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La polemica

Logistica nella Bassa, Legambiente critica l’incontro della Cgil: “Non coinvolge voci dissonanti”

Il riferimento è alla serata dal titolo 'Governare il cambiamento', organizzata dal sindacato per il 23 marzo a Calcio

Con riferimento alla serata aperta al pubblico dal titolo ‘Governare il cambiamento’, organizzata da Cgil Bergamo il 23 marzo a Calcio, Legambiente si dice “sorpresa e al tempo stesso amareggiata che il sindacato abbia organizzato un dibattito pubblico su un tema così delicato, senza tener conto che già oggi la squilibrata penetrazione delle logistiche nel territorio della Bassa Bergamasca sta avendo grandi impatti sulla sostenibilità ambientale del territorio. Ci saremmo quanto meno aspettati di vedere un intervento anche delle parti sociali che più attivamente, e ormai da anni, stanno lavorando per dare informazioni e sensibilizzare l’opinione pubblica circa i gravi impatti ambientali, economici e sociali indotti dalla trasformazione operata delle logistiche”.

“Oltre a Legambiente, che per ottenere una valutazione di impatto ambientale per il 3° polo logistico di Calcio ha dovuto finanziare un ricorso al Tar contro la Provincia di Bergamo – prosegue l’associazione ambientalista – anche la consulta delle associazioni di Volontariato di Romano ha predisposto oltre un anno fa un documento che chiedeva un tavolo di regia aperto a tutti gli attori del territorio, Enti locali e parti sociali. Avremmo apprezzato anche che fosse ascoltato il pensiero del sindaco di Romano di Lombardia (Sebastian Nicoli, ndr), che da anni aveva anticipato le gravi ricadute sociali della grande concentrazione di logistiche ed ora ci può già raccontare cosa accade nel suo Comune. Crediamo che non sia questo il modo migliore per parlare di cambiamento soprattutto se questo, non tiene conto di tutte le variabili in gioco”.

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