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Make You Greener, prodotti ecosostenibili e una "community" che vuole un mondo più verde - BergamoNews
Valeria melocchi

Make You Greener, prodotti ecosostenibili e una “community” che vuole un mondo più verde

Valeria Melocchi, imprenditrice: “Facilitiamo la transizione ecologica personale e commerciale. Il mondo non cambia se non cambiamo noi”

Bergamo. Il sogno è quello di un mondo più pulito, sostenibile, libero dai rifiuti e dalla plastica.

Valeria Melocchi – 29 anni, di Urgnano, laureata in legge e ad un soffio dalla carriera diplomatica – è prima di tutto un’appassionata ecologista. È da questa passione che nasce, nel 2020, Make You Greener, l’azienda-community che si propone al mercato in due modi: vendendo online prodotti ecosostenibili – per la casa, il tempo libero, l’igiene (personale e degli ambienti domestici), etc. – senza plastica, realizzati con materiali di riciclo e processi sostenibili, e divulgando la sostenibilità, in primo luogo, sui social network (33 mila i follower su Instagram, +1000 al mese).

Valeria, insieme a Sonia Azzola, 29 anni e laureata in economia, migliori amiche da sempre, ha dato vita ad un’azienda tutta al femminile. “Una squadra di persone intraprendenti e curiose, con tanta voglia di mettersi in gioco che è riuscita a trasformare in un lavoro la passione per il bello, la natura, il mondo”.

Make You Greener significa ‘diventa più verde’, slogan che sintetizza perfettamente il mantra delle giovani imprenditrici bergamasche.

“Facilitiamo la transizione ecologica personale e commerciale. Il mondo non cambia se non cambiano noi – ci dice Valeria –. Il cambiamento è possibile solo se ciascuno di noi inizia a modificare le proprie abitudini quotidiane. Un passo alla volta e ciascuno con il proprio ritmo. Se tutti noi prendessimo un impegno preciso, anche piccolo, per ridurre sprechi, rifiuti o materiali non riciclabili, la somma delle nostre singole azioni virtuose porterebbe ad un risultato straordinario e globale”.

Volano alto, le ragazze. ‘Osano’ sperare in un mondo migliore. Non solo a parole – anche se lo stortyelling è una delle loro specialità e un’attività (influencer marketing), per cui molti marchi commerciali sono disposti ad ingaggiarle per proporre ai loro follower come riutilizzare un packaging, autoprodurre oggetti o fare turismo responsabile – ma anche con i business plan, il conto economico che torna, l’attenzione ai kpi.

È così che ad ottobre 2021 nasce la società benefit Make You Greener. Una società, cioè, che integra nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Una forma giuridica che ancora in pochi hanno scelto: 1.697 imprese in Italia di cui 586 in Lombardia, 25 a Bergamo (fonte: Infocamere, gennaio 2022).

“La scelta di diventare società benefit per noi è stata naturale, volevamo che la nostra attività avesse prima di tutto un forte impatto sociale”. Prima gli ideali, poi il denaro. Ad avercene così: giovani imprenditrici di prima generazione – cioè che non nascono in una famiglia d’impresa, senza nulla togliere a queste ultime – e pure con la nobile missione di salvare il pianeta.
Dall’idea d’impresa alla prima partita iva aperta da Valeria nel febbraio 2020, fino alla nascita della società benefit – passando per i servizi allo startup d’impresa del Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Bergamo –Valeria e Sonia – un ‘cervello in fuga’ rientrato in Italia dal Messico dove aveva avviato un’attività di vendita di creme solari naturali – di strada ne hanno fatta.

“Abbiamo iniziato contando solo sui nostri risparmi e vendendo il primo prodotto ecosostenibile sul nostro e-shop”, ci racconta Valeria, che, come il sito web, nasce dalla mente di Sonia, “una multipotenziale capace di imparare tutto”.

Era un kit per il bagno ‘plastic free’: spazzolino, dentifricio, shampoo e balsamo, bagnoschiuma e un piattino d’appoggio. 35 euro l’uno che, in pochi giorni, con le prime 100 vendite, sono diventati il loro primo fatturato di 3.500 euro. “Era ancora poco, certo, ma ci ha dato la spinta per continuare a crederci”, è emozionata Valeria, ed è bello che sia così.

L’inaugurazione in grande stile della nuova impresa doveva essere a marzo 2020 ma il Covid-19 ha bloccato tutto. Le due ragazze si sono dedicate al volontariato in paese, ad Urgnano. Un pensiero al bancale di prodotti fermo in centro Italia c’era, ma il momento era ben più drammatico, qui, a Bergamo.

Il 2020 prosegue in sordina; il 2021 chiude con un fatturato di 100 mila euro e una crescita del + 590% e il 2022 è ben cominciato, facendo registrare già ora una crescita sull’anno precedente del 144% “è un buon inizio, chiosa Valeria”.

Un ottimismo dato anche dal fatto che sulla rampa di lancio ci sono nuovi progetti: il lancio di nuovi prodotti – un dischetto struccante che nasce dal riuso dei tessuti di scarto delle industrie tessili locali e dalle fibre di bamboo, e la carta da regalo ‘seminabile’ che, stracciata in piccoli pezzi e interrata in vaso o nel terreno, germoglia fiori selvatici che favoriscono l’impollinazione delle api –, l’organizzazione di eventi ‘leggeri’ di sensibilizzazione all’ecologia, e l’avvio di percorsi di formazione alla sostenibilità nelle aziende e nelle scuole.

“Il nostro impegno nel corso di quest’anno sarà crescere con l’attività di divulgazione nelle imprese, nelle organizzazioni e, soprattutto, nelle scuole. Teniamo molto a sensibilizzare i più giovani, che rappresentano il nostro futuro e coloro che, scegliendo uno stile di vita più ecologico da subito, possono davvero fare la differenza. I bambini – conclude Valeria – sono il nostro migliore investimento!”.

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