L'intervista
|Sciacca: “Non solo quadri, le mie emozioni anche in poesia”
L’artista Augusto Sciacca racconta come nascono i componimenti che danno vita a “Pietre minute”, libro che raccoglie una selezione di 86 poesie che ha scritto dal 2004 al 2020
“Le mie poesie scaturiscono da profonde riflessioni: sono manifestazioni sintetiche di avvenimenti, emozioni o esperienze che ho vissuto”. Così l’artista Augusto Sciacca racconta come nascono i componimenti che danno vita a “Pietre minute”, libro che raccoglie una selezione di 86 poesie che ha scritto dal 2004 al 2020.
L’autore, da sempre appassionato di poesia, è conosciuto soprattutto per l’attività pittorica, nonché per il lavoro da scenografo e da pubblicista. In quest’opera emerge un aspetto complementare, che ha affiancato nel tempo la sua ricerca, ossia l’esigenza di esprimersi anche con la forma poetica. A dimostrazione dello stretto legame fra l’attività figurativa di Sciacca e la sua scrittura poetica, molte poesie sono completate con bozzetti e opere dell’artista.
Abbiamo intervistato Augusto Sciacca per saperne di più.
Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?
Scrivo poesie sin da quando ero giovane. È una passione che coltivo da tempo: la scrittura in versi mi è sempre piaciuta e da ragazzo ho anche partecipato a diversi concorsi di poesia. Nel tempo ho continuato a scriverle ma avevo deciso di tenerle per me, di non pubblicarle, relegandole a una sfera più intima e personale. Avevo preferito dedicarmi all’attività pittorica, da scenografo e da pubblicista tenendo da parte i miei componimenti.
Cosa le ha fatto cambiare idea?
Il professor Giuseppe Fornari, che ha curato la prefazione del volume, mi ha spronato a pubblicarle. Dopo aver letto le mie poesie, mi ha detto che erano molto belle: gli sono piaciute e mi ha incoraggiato a renderle pubbliche. Qualche anno fa, così, è nata l’idea di dar vita a questo libro. A fare la differenza è stato l’alto gradimento che ha espresso dal punto di vista tecnico, non da amico.
E che tipo di poesie sono?
Sono strettamente legate alla mia esistenza e sono raccolte in senso cronologico, non tematico. La nostra vita è costituita da diversi momenti che si susseguono e ho cercato di mantenere questo scorrere del tempo, che si riflette nell’andamento cronologico degli eventi che mi hanno ispirato. I temi sono svariati e spaziano dalla dimensione più intima e personale alla sfera sociale sfociando, talvolta, nell’indignazione, nell’invettiva o nella constatazione del verificarsi di certi avvenimenti. Molte poesie hanno un forte legame con la mia pittura e si collegano con gli aspetti più significativi che da sempre la caratterizzano, ossia l’indignazione e una particolare attenzione per gli avvenimenti storici. E per trattare certi argomenti è necessario assumere uno sguardo più approfondito rispetto al fatto in sé.
Potrebbe farci alcuni esempi?
I suicidi. Ogni giorno oltre mille persone nel mondo si tolgono la vita e credo che questi drammatici avvenimenti siano l’emblema di un disagio molto più ampio. Per affrontare la questione, ho effettuato una riflessione profonda e senza retorica, finalizzata a far emergere quell’attimo fuggente che faccia riflettere e comprendere il senso della nostra esistenza. Un altro argomento molto delicato è la violenza: è un tema sociale che, purtroppo, attraversa la nostra società e la nostra vita, quindi l’ho trattato più volte. Ma non mi sono concentrato solo su questa tematica: la nostra vita è costituita da tanti altri aspetti, moltissime circostanze e nelle mie poesie scrivo un po’ di tutto.
E cos’è per lei la poesia?
Non è solo un aspetto ancillare del mio lavoro: ha una sua specificità perché ci sono concetti che non è possibile tradurre in immagini così come ci sono immagini che non riescono a comunicare quello che sono in grado di fare la poesia o la musica. Penso che siano mondi complementari, forme di espressione differenti: la poesia è una manifestazione sintetica di più fenomeni che possono essere raccontati, è il frutto di profonde riflessioni ed emozioni, una parola che oggi purtroppo spesso è abusata. Attraverso i miei componimenti cerco di esprimere determinati concetti in maniera molto efficace partendo dalle esperienze che ho compiuto nella mia vita.
Come mai aveva deciso di relegare la poesia a una dimensione personale?
È una domanda a cui non saprei rispondere. Forse è stata una forma di ritrosia, forse una debolezza: avendo un grande rispetto per i lettori, avevo paura che non fossero all’altezza, invece il parere del professor Fornari mi ha invogliato e convinto a rompere gli indugi.






