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Crisi energetica: le 10 proposte di Legambiente per liberarci dalla dipendenza del gas - BergamoNews
Appello ai comuni lombardi

Crisi energetica: le 10 proposte di Legambiente per liberarci dalla dipendenza del gas

"Incentivare le rinnovabili sugli edifici partendo da quelli pubblici, rendere efficienti anche quelli privati sono le strade da percorre per abbassare i consumi e utilizzare fonti alternative"

L’esplosione della drammatica guerra in Ucraina e la preoccupazione di molte persone per l’aumento delle bollette impone di accelerare la transizione energetica del Paese, come unica soluzione per uscire dalla dipendenza dal gas, a partire da quello della Russia.

Per questo Legambiente, Greenpeace Italia e Wwf Italia avanzano 10 proposte al governo Draghi per affrontare in modo strutturale la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento del gas.

Si tratta di interventi normativi e autorizzativi da mettere in campo da qui ai prossimi mesi e che permetterebbero di ridurre i consumi di gas di 36 miliardi di metri cubi all’anno entro fine 2026, sviluppando l’eolico offshore e a terra, il fotovoltaico sui tetti, anche nei centri storici, e sulle aree compromesse (discariche, cave, etc), il moderno agrivoltaico che garantisce l’integrazione delle produzioni agricole con quella energetica, la produzione del biometano (sviluppata in un chiaro contesto di riduzione del numero complessivo di capi allevati e senza sottrazione di terreno alla produzione di cibo), gli accumuli, i pompaggi e l’ammodernamento delle reti.

In Lombardia il futuro Programma Regionale Energia Ambiente e Clima, negli obbiettivi dell’atto di indirizzo, prevede la riduzione delle emissioni climalteranti del 40% entro il 2030 per arrivare alla neutralità carbonica entro il 2050 con una riduzione intorno al 30% dei consumi di energia in tutti i settori risetto al 2005 e una maggiore produzione da fonti energetiche rinnovabili più o meno del 30%.

Legambiente Lombardia chiede che gli iter siano accelerati. “Facciamo appello anche alla Lombardia e ai Comuni della regione perché facciamo la propria parte per garantire una maggiore autonomia dalle fonti fossili, per evitare qualsiasi emergenza futura, mettendo in campo un mix energetico che può solo fare bene alle famiglie lombarde e all’ambiente – dichiara la presidente Barbara Meggetto -. Non c’è sostenibilità ambientale senza ridurre la dipendenza dal fossile, abbassando così anche le emissioni di gas climalteranti. Incentivare le rinnovabili sugli edifici partendo da quelli pubblici, attivare e incentivare le comunità energetiche, rendere efficienti gli edifici pubblici e privati sono le strade da percorre per abbassare i consumi e utilizzare fonti alternative al gas”.

In sintesi le 10 proposte per liberare l’Italia dalla dipendenza dal gas

1) Aggiornare entro giugno 2022 il PNIEC, valutando l’obiettivo della produzione del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035

2) Fissare entro aprile 2022 un tetto ai profitti delle aziende che estraggono e trasportano gas fossile o petrolio

3) Autorizzare, entro marzo 2023, nuovi impianti a fonti rinnovabili per 90 GW di nuova potenza installata, pari alla metà dei 180 GW in attesa di autorizzazione, da realizzare entro fine 2026. Sarà necessario, inoltre, accompagnare questo sviluppo con quelli degli accumuli e della rete che deve essere potenziata per poter ricevere e scambiare i flussi energetici.

4) Attivare entro giugno 2022 il dibattito pubblico sugli impianti a fonti rinnovabili al di sopra dei 10 MW di potenza installata

5) Sviluppare la produzione di biometano da FORSU, scarti agricoli, fanghi di depurazione e reflui zootecnici, programmando parallelamente una riduzione dei capi allevati e senza entrare in competizione con l’uso di terreni per la produzione di cibo.

6) Escludere entro aprile 2022 l’autorizzazione paesaggistica per il fotovoltaico integrato sui tetti degli edifici non vincolati dei centri storici

7) Rivedere entro dicembre 2022 i bonus edilizi, cancellando gli incentivi per la sostituzione delle caldaie a gas

8) Anticipare al 2023 l’eliminazione dell’uso delle caldaie a gas nei nuovi edifici

9) Istituire entro giugno 2022 un fondo di garanzia per la costituzione delle comunità energetiche

10) Attivare entro maggio 2022 una strategia per efficienza e innovazione nei cicli produttivi e sulla mobilità sostenibile

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