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Il fibroma pendulo, meglio conosciuto come porro - BergamoNews
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La patologia

Il fibroma pendulo, meglio conosciuto come porro

I fibromi penduli sono neoformazioni della pelle dovute a una crescita anomala dei fibroblasti del tessuto dermico

Si manifesta come una piccola escrescenza della pelle, di colore simile o leggermente più scuro della cute circostante. Anche se benigna, in alcuni casi, può rappresentare un problema estetico o comunque dare fastidio anche considerato che frequentemente compare in zone “delicate” del corpo come il collo o sotto il seno. È il fibroma pendulo, chiamato anche acrochordon o volgarmente “porro”, problema molto comune che riguarda fino a una persona su due. Ma perché si forma? Quando è consigliabile rimuoverlo? Lo abbiamo chiesto al dottor Mauro Montuori, chirurgo dell’Unità di chirurgia generale del Policlinico San Pietro e di Smart Clinic Oriocenter, dove è possibile sottoporsi a interventi ambulatoriali per la rimozione di fibromi penduli, ma anche cisti, lipomi e fibromi in generale.

Cos’è un fibroma pendulo?
I fibromi penduli sono neoformazioni della pelle dovute a una crescita anomala dei fibroblasti del tessuto dermico. Questo succede in genere a causa di uno stimolo infiammatorio cronico come ad esempio lo sfregamento di un ciondolo sul collo o del ferretto del reggiseno sul tronco. In altri casi la loro formazione è legata alla presenza di pieghe cutanee naturali come inguine o ascelle o allo sfregamento di pliche dovute al sovrappeso. Non a caso, le sedi di comparsa più frequenti sono collo, ascelle e inguine. I fibromi possono interessare quasi alla pari uomini e donne, prevalentemente dopo i 40 anni di età, con una lieve predominanza nelle donne dopo la menopausa.

Come si può riconoscere un fibroma pendulo?
Solitamente millimetrici, possono arrivare anche ad alcuni centimetri a causa del lento, ma progressivo, processo di accrescimento. Si tratta in ogni caso di lesioni benigne, non contagiose, con una possibilità di evoluzione maligna pressoché nulla, che tuttavia possono determinare un importante impatto estetico e causare una sensazione di disagio.

Come si può prevenire la formazione di nuovi fibromi?
Tra i fattori di rischio, oltre allo sfregamento, a cui abbiamo già accennato, ci sono l’età, fattori di natura verosimilmente ormonale, dislipidemia (condizione caratterizzata da un’anomala quantità di grassi, come colesterolo e trigliceridi, nel sangue), diabete e fattori genetici (non è infrequente vedere più membri della stessa famiglia affetti da questo disturbo). Bisogna comunque sottolineare che, essendo una patologia benigna, non è stata dedicata molta ricerca alla sua origine. Le possibilità di prevenzione si limitano a un’accurata idratazione della pelle, al calo ponderale in caso di sovrappeso e alla limitazione delle possibilità di sfregamento (come ad esempio nel caso di grossi monili o ciondoli).

Ma i fibromi penduli sono pericolosi? In quali casi è meglio rimuoverli?
Come abbiamo già detto si tratta di una patologia benigna, che comporta principalmente disturbi di natura estetica. Tuttavia a volte, proprio a causa della sede in cui si manifestano, possono determinare fastidi più importanti, ad esempio urtando contro i monili o contro il reggiseno, o sfregando contro gli abiti. Negli uomini, inoltre, può capitare durante la rasatura di “toccarli” accidentalmente con il rasoio, determinandone il sanguinamento o l’irritazione. Non è raro, in questi casi, che si verifichi un distacco completo o parziale del fibroma, evenienza che espone a un rischio di infezione cutanea nella sede del trauma.

È possibile toglierli da soli?
Un rimedio “fai da te” spesso utilizzato consiste nella legatura con un filo alla base del fibroma, procedura che blocca la vascolarizzazione del fibroma, che andrà a “seccarsi” fino a cadere. Di per sè efficace, è tuttavia sconsigliata a causa del possibile dolore, del poco gradevole risultato estetico, ma soprattutto per il rischio di recidiva maggiore rispetto a una asportazione chirurgica eseguita da un professionista. Meglio affidarsi a specialisti per asportarli in modo efficace e sicuro.

Come si svolge l’intervento di asportazione?
L’asportazione di un fibroma pendulo è una procedura chirurgica ambulatoriale. Il chirurgo valuterà il caso e darà indicazione all’asportazione, che può, in alcuni casi, interessare più fibromi nell’arco della stessa seduta, a discrezione dello specialista. Dopo aver disinfettato l’area interessata, si procede con l’asportazione del fibroma o, nel caso di fibromi di grosse dimensioni, a una preventiva anestesia locale. Per l’asportazione può essere utilizzato il bisturi chirurgico, il diatermocoagulatore o il laser a seconda delle caratteristiche del fibroma e della sede. La guarigione avviene in pochissimi giorni e, non essendo necessari punti di sutura, praticamente senza cicatrice residua, soprattutto nel caso dei fibromi di dimensioni più contenute. Il periodo ideale per la rimozione dei fibromi è l’inverno, momento dell’anno durante il quale è più facile evitare per qualche giorno l’esposizione solare diretta della zona operata al fine di ridurre il rischio di esiti cicatriziali poco estetici. L’esame istologico è necessario solo nel caso di dubbi diagnostici all’occhio esperto dello specialista.

ARTICOLO A CURA DEL GRUPPO SAN DONATO 

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