8 marzo

Donne e impresa, a Bergamo cresce la presenza femminile ai vertici

Sono 17.343 – la cifra più alta di sempre – le realtà in cui si osserva una presenza femminile significativa tra le figure apicali, in cui cioè è una donna che esercita il controllo sull’impresa

Bergamo. Sono oltre 19 mila le amministratrici in prima linea. In un anno +2,4% di presenza femminile tra le figure apicali delle aziende orobiche.

Cresce la presenza femminile ai vertici delle imprese bergamasche: donne alla guida di aziende attive in tutti i settori dell’economia, che ricoprono ruoli di responsabilità e a cui fa riferimento una platea sempre più numerosa di dipendenti. A dirlo sono i dati della Camera di Commercio di Bergamo (elaborati da Infocamere), riferiti al 2021.

Sono 17.343 – la cifra più alta di sempre – le realtà in cui si osserva una presenza femminile significativa tra le figure apicali, in cui cioè è una donna che esercita il controllo sull’impresa: ‘vere’ imprese femminili, dunque, una definizione che indica le aziende nelle quali la percentuale di partecipazione femminile è superiore al 50%. La statistica approfondisce ulteriormente questo dato, specificando diversi gradi di partecipazione: 884 imprese vedono una presenza femminile maggioritaria (oltre il 50% del capitale sociale, dei soci o degli amministratori a seconda della tipologia di impresa – società di capitale, società di persone e cooperative o altre forme giuridiche di impresa), 3.044 una presenza forte (oltre il 60% delle cariche citate) e ben 13.415 una presenza esclusiva (aziende in cui è completamente femminile il controllo del capitale sociale, oppure i soci o gli amministratori sono tutti donne). Il 2020, in lieve flessione rispetto al 2019, si era chiuso con 16.931 imprese femminili, per cui la crescita nell’anno appena trascorso è evidente: +2,38%, pari a 412 imprese, e a rafforzarsi notevolmente è proprio il numero di aziende con una presenza femminile esclusiva (+373). Un record che ha superato anche il picco precedente, quello del 2019, quando si registravano 16.971 imprese femminili, mentre nel 2016 si era fermi sotto le 16.900.

Guardando ai diversi settori di appartenenza, ai primi tre posti si collocano il commercio all’ingrosso e al dettaglio (4.215 imprese femminili), seguito dalle altre attività di servizi (2.725) e dalle attività di servizi di alloggio e di ristorazione (1.874). A destare grande interesse, tuttavia, sono soprattutto i dati del quarto, quinto e sesto posto, occupati da settori tradizionalmente appannaggio di leader uomini: manifattura (1.661 imprese femminili), attività immobiliari (1.324) e agricoltura, silvicultura e pesca (1.199).

A crescere è anche il numero di cariche apicali ricoperte da donne. Sempre analizzando i dati del 2021, e se si mette da parte la categoria dei soci e dei titolari (dal punto di vista statistico sono considerate meno significative perché sono numerosi i casi in cui le intestazioni formali non corrispondono a chi, effettivamente, gestisce l’azienda), a guidare le imprese bergamasche sono 307 amministratrici in più rispetto al 2020. Spicca, in questo caso, la presenza e la crescita di numerose amministratrici nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio, nelle attività immobiliari, nelle costruzioni e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. Sono invece 83 in più le nuove cariche femminili di vertice, tra cui quelle di presidenti, consigliere delegate etc. In entrambi i casi, si tratta di donne al lavoro in prima linea, quotidianamente, nella gestione dell’attività di impresa da una posizione che comporta responsabilità, ampia delega decisionale e possibilità di incidere davvero sulla vita dell’impresa.

"I dati sul numero di imprese femminili attive sul nostro territorio sono incoraggianti – commenta Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio di Bergamo –. Dopo l’anno dello scoppio della pandemia, in cui le difficoltà di conciliazione tra il lavoro e le esigenze familiari si erano fatte sentire, il 2021 ha dato chiari segnali di controtendenza, e il numero di donne al vertice delle nostre imprese è tornato ad aumentare, superando anche i livelli del 2019: una buona notizia, che però non deve portare ad una diminuzione, ma al contrario ad un rafforzamento, dell’impegno a garantire pari opportunità per tutti come fondamentale fattore di crescita e competitività per il nostro territorio".

Numero di imprese femminili per settore (2019-2021)

Cariche femminili attive per settore (2019-2021)

presenza femminile
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