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In piazza per la pace in Ucraina, Gori: "Stiamo difendendo anche la nostra democrazia" - BergamoNews
A bergamo

In piazza per la pace in Ucraina, Gori: “Stiamo difendendo anche la nostra democrazia” fotogallery video

Centinaia di persone in piazza per rispondere all'appello della comunità Ucraina, che ha indetto una manifestazione per dire stop alla guerra

Bergamo. Bandiere gialle e blu dell’Ucraina, bandiere arcobaleno simbolo della pace, bandiere gialle di Amnesty International e tanti cartelli: “No alla guerra”, “Salvate i bambini ucraine dalle bombe di Putin”, “Stop Putin, stop war”.

I bergamaschi scendono in piazza al fianco degli ucraini peer manifestare la propria solidarietà: centinaia di persone si sono presentate all’appuntamento fissato per le 15 davanti alla stazione.

All’iniziativa, promossa dalla comunità ucraina locale, dalla rete della Pace e dal Coordinamento enti locali per la pace e i diritti umani con il sostegno del Comune di Bergamo, hanno aderito tanti giovani, famiglie con bambini e persone di tutte le età, i sindacati, le Acli, i partiti politici, enti e associazioni.

Sul palco il sindaco Giorgio Gori ha manifestato il sostegno della città: “Il nostro va abbraccio ai cittadini ucraini, circa 1500 in città e più di cinquemila in provincia, soprattutto donne che in Italia vengono per lavorare e che spesso lasciano marito e figli nel proprio Paese. Questa non è una guerra ma un’invasione, non è un conflitto ma una aggressione armata a duemila chilometri da qui. Senza alcuna giustificazione, fatemelo ripetere senza alcuna giustificazione, perché non c’è alcuna giustificazione possibile per l’aggressione di un popolo libero”.

Gori Piazza Ucraina

 

Il sindaco paragona Putin a Hitler: “Siamo tutti per la pace ma non basta. Noi siamo per le democrazie, contro le dittature, con gli Usa, con la Nato con l’Unione europea. Siamo qui per dire ai cittadini russi che a San Pietroburgo manifestano contro Putin e che noi siamo con loro, li consideriamo eroi. Siamo qui per fare ammenda alle debolezze europee sulla Crimea: siamo stati deboli ed è giusto chiederci se anche noi italiani ed europei abbiamo responsabilità. Abbiamo permesso che la libertà lasciasse il posto all’imperialismo. Abbiamo accettato con rassegnazione e consumo che a Mosca si consolidasse in potere rapace. E alcuni politici italiani hanno lodato Putin”.

 

in piazza per l'ucraina

 

Gori conclude: “Non stiamo difendendo solo quel paese sotto attacco, stiamo difendendo la nostra democrazia, i nostri valori” e invita i bergamaschi a donare e a dare un aiuto concreto all’Ucraina, per dimostrare concretamente la propria solidarietà. Il Comune sostiene e promuove la raccolta fondi attivata dalla Caritas bergamasca: “Donate e siate generosi”, esorta il primo cittadino.

Sul palco anche diversi cittadini ucraini, che hanno ringraziato il Comune, tutti gli enti e i bergamaschi presenti per la grande sensibilità dimostrata.

La Giunta ha ricevuto a palazzo Frizzoni gli esponenti dell’associazione ucraini di Bergamo insieme con la presidente Yaroslava Vyshnevska e si è detta disponibile a costituire un tavolo per coordinare gli aiuti. L’assessore alla Pace Marzia Marchesi spiega: “La comunità ucraina a Bergamo sta organizzando una raccolta di viveri e medicinali. Cercheremo di attivarci per capire come farli arrivare a destinazione tramite i canali umanitari e a mettere a disposizione uno spazio per stoccarli. Siamo pronti, come da loro richiesta, a supportare l’accoglienza dei profughi che potrebbero arrivare”.

 

in piazza per l'ucraina
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