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L'impegno degli imprenditori contro il Covid, Panseri: "La tac mobile e il volontariato al centro vaccinale" - BergamoNews
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Accademia dello sport

Oltre il buio

L’impegno degli imprenditori contro il Covid, Panseri: “La tac mobile e il volontariato al centro vaccinale” video

Inizia con il presidente della Despe Spa di Torre de' Roveri il viaggio tra le personalità, legate all'Accademia dello Sport per la Solidarietà, che più si sono spese per difendere il territorio bergamasco dall'ondata Covid nei primi mesi della pandemia

Giuseppe Panseri, presidente della Despe Spa, è stato fra i primi a scendere in campo per far arrivare a Bergamo la tac mobile dall’Olanda. L’Accademia della Sport per la Solidarietà ripercorre la storia della pandemia è per tante iniziative di solidarietà che hanno permesso di salvare vite umane.

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà ripercorre, a due anni di distanza, i momenti più concitati e tragici della pandemia causata dal Covid-19. Ad inizio 2020 tutta la Bergamasca è costretta a fermarsi, ma il grande cuore e la solidarietà dell’Accademia, guidata da Giovanni Licini, decide di proseguire il suo cammino solidale e di scendere in campo per aiutare medici, infermieri e istituzioni a superare l’emergenza.

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà, che da 35 anni è al servizio della comunità bergamasca riesce a raccogliere la straordinaria cifra di un milione e 200 mila euro. In una serie di puntate l’associazione ha deciso di raccontare ai lettori di Bergamonews i protagonisti di quei momenti decisivi.

Con grande generosità gli imprenditori orobici non fanno mancare il loro prezioso supporto, indispensabile per acquistare dispositivi medici, caschi Cpap, allestire l’ospedale da campo in fiera a Bergamo e per noleggiare una tac mobile arrivata direttamente dall’Olanda.

Giuseppe Panseri è il presidente dell’azienda Despe Spa di Torre de’ Roveri, da più di 40 anni riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità unica di progettare soluzioni innovative nel campo della demolizione, engineering consulting, decommissioning e delle bonifiche.

“Dopo lo scoppio della pandemia, nei mesi di marzo 2020 avevamo chiuso gli uffici e lasciato a casa i nostri collaboratori – ricorda l’imprenditore -. Di punto in bianco ci siamo ritrovati bloccati in casa con le nostre famiglie. Mi ricordo che ci sentimmo con Giovanni Licini, che aveva ricevuto una telefonata dal dottor Gianluigi Patelli, primario di radiologia dell’ospedale Bolognini di Seriate, che necessitava di una tac mobile per i moltissimi pazienti che si ritrovavano in coda fuori dal pronto soccorso. Subito ci siamo attivati e, grazie al
nostro Licini, che si mosse subito come un bulldozer, abbiamo trovato un macchinario in Olanda”.

Sono attimi veramente concitati, nei quali iniziano a piovere notizie di ricoveri in terapia intensiva e, purtroppo, anche di numerosi morti a causa di questo virus, sconosciuto, ma altamente letale.

Bisogna fare in fretta e Beppe Panseri è fra i primi imprenditori che danno carta bianca a Giovanni Licini per portare a Bergamo la tac mobile.

“Ricordiamo tutti le code fuori dagli ospedali – prosegue Panseri – e proprio grazie al camion con la tac mobile, che siamo riusciti a far arrivare in tempi record, abbiamo dato una grossa mano al personale sanitario. Con la nuova strumentazione si poteva infatti fare un rapido screening dei pazienti e curare subito coloro che erano affetti da Covid-19. Personalmente ho incontrato un paziente guarito dal Coronavirus, che ha ringraziato commosso le persone che hanno trovato la tac mobile perché gli aveva salvato la vita. Anche una sola persona guarita, ricompensava per tutto il lavoro fatto”.

L’aiuto degli imprenditori bergamaschi e dell’Accademia si è presto esteso a tutte le esigenze che venivano manifestate dalle strutture ospedaliere.

“Siamo stati travolti da un vero e proprio tsunami, che nessuno aveva previsto e nessuno conosceva – continua Panseri -. Per esempio mancavano mascherine e tute, così ho fornito i dispositivi che normalmente utilizziamo per le bonifiche dell’amianto. In pochi giorni si è scatenata una solidarietà internazionale, tanto che anche in
azienda ricevevamo decine di chiamate dai nostri contatti in giro per il mondo. Bergamo appariva a tutti come se fosse stata bombardata da un nemico invisibile”.

L’impegno dell’Accademia è stato profuso anche nell’allestimento dell’ospedale da campo e nella campagna di vaccinazione: “Dobbiamo ringraziare gli Alpini, i volontari e i miei amici imprenditori bergamaschi che hanno risposto in maniera solidale alle numerose chiamate e richieste, anche per l’impianto di ossigeno che è stato montato in fiera – conclude Beppe Panseri -. L’impegno dell’Accademia è proseguito anche con la campagna vaccinale, nella quale ho vissuto un’esperienza unica come volontario. Oltre agli aiuti economici abbiamo infatti messo a disposizione del tempo per gli altri, con un valore decisamente diverso. Ho accolto moltissimi anziani al centro di Chiuduno, spesso arrivavano impauriti, ma bastavano un sorriso, un semplice gesto o
una battuta per far cambiare l’espressione del loro volto”.

www.sportesolidarieta.it

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