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Brumano

Nuovo osservatorio astronomico in Val Imagna: “Rilevati due pianeti extra-solari”

Li ha individuati l’astrofotografo bergamasco Efrem Frigeni all’osservatorio Resegone Observatory

Brumano. In Val Imagna è operativo un nuovo osservatorio astronomico. Chiamato Resegone Observatory, è stato protagonista di un’interessante osservazione: nelle serate di sabato 26 e domenica 27 febbraio, l’astrofotografo bergamasco Efrem Frigeni ha rilevato due pianeti extra-solari in transito davanti alle loro stelle a distanze di circa mille anni luce.

Li ha individuati con l’ausilio di strumentazione astronomica nel suo osservatorio Resegone Observatory a Brumano. I pianeti hanno la sigla HAT-P-36b e XO-6b. Sono mondi lontani, inospitali , gassosi e caldi con orbite molto strette intorno a stelle dalle masse e caratteristiche simili al nostro sole.

“Quando ero adolescente – spiega Efrem Frigeni – l’esistenza di pianeti e mondi al di fuori del nostro sistema solare era solo un’ipotesi. Da anni è ormai una realtà. Oggi, con le moderne tecnologie anche in un piccolo osservatorio privato è stato possibile contribuire alla ricerca in questi campi. Un giorno non troppo lontano scopriremo un mondo dove inequivocabilmente troveremo tracce della presenza di vita per come la intendiamo noi. Siamo solo un piccolo granello di sabbia nell’universo ed è triste assistere a periodi così cupi di lotte, guerre, dolori ed incomprensioni nelle vicende umane. La terra è la nostra casa, la casa di tutti, non ne avremo altre. Dobbiamo cercare di vivere in armonia con la natura, tendere a diminuire le differenze tra di noi e puntare a un consumismo di conoscenza/ricerca anziché oggetti”.

Brumano, rilevati due pianeti extra-solari

L’obiettivo che si pone l’osservatorio Resegone è fornire il proprio contributo nel monitoraggio e nella rilevazione di differenze dai modelli previsti dalle survey di enti di ricerca in ambito di esopianeti e asteroidi. Nel caso di queste osservazioni, i dati rilevati sono stati condivisi con la comunità scientifica e pubblicati all’interno di progetti di ricerca.

Dal 2022 il neonato osservatorio è iscritto ad Exoclock, un progetto internazionale per monitorare le effemeridi di esopianeti in collaborazione con il gruppo di lavoro ARIEL.

ARIEL è l’acronimo di Atmospheric Remote-sensing Infrared Exoplanet Large-survey , una missione selezionata nel programma Cosmic Vision dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea).

Durante la sua missione, nell’arco di 4 anni, studierà di cosa sono fatti gli esopianeti, come si sono formati e come si sono evoluti, esaminando un campione diversificato di circa 1000 pianeti extrasolari, simultaneamente nelle lunghezze d’onda del visibile e dell’infrarosso. È la prima missione dedicata alla misurazione della composizione chimica e delle strutture termiche di centinaia di esopianeti in transito, consentendo alla scienza planetaria ben oltre i confini del Sistema Solare.

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