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Le pagelle

Muriel ritrova la via del gol, Musso e Djimsiti un po’ disattenti

Le valutazioni dei nerazzurri dopo la vittoria per 3-2 sul Bayer Leverkusen

Musso 5 :  Dopo giornate da disoccupato non fa una piega sul tiro gol di Aranguiz , nemmeno sulla traversa dello stesso precedente al gol. In ritardo sul gol di Diaby suscita più di un punto interrogativo, acquistato per fare la differenza che non garantisce. Rebus.

Toloi  7 : Si è fatto prestare gli scarpini fosforescenti di Palomino che va a sorpresa in panchina, lo trovi ovunque anche a tentare il tiro da fuori. Più tedesco degli avversari.

Demiral  7 : Gigante di testa, di corpo, qualche volta anche di piede. Decisivo in più di una occasione, difficile passare con lui 

Djimsiti  5 :  Errore  che spiana la strada al gol di Diaby che riporta il Leverkusen in partita. Serata non convincente.

Palomino (23’2t) 6 :  Porta sicurezza, quella che serviva per tenere il risultato più ampio.

Hateboer 6,5 : Torna a spingere, non viene il gol solo per un soffio.

De Roon 7 : Avvio da brividi su Wirtz poi solo battaglia,  “ al mola mai “ e alla fine ritorna tra i migliori 

Freuler 7 :  Lo trovi in tutte le zone del campo, preciso e spesso arrembante.  

Zappacosta 7 : Furia del west pronti via,  culminato con l’assist per il pareggio di Malinovskyi . Freccia rossa che non ferma mai.

Mahele ( 31’2t) Sv 

Koopmeiners  6,5 :  Si sacrifica per tenere corta la squadra, Difficile fare a meno di lui per la geometria del suo gioco.

Malinovskyi  7 :  Che musica con Muriel e quando c’è da tirare non c’è bisogno di chiederglielo. 

Boga (23’2t) 5,5 : Da lui ci si aspetta qualcosa di più, specie in zona gol dove non arriva quasi mai.

Muriel  7,5 : Ritrovato, talento naturale, oltre alla doppietta dispensa cioccolatini. Una delizia segnare sotto la curva di nuovo con i decibel a mille. Acclamato sfiora la tripletta negatagli da Hradecky che si salva in corner ( assist di Freuler).

Miranchuk (31’2t)  Sv

Gasperini 7 :  Due minuti d’oro a rimettere in gioco la partita che senza i fuoriclasse, Zapata e Ilicic, con un Muriel discontinuo ma poi decisivo era nata in salita. Di positivo l’Atalanta, che nell’ultimo periodo produceva meno, torna a creare occasioni. La formazione iniziale è quasi obbligata, con la sorpresa Djimsiti piuttosto di Palomino. Prestazione di nuovo europea, peccato avere subito il secondo gol tedesco che rimette in discussione il passaggio del turno.

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