Sette anni

Marko e Nestor, gemelli dall’Ucraina, ora si allenano a Rovetta: “Sognano di incontrare Malinovskyi”

Da lunedì hanno cominciato a frequentare la scuola calcio. Il presidente dell'U.S. Rovetta, Barzasi: "Erano davvero emozionati"

Rovetta. Da lunedì, hanno cominciato a tirare i primi calci al pallone. Un momento di gioia e spensieratezza per i piccoli Marko e Nestor, gemellini di 7 anni, arrivati a Rovetta dall’Ucraina insieme alla mamma e ospitati da una famiglia in paese.

In Valle Seriana hanno iniziato a frequentare la scuola calcio, dove si allenano due volte a settimana. Almeno sul campo da gioco, molte barriere vengono meno. Qui, per comunicare, non hanno bisogno dell’interprete. “Del resto, quello del calcio è un linguaggio universale – osserva il presidente dell’U.S Rovetta, Cristian Barzasi -. Appena hanno visto il pallone si sono a dir poco emozionati”.

La società dilettantistica ha sbrigato le pratiche burocratiche e pagato di tasca propria l’abbigliamento sportivo ai giovani calciatori, mentre il dottor Fabrizio Zelaschi si è offerto di effettuare gratuitamente la visita medica. I compagni, tra uno scambio col pallone e l’altro, li stanno aiutando piano piano ad inserirsi nel gruppo.

Il sogno che cullano Marko e Nestor è quello di diventare, un giorno, come il loro idolo, l’atalantino Ruslan Malinovskyi. “Stiamo facendo il possibile per contattarlo – aggiunge il presidente Barzasi -. Vorrebbero tanto incontrarlo, per loro sarebbe una gioia immensa”.

A Rovetta sono presenti 21 profughi, molti dei quali bambini. Pronti a calcare il campo del paese, ci sono anche un altro bimbo ucraino del 2014 e un ragazzo del 2007, che si aggregherà alla squadra dei Giovanissimi. Anche per loro, qualche momento di svago dopo aver conosciuto il dramma della guerra.

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