La mummia di un volatile, un piede, un dito e una mano sottoposti a tomografia
Il team di ricercatori è stato accolto al centro diagnostico Gemini di Travagliato, in provincia di Brescia. I reperti sono in buono stato di conservazione
Bergamo. Una mano sbendata, un piede e un dito parzialmente sbedati e una mummia di un piccolo volatile appartenenti alla collezione egizia del Museo Archeologico di Città Alta, sono stati sottoposti a tomografia computerizzata, nel pomeriggio di martedì.
Il team Mummy Project, centro ricerche e sviluppo progetti, sta lavorando da tempo ai reperti bergamaschi e, per sottoporre i nuovi resti a questo particolare esame, è stato ospite della Gemini Rx di Travagliato (BS), una delle strutture di eccellenza del ramo.

Valentino Rubetti, direttore della Gemini, e la sua l’équipe di radiologi, hanno esaminato i preziosi reperti con Sabina Malgora, egittologa e direttore, Francesca Motta, osteoarcheologa, Elena Lancetti e Stefania Bottazzi, membri operativi Mummy Project, e con la direttrice del museo, Stefania Casini.
Dalle scansioni risultate dalla TC, i reperti si presentano in buono stato di conservazione, la mano e il piede appartengono ad uno o due adulti, mentre il volatile conserva integro tutto lo scheletro e ulteriori esami permetteranno di identificarne la specie d’appartenenza.
Il team di ricerca si è occupato per tutto il 2021 di studiare, utilizzando i principali metodi diagnostici desunti dalla scienza medica moderna, e restaurare la mummia di Ankhekhonsu, reperto principe della collezione egizia bergamasca.
Lo scopo del Mummy Project è garantire l’eternità alla mummia, come voluto dal processo di mummificazione, e rendere fruibile il reperto per gli anni a venire. Il progetto prevede analisi chimiche e fisiche, utili a ricostruirne la
storia e l’identità, incrementando le conoscenze sia sulla vita che sulla morte dell’individuo, ma anche sulle tecniche di mummificazione.
Inoltre, è prevista la ricostruzione forense del volto, a cura di Chantal Milani, che restituirà alla mummia le sue sembianze permettendo a tutti, studiosi ed appassionati, di vederne la fisionomia.



