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I primi contagi e quella riunione con 200 sindaci: "Io preso in giro per la mascherina, ma c'è chi si ammalò" - BergamoNews
Due anni di pandemia

I primi contagi e quella riunione con 200 sindaci: “Io preso in giro per la mascherina, ma c’è chi si ammalò”

Il 23 febbraio 2020 Silvano Donadoni, medico e primo cittadino di Ambivere, fu l'unico a presentarsi con i dispositivi di protezione: "Un incontro ingiustificato - ricorda - con il rischio di innescare una serie di contagi nella classe dirigente bergamasca, in un momento delicatissimo"

Ambivere. Quella sera fu l’unico a presentarsi in mascherina. Silvano Donadoni, 70 anni, medico e sindaco di Ambivere, ricorda bene cosa successe due anni fa, il 23 febbraio 2020, quando alle 19 venne convocata al centro congressi di Bergamo una riunione d’emergenza alla quale parteciparono i sindaci e le principali cariche istituzionali della provincia.

Era domenica e si stavano diffondendo le notizie relative ai primi contagi da Coronavirus in Bergamasca. Era il giorno della sospensione delle sfilate di carnevale e, soprattutto, della mancata chiusura dell’ospedale di Alzano, tanto per intendersi.

“Ventiquattro ore prima ero a Firenze per un congresso di cardiologia – racconta Donadoni -, ma io e altri colleghi prestavamo più attenzione alle notizie che arrivavano dalla Lombardia. Uscii e andai subito a cercare qualche mascherina in giro per le farmacie”.

La sera successiva fu convocata dalla Regione la famosa riunione, tramite Ats e la Prefettura. L’episodio – se non altro – restituisce la misura di quanta consapevolezza ci fosse attorno a quel che stava accadendo. Poca, evidentemente. “Ci si stava preparando a qualcosa di potenzialmente pericoloso, così ho pensato alla cosa più semplice per evitare un possibile contagio. Considerando che la sala in questione era molto affollata, mi sembrava scontato mettere la mascherina”, dice Donadoni.

Fu il solo. “Un dirigente dell’Ats mi disse: ‘ma cosa ci fai con quella addosso? Forse voleva scherzare o solo sdrammatizzare, ma capii che nessuno stava prendendo seriamente la cosa. Ne ebbi conferma dai discorsi che fecero poco dopo”. Di scarsa utilità, secondo Donadoni.

In collegamento video c’erano i vertici di Regione Lombardia, ma tutto ciò che venne detto – è l’opinione del sindaco – poteva essere comunicato diversamente: “Tramite una mail o un comunicato stampa. Col senno di poi è facile parlare e non voglio esprimere giudizi, sta di fatto che nessuno valutò l’opportunità di non ammassare tutti in una sala. Inoltre – fa presente – non ci fu alcun dibattito e la parola venne lasciata ai soliti noti. Insomma, quel momento fu del tutto ingiustificato. Il rischio, altissimo – sottolinea -, fu quello di innescare una serie di contagi nella classe dirigente della nostra provincia, in un momento peraltro delicatissimo”. Alcuni dei presenti, casualità o meno – conferma il primo cittadino di Ambivere – si ammalarono di Covid-19 pochi giorni dopo quella riunione.

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