8 marzo

“Manifesto 2.♀”: il liceo linguistico Falcone organizza un incontro dibattito per la festa della donna

L'appuntamento si aprirà con un video realizzato delle alunne di 5H. Presenti anche l'assessora alle Pari Opportunità Marzia Marchesi e la consigliera provinciale con delega Romina Russo

Bergamo. Per celebrare la ricorrenza dell’8 marzo, il liceo linguistico statale “Giovanni Falcone” di Bergamo, in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune, organizza un incontro dibattito dal titolo “Manifesto 2.♀”. L’appuntamento è alle 9.30 dell’8 marzo allo spazio Polaresco.

“Siamo donne, siamo giovani, siamo studentesse di quinta del liceo Falcone. È dal nostro liceo che proclamiamo il Manifesto delle ragazze del Falcone…” Con queste parole, contenute nel video realizzato delle alunne di 5H del Falcone guidate della loro insegnante Stefania Lovat, si aprirà l’incontro di domani mattina. Un video/manifesto in cui le ragazze declinano la loro idea di un femminismo 2.0, di cui sentono ancora la necessità nella prospettiva libera da ogni definizione preconcetta che è propria delle nuove generazioni.

A seguire, una tavola rotonda di confronto sul tema delle importanti battaglie per la conquista dei diritti delle donne, sulla prospettiva dell’identità di genere e sulle tante questioni che gravitano intorno all’8 marzo come emancipazione, sessismo, solidarietà femminile.

L’incontro dibattito, sostenuto anche da Donne per Bergamo e mediato da Allegra Moreschi, rappresentante del Tavolo delle Ragazze di Giusi Marchetta, l’autrice del libro ‘Tutte le ragazze avanti!’, verrà condotto dalle stesse studentesse e studenti del falcone e vedrà la partecipazione dell’assessora alle Pari Opportunità del Comune, Marzia Marchesi, della consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità, Romina Russo, di alcune classi degli Istituti Pesenti, Vittorio Emanuele, Caniana e Istituto scolastico Sistema.

“L’8 marzo si celebra e festeggia in tutto il mondo la Giornata internazionale della Donna per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche ma anche le discriminazioni di cui sono state e sono ancora oggetto le donne nel mondo. Discriminazioni che persistono nei luoghi di lavoro, anche come effetto dei tanti stereotipi ancor oggi esistenti sulle occupazioni ritenute “maschili”, e le difficoltà che le donne incontrano quando decidono di svolgerle, come su quelle etichettate come “femminili”, con conseguenti difficoltà per gli uomini che decidono di intraprenderle. L’impegno per la conquista dei diritti delle donne non può prescindere dall’impegno per la Pace: da sempre i movimenti femministi sono anche movimenti pacifisti che sostengono ogni mediazione che salvi vite e territori. Questo impegno non può venir meno in questo drammatico momento che stiamo vivendo”, dichiara Marzia Marchesi, assessora alle Pari Opportunità

Il Consiglio delle Donne, organismo del Comune di Bergamo che ha le finalità di favorire la partecipazione delle donne alla vita amministrativa e di promuovere azioni volte alla realizzazione delle pari opportunità, ha promosso, per l’8 marzo, una serie di progetti dedicati a sensibilizzare i cittadini rispetto ai diritti delle donne.

In particolare, in collaborazione con Barbara Ventura, artista e designer, nasce l‘opera lieve in carta 32.142 che, attraverso le sue pieghe scritte, rivendica la necessità di fissare il momento storico in cui è stata riconosciuta l’urgenza di un impegno costante nei confronti dei diritti delle donne di tutto il mondo. Le parole del testo integrale della risoluzione 32/142 dell’ONU si srotolano lungo la spirale, sospese nella loro essenziale e potente attualità. L’opera fotografata diventa cartolina digitale che verrà distribuita attraverso i canali social

In collaborazione invece con l’Istituto d’Arte Fantoni, in particolare con la classe 3° A del Liceo Artistico, sono stati realizzati, con la tecnica del collage virtuale, una serie di racconti visivi riguardanti la vita e i successi di personalità femminili di rilievo, oltre che alcuni testi, poesie, articoli di giornale, pagine di diario e lettere scritte dagli studenti stessi che si sono immedesimati in alcune figure di donne chiave che hanno rivoluzionato, creato, stupito e cambiato la società in cui viviamo.

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