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La maxi bolletta di un commerciante di Endine: in un anno da 4.650 a 10.301 euro - BergamoNews
Caro vita

La maxi bolletta di un commerciante di Endine: in un anno da 4.650 a 10.301 euro

Le proteste si moltiplicano e un papà denuncia: “Risparmiare su qualsiasi cosa per cercare di arrivare alla fine del mese e far quadrare i conti. Assurdo dover pensare a quando accendere i caloriferi"

Pioggia di proteste nella zona dell’Alto Sebino e della Valcavallina per l’arrivo delle bollette di luce e gas. Va molto meglio invece nell’Altopiano della Val Seriana, dove tra Fino del Monte, Rovetta, Songavazzo, Onore sono stati fatti investimenti che hanno anche permesso di abbattere il costo: “Da Rovetta a Clusone c’è già grossa differenza – spiega Morgan Marinoni, che vive a Rovetta – noi rispetto a residenti di Clusone a parità di consumo spendiamo meno, abbiamo altri tipi di contratto e società di gestione con prezzi diversi”.

Il salasso invece arriva nella zona lago. Come la mega bolletta di un commerciante di alimentari di Piangaiano, frazione di Endine che ha ricevuto un conto di 10.301 euro mentre nello stesso periodo dello scorso anno la bolletta a parità di consumo ammontava a 4.650 euro.

Un confronto impietoso. Di quelli che svuotano portafogli e mandano su tutte le furie. Due bollette riferite allo stesso periodo ma di un anno diverso, una dell’11 gennaio 2021 per un importo di 4.650 euro e una del 10 gennaio 2022, un anno dopo che è lievitata a 10.301 euro, più del doppio.

Un salasso enorme che rende l’idea di quanto siano aumentati i costi per le famiglie e gli imprenditori italiani.

La bolletta in questione è arrivata a Mario Bonadei, titolare di un medio supermercato a Piangaiano, non certo metrature da centro commerciale, anzi, e far fronte a una bolletta di questo genere non è certo facile.

Simone, invece vive a Costa Volpino: “Sono un uomo, marito e papà… incazzato. In famiglia siamo in quattro e lo stipendio è uno soltanto, il mio. Il raddoppio delle bollette vi assicuro che è un fardello importante da portare sulle spalle. Potrei fermarmi sui numeri, la differenza in soldi calcolando la bolletta più bassa in base ai Kw in più dell’ultima è di 19 euro quindi un totale 158 euro. Ma no, non posso fermarmi qui, perché ai miei figli non interessa di certo quel numerino scritto sulla fattura, loro devono mangiare, devono andare a scuola, devono fare il bagnetto e vestirsi, devono stare al caldo se hanno freddo. Guardando queste bollette invece dovrei mettermi a risparmiare. Risparmiare su qualsiasi cosa per cercare di arrivare alla fine del mese e far quadrare i conti. Farsi la doccia diventa un lusso? Che ne so, dovremmo farla a giorni alterni per non consumare troppo. Oppure la sera dovremmo metterci attorno al tavolo a fare bim bum bam per decidere chi fa la doccia? È assurdo. Assurdo come dover pensare a quando accendere i caloriferi. A tutto questo si aggiungono le rette della scuola materna, il cibo, la benzina e di conseguenza qualsiasi altro bene correlato. Per il diritto agli assegni familiari devi fare l’ISEE e sentirti dire che l’assegno sarà decurtato di 70 euro (mentre se i genitori lavorano entrambi verrà aumentato) al mese, perché hai il lusso di avere un appartamento di proprietà di ben 60 metri quadri pagato con sacrifici e sudore, saltando le ferie. In 25 anni di lavoro e 40 anni di età mi sono potuto permettere di portare la famiglia tre volte al mare e per un massimo di quattro giorni alla volta”.

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