima, è d’accordo: “Sarebbe buona cosa soprattutto per i nostri ragazzi che avrebbero maggior facilità di raggiungere l’università di Dalmine e sarebbe valore aggiunto anche per il distretto produttivo, oltre che fondamentale per portare avanti una politica di sostenibilità ambientale e di riduzione delle emissioni”. E sulla corsia preferenziale dice: “Certo, non è così semplice. Capisco tutte le osservazioni fatte anche dai miei colleghi sindaci. Diciamo che, per quanto mi riguarda, è forse più auspicabile un percorso misto, soprattutto in certi tratti”.

 

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