Al confine tra polonia e ucraina

I ciclisti di Villongo e quei 4mila chilometri per salvare 13 giovani e le loro mamme

Hanno risposto alla richiesta d'aiuto dell’ex professionista Ruslan Pidgornyy, per anni di casa sul lago d'Iseo

Villongo. Di solito corrono in sella alle loro bici professionali, stavolta l’hanno fatto su un piccolo furgoncino. Fino al confine tra Polonia e Ucraina, per portare in salvo 16 persone il più in fretta possibile. Gianfranco Camotti, Alessandro Zoppi, Oliviero Calissi e Lorenzo Carrara del Gruppo ciclistico di Villongo hanno percorso 4.000 chilometri per ridare speranza a 13 giovanissimi ucraini – cicliste e ciclisti come loro – e 3 delle loro mamme, in fuga dalla guerra.

Si sono mossi subito, non appena l’ex corridore professionista Ruslan Pidgornyy, che per anni ha vissuto a Villongo, li ha chiamati dall’Ucraina per chiedere aiuto. Li hanno portati a Iseo (Brescia), alla Cascina Clarabella, che dal 7 marzo li ospita e li ospiterà per un bel po’ di tempo. Oltre a mettere a disposizione le camere dell’agriturismo, è stato strutturato un progetto di inserimento attivo dei ragazzi. “Insieme per dare un aiuto agli ucraini. Lo sport come linguaggio di accoglienza” è il titolo dell’operazione che, con l’aiuto del Gruppo sportivo ciclistico di Villongo, garantirà a questi giovani la possibilità di fare sport, il loro sport, insieme agli atleti del Gsc Villongo.

La macchina della solidarietà si sta muovendo per raccogliere bici e abbigliamento sportivo da donare ai giovani profughi. Ma l’iniziativa si spinge anche oltre. La cooperativa Clarabella ha avviato i contatti con Padre Gino Toppan, direttore dell’Istituto Madonna della Neve di Adro, per accogliere i 13 adolescenti a scuola. Potrebbero iniziare a frequentare già da lunedì, seguendo percorsi di alfabetizzazione e venendo inseriti in classi della loro età. E anche per le tre mamme, scappate con loro dall’Ucraina, nel corso delle prossime settimane verranno cercate opportunità di lavoro per un’integrazione il più possibile completa nel territorio.

Nel frattempo, però, bisogna individuare una soluzione di medio-lungo termine: mettendo in conto il prolungarsi della guerra tra Ucraina e Russia, serve un’alternativa che assicuri ai ragazzi un posto in cui vivere, anche oltre la disponibilità di Cascina Clarabella. Per questo il Gruppo ciclistico, insieme all’amministrazione comunale e alla Parrocchia di Villongo, sono al lavoro per cercare nuove abitazioni disponibili ad accoglierli.

“L’accoglienza – afferma Carlo Fenaroli, presidente del consorzio – è al centro di tutto il progetto Cascina Clarabella, è la nostra vocazione. Per questo abbiamo accolto subito la richiesta di aiuto dell’associazione ciclistica di Villongo. Ci siamo mossi con le istituzioni locali e con la Questura per capire cosa fare e come muoverci, come poter garantire a questi ragazzi non solo un posto letto e dei pasti caldi, ma anche istruzione. Sono aspetti delicati perché si tratta di minori, la maggior parte non accompagnati”.

“Quello che abbiamo fatto è stato semplicemente dire sì a una richiesta di aiuto, senza pensarci molto – aggiunge Andrea Rossi, presidente della cooperativa agricola Clarabella -. Ci siamo resi conto che questa nostra vocazione alla cura dell’umano poteva e doveva essere ancora più ampia e generosa. Siamo certi che in qualche modo riusciremo ad aiutare questi ragazzi e le loro mamme. Sappiamo che abbiamo tanti amici e che ci sono tante persone che hanno desiderio di dare una mano alla popolazione ucraina travolta da una guerra che sconvolge tutti. Ci aspettiamo che enti, aziende e cittadini del territorio rispondano a questa richiesta di sostegno, come hanno sempre dimostrato di saper fare”.

Proprio alle aziende del territorio e ai donatori privati è rivolta la cena di beneficienza organizzata per giovedì, alle 19,30 all’agriristoro Centottanta Cantina&Cucina di Corte Franca, nella quale si raccoglieranno aiuti in favore dei ragazzi e delle mamme ucraine ospitati da Clarabella. Sarà presente anche un ospite e testimonial speciale, proprio nel campo del ciclismo: la campionessa del mondo Elisa Balsamo.

Chi desidera dare il proprio contributo per sostenere il progetto può farlo con una donazione sul conto corrente IT 32 K 08735 55060 020000203067 alla BTL agenzia di Provaglio d’Iseo oppure sul conto Paypal indicato sul sito www.cascinaclarabella.it.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI