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59ª edizione

“Novecento Suite”, arriva in città il Festival Pianistico Bergamo-Brescia: la musica che racconta la forza della vita fotogallery video

La 59esima edizione animerà le due future capitali della cultura italiana dal 19 aprile al 18 giugno 2022 e vedrà come main partner Intesa Sanpaolo

Bergamo. Abbiamo ereditato dalla storia un Novecento segnato da guerre e sofferenze. Ma questa è solo una parte della storia, la più buia. Se il dolore ha attraversato le generazioni del passato, è anche vero che nel secolo dei conflitti mondiali ci sono state rivoluzioni di vita e di riscatto.

“Novecento Suite” sarà il titolo del 59esimo Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, che animerà le due future capitali della cultura italiana dal 19 aprile al 18 giugno 2022 e vedrà come main partner Intesa Sanpaolo.

“Il festival sarà dedicato al primo Novecento, fino all’anno 1939, quando scoppiò la Seconda guerra mondiale – spiega il direttore artistico Pier Carlo Orizio nella conferenza stampa di presentazione – è un festival musicalmente ricchissimo pur ricoprendo un arco temporale circoscritto”.

Il titolo scelto rispecchia la pluralità di voci che affollano la prima metà del secolo scorso, soprattutto nel periodo compreso tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda. In programma un viaggio musicale che avrà per protagonisti Ravel, Rachmaninov, Debussy, Gershwin senza dimenticare Bartók, Stravinskij e molti altri. “Un ventennio di straordinaria freschezza musicale nel quale sembra che la musica reagisca alle macerie lasciate dalla Grande Guerra con particolare vitalità, attingendo a piene mani dal jazz, dalla musica da ballo più in voga nel periodo e, curiosamente, dal passato – prosegue Orizio – Ascolteremo brani celebri, quali il Concerto in sol di Ravel e la Rapsodia in blu di Gershwin, e brani per la prima volta proposti al Festival come il brillante e ironico concerto di Britten”.

In rassegna ci saranno grandi nomi internazionali, virtuosi del pianoforte, come Martha Argerich, Hélène Grimaud, Grigory Sokolov e Arcadi Volodos, che si esibiranno al Festival, al Teatro Grande e al Teatro Donizetti, finalmente a capienza piena.

La ricchezza musicale del primo Novecento farà da cornice a due importanti anniversari, nel 2022, si ricordano i 100 anni della nascita del maestro Agostino Orizio, fondatore del Festival, nato il 15 maggio 1922 in Franciacorta, mentre nel 2023 il Festival pianistico festeggia sessant’anni di attività.

Il festival cresce, dando vita a un programma biennale, e l’alleanza tra le due città si fortifica. “Nel 2023 Bergamo e Brescia saranno capitali della cultura, voi del Festival Pianistico siete preparati per questo avvenimento ormai da anni”, dice Nadia Ghisalberti, assessora alla cultura del Comune di Bergamo, rivolta a Daniela Guadalupi, la presidente del Festival.

“Aspettatevi un festival pieno di gioia e di momenti magici – spiega Guadalupi –. Saranno due edizioni, quella del 2022 e del 2023, aperte ai giovani, stiamo programmando un percorso ambizioso per il prossimo anno: un concerto eseguito da una orchestra formata dai migliori allievi dei conservatori di Bergamo e Brescia, uniti su due palchi prestigiosi, il Teatro Donizetti e il Teatro Grande”.

Un’altra novità di questa edizione è la fortunata alleanza tra il Festival e i poli universitari delle due città, l’Università degli Studi di Bergamo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, per raccontare “Il Novecento attraverso lo specchio musicale”, ciclo di conferenze che affiancherà il viaggio musicale con approfondimenti e analisi dell’area storico-politica, letteraria, artistica ed economica.

Lo scopo è portare la musica tra i giovani, fuori dal Il ciclo di conferenze si inserisce a pieno titolo nelle iniziative proposte dalle istituzioni coinvolte per il progetto Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. “In vista del 2023 vogliamo implementare le sinergie con il territorio, a partire dai Conservatori e dalle Università – spiega la presidente Daniela Guadalupi – Per creare occasioni di dialogo non solo tra le varie istituzioni culturali, ma anche tra i loro pubblici differenti”.

Il festival vive anche e soprattutto grazie al supporto dei privati, delle associazioni e delle fondazioni presenti sul territorio.

“Da 59 anni le due città ospitano le orchestre e i solisti più famosi nelle splendide cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo. E lo fanno insieme, collaborando, facendo rete, sviluppando sinergie, allargando orizzonti, secondo quello che è diventato lo stile della nostra Fondazione – interviene Simona Bonaldi, la vicepresidente di vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca -. Crediamo che la creazione di alleanze sia una delle strade per ottimizzare risorse, per garantire maggiore efficacia alle nostre azioni e per generare un impatto maggiore sulle comunità. L’augurio che rivolgiamo al Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo – conclude – è quello di poter trarre nuova linfa dall’anno 2023 e dall’attenzione che il mondo porterà ai nostri territori”.

 

Festival pianistico Bg Bs

IL PROGRAMMA

Si inizia con il concerto inaugurale, a Bergamo il 28 aprile e a Brescia il 29, con un programma che prevede ben tre concerti per pianoforte e orchestra. Sul palco saliranno per l’occasione due i pianisti che si alterneranno sul palco diretti da Pier Carlo Orizio con la Filarmonica del Festival: Alessandro Taverna sarà il solista del Concerto di Britten, mentre ad Alexander Romanovsky verrà affidata la Rapsodia su un tema di Paganini op.43 di Rachmaninov. Dulcis in fundo il Concerto per due pianoforti di Poulenc, che manca al Festival da 20 anni.

I primi due concerti in cartellone sono pensati come omaggi a lui dedicati: Martha Argerich – ospite fin dal 1967 nella IV edizione del Festival – al Teatro Grande il 19 aprile ricorderà il maestro Agostino insieme ai giovani della Filarmonica diretti da Pier Carlo Orizio. Al Donizetti il 20 aprile si esibirà in recital Arcadi Volodos, pianista che fin dagli esordi fu particolarmente apprezzato dal Maestro, che lo volle al Festival per la prima volta nel 2002.

È attesissimo l’arrivo della grande Hélène Grimaud, per anni pupilla di Claudio Abbado, che si esibirà per la prima volta al Grande il 29 maggio e al Donizetti il 31 con un programma che prevede Silvestrov, Chopin, Satie, Debussy e Schumann. Tra le promesse del pianismo in ascesa il francese Lucas Debargue, che con il suo Ravel ha lasciato il segno al XV Concorso Čajkovskij, sarà il 18 maggio a Bergamo e il giorno dopo a Brescia con in programma Scarlatti e Ravel. Grigory Sokolov porterà nelle due città un programma a base di Beethoven e Schumann.

Nell’ultima parte del cartellone, a Brescia il 4 giugno e a Bergamo il giorno successivo, ritornerà l’Orchestra della Toscana che proporrà altri due pezzi fondamentali del primo Novecento: il Concerto in sol maggiore di Ravel con solista Federico Colli e la Sinfonia ‘Classica’ di Prokof’ev.

Completano il programma i recital di François-Joël Thiollier, impegnato in un tutto Gershwin a Bergamo nell’ex chiesa di Sant’Agostino e a Brescia in Auditorium S. Barnaba.

Al festival debutteranno tre giovani pianisti: Alexander Gadjiev che ha portato l’Italia sul podio dell’ultimo Concorso Chopin, si esibirà al Grande il 3 maggio; la cino-americana Ying Li, vincitrice della prima edizione del Concorso Antonio Mormone, sarà al Donizetti il 21 maggio e il 22 in Auditorium S. Barnaba; Josef Mossali si esibirà per la prima volta nella cornice del Donizetti l’8 giugno.

Accanto ai concerti al Teatro Grande e al Donizetti, tornano le rassegne collaterali: in entrambe le città i Concerti con i Giovani Talenti con i migliori allievi dei Conservatori Luca Marenzio e Gaetano Donizetti e gli appuntamenti in provincia di Festival e dintorni. “Voglio ringraziare i comuni di Mozzo, Nembro, Vertova, San Pellegrino Terme e Gorle – conclude la presidente Daniela Guadalupi – Sono un valore aggiunto per gli appuntamenti di “Festival e dintorni”, in questo modo il festival rafforza il legame con il territorio anche fuori le città dove ci sono Comuni che con molta saggezza investono le proprie risorse per la cultura”.

La campagna abbonamenti partirà a Brescia il 15 marzo e a Bergamo il 22 marzo. L’inizio per la vendita dei biglietti serali è previsto per venerdì 1 aprile nelle biglietterie ed online su Vivaticket.

EVENTI BERGAMO

Tra le collaborazioni da segnalare, il Festival aderisce al progetto #maididomenica, organizzato dalla Biblioteca Civica Angelo Mai e dalla Biblioteca Donizetti. Quest’ultima propone domenica 24 aprile alle ore 10 e alle 11.30 l’incontro ‘Sguardi sul Novecento – La musica sinfonica e da camera a Bergamo: repertorio e interpreti’, una riflessione complementare al tema del Festival, rispetto alla scelta del repertorio e agli interpreti che si sono esibiti a Bergamo nel secolo scorso. Ingresso gratuito con prenotazione.

Tra gli appuntamenti fuori abbonamento, sabato 28 maggio nell’Auditorium della Nuova Accademia della Guardia di Finanza torneranno a Bergamo Piero Rattalino e Ilia Kim con una nuova conferenza concerto dal titolo ‘Debussy sbarca nel Novecento’.

Per quanto riguarda le rassegne collaterali, 4 gli appuntamenti nella Sala della Musica Tremaglia del Teatro Donizetti con i Concerti con i Giovani Talenti in collaborazione con il Conservatorio Gaetano Donizetti. I concerti, tutti alle ore 17.30, si terranno mercoledì 4 maggio, venerdì 13, 20 maggio e 3 giugno.

Festival e dintorni ritorna nelle sale dell’hinterland bergamasco con 5 pianisti di alto livello a servizio del pubblico locale: sabato 30 aprile l’Auditorium Mozzoni di Mozzo ospiterà Giuseppe Albanese; all’Auditorium Modernissimo di Nembro lunedì 2 maggio il recital di Alexander Gadjiev; Gloria Campaner tornerà a Vertova in Sala Testori domenica 22 maggio; Andrea Bacchetti sarà al Cineteatro Sorriso di Gorle giovedì 26 maggio; ed infine venerdì 27 maggio al Teatro del Casinò di S. Pellegrino Terme si esibirà Roberto Cominati.

 

Festival pianistico Bg Bs

EVENTI BRESCIA

Ai due concerti in ricordo di Agostino Orizio che apriranno il Festival, si aggiungerà un calendario di eventi in via di definizione: il 6 maggio il ricordo della città di Brescia in Salone Vanvitelliano in collaborazione con il Comune e il 14 maggio un concerto evento nella chiesa di Cazzago San Martino, paese natale del Maestro dove fu sindaco per 19 anni. Il concerto, accompagnato da voce narrante, vedrà protagonisti gli archi della Filarmonica del Festival e il coro de I Piccoli Musici, con la partecipazione del corpo musicale ‘M° Pietro Orizio’. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Comune di Cazzago S.M. e l’Accademia Santa Giulia di Brescia.

Per quanto riguarda le rassegne collaterali, maggio sarà dedicato ai Concerti con i Giovani Talenti del Conservatorio Luca Marenzio in Salone Pietro da Cemmo lunedì 16, 23 e 30 maggio alle ore 18. I programmi dei concerti, della durata di circa un’ora, sono disponibili sul sito del Festival.

Sabato 28 maggio la Chiesa di S. Francesco ospiterà il tradizionale Concerto in memoria delle Vittime di Piazza della Loggia con la Filarmonica del Festival. Come l’anno scorso, l’ingresso sarà gratuito previo il ritiro del coupon d’ingresso, disponibile durante la vendita dei biglietti serali presso il punto vendita CTB di Piazza Loggia venerdì 1, sabato 2, lunedì 4 e martedì 5 aprile (h. 13.30-19, sabato h. 15.30-19).

Uno inoltre l’appuntamento di Festival e dintorni nell’hinterland bresciano: al Palazzo della Cultura di Cellatica domenica 1 maggio il recital di Giuseppe Albanese.

A giugno tornano i concerti nel Chiostro del Museo Diocesano con 4 appuntamenti: lunedì 13 giugno Roberto Cominati, il 14 Massimiliano Motterle e venerdì 17 giugno il duo pianoforte e violino Josef Mossali e Giulia Rimonda. Sabato 18 giugno chiude la rassegna la conferenza concerto ‘Debussy sbarca nel Novecento’ con Piero Rattalino e Ilia Kim.

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