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Piccole aspiranti calciatrici a Selino Basso in occasione dell’open day femminile

Organizzato dall’Accademia Sport Imagna, l’evento ha richiamato quindici bambine e ragazze di età compresa tra i 5 e i 13 anni. Tutte unite da un grande sogno: giocare “al pallone”

Sant’Omobono Terme. Sempre più bambine si appassionano al calcio femminile. L’Accademia Sport Imagna – progetto nato nel maggio 2021 e che vede le società sportive della Valle Imagna unite in nome dello sport – crede fortemente nel suo futuro e gioca in prima linea per provare a realizzare i sogni di piccole aspiranti calciatrici.

Sabato 12 marzo, quindici bambine e ragazze, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, hanno preso parte all’open day a Selino Basso: “Una risposta positiva, un numero invitante e incoraggiante, soprattutto in un contesto come il nostro”, commenta Nicola Cortinovis, presidente dell’Accademia.

“Le sorelle, amiche e compagne di classe dei nostri ragazzi – prosegue Cortinovis – si interessano al calcio, si informano, si avvicinano al rettangolo verde e questo è un segnale forte e importante, di fronte al quale è impossibile restare indifferenti. Per questo abbiamo deciso di dare loro la possibilità di provare a giocare insieme. Abbiamo organizzato quest’open day per sensibilizzare a un tema che, a volte, risulta essere ancora un tabù e perché vorremmo avere, in futuro, un settore giovanile femminile”.

A seguire le piccole appassionate, alcune ragazze del GS Selino Alto Femminile, unica squadra femminile in Valle Imagna, guidate dal loro capitano Nicole Salvi, allenatrice della scuola calcio in Accademia.

“Già cinque bambine giocano nella squadra che alleno e ce ne sono altre tre o quattro nel settore giovanile – afferma –. Sono soddisfatta dell’ottima risposta ricevuta in occasione dell’open day: qualche genitore delle partecipanti ha avanzato la possibilità di portarle in Accademia e bambine e ragazze, entusiaste, hanno richiesto un altro evento del genere. Sicuramente lo riproporremo a fine anno, nella speranza che ci siano ancora più adesioni”.

Nicole, con un passato in diverse squadre maschili prima, e in altrettante squadre femminili poi, conosce bene l’impegno che inseguire questa passione richiede alle aspiranti calciatrici: quanti chilometri macinati per raggiungere il campo d’allenamento – che, considerato l’esiguo numero di squadre femminili, non era mai vicino a casa –, quante corse, quanti sacrifici. Per lei e per i suoi genitori. E oggi, anche se la situazione è sicuramente migliorata, resta ancora molto da fare.

Da qui, l’importanza di porre il calcio femminile nelle condizioni di crescere anche in un territorio limitato come quello della Valle Imagna. “I tempi – commenta Salvi – stanno cambiando e in Accademia questo si nota. Il Mondiale Femminile del 2019 ha scompaginato le carte in tavola e non solo le ragazze si stanno avvicinando sempre di più a questo sport, ma anche i genitori sono più aperti e fiduciosi”.

“Le mie compagne di squadra – conclude – mi hanno piacevolmente sorpresa: non avrei mai immaginato una tale disponibilità. Quando abbiamo presentato loro l’open day, alla fine di un nostro allenamento, hanno espresso la volontà di prenderne parte per seguire le partecipanti. La nostra presenza è stata per bambine e ragazze un esempio concreto; la loro, per noi, una luce di speranza”.