Bergamo

Politici in piazza con Coldiretti: “Dobbiamo sostenere la filiera agroalimentare” fotogallery video

Le deputate del Pd, Elena Carnevali e Leyla Ciagà, l'assessore regionale Lara Magoni (Fratelli d'Italia) e il consigliere regionale della Lega Alex Galizzi, il consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta e il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati

Bergamo. Appoggio trasversale di tutto il mondo politico alla protesta di Coldiretti che giovedì 17 febbraio è scesa in piazza per chiedere maggiore attenzione al settore e all’agroalimentare Made in Italy in modo da difendere l’economia, il lavoro e il territorio.

Carnevali e Ciagà (PD): “dobbiamo sostenere la filiera agroalimentare”
“Condividiamo lo “spirito costruttivo” della mobilitazione di Coldiretti – affermano le deputate Carnevali e Ciagà – una occasione importante per rimarcare le difficoltà che stanno vivendo le imprese della filiera agroalimentare a seguito dell’aumento esponenziale dei costi dell’energia e delle materie prime. La pandemia e gli effetti, già in atto, dei cambiamenti climatici hanno rafforzato la corsa degli Stati ai beni essenziali al fine di garantire approvvigionamenti alla popolazione, aprendo la strada a pratiche speculative.

I risultati raggiunti dal tavolo nazionale sulla filiera del latte sono stati azzerati dall’aumento del costo dei mangimi e dell’energia elettrica. Crediamo che occorra garantire la sostenibilità finanziaria dell’intero comparto – dichiara la deputata Ciagà – affinché i prezzi riconosciuti ad agricoltori ed allevatori non scendano sotto i costi di produzione. Si condividono le affermazioni del Presidente nazionale della Coldiretti secondo cui “non si può aspettare oltre per fermare la speculazione in atto sul prezzo del latte alla stalla che costringe gli allevatori a lavorare sottocosto per l’esplosione dei costi energetici e dell’alimentazione”.

Condividiamo, inoltre, la richiesta di Coldiretti – afferma la deputata Carnevali – di allargare i codici ATECO previsti nel Decreto Sostegni Ter (all’esame al Senato) per calmierare i costi dell’energia anche al comparto agricolo, ad oggi escluso in quanto considerato un settore non energivoro. Il Ministro Cingolani, in audizione ieri alla Camera dei Deputati, ha annunciato che entro i prossimi sei mesi saranno pubblicati i bandi per la produzione di bio-metano e per l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli (il cosiddetto agrivoltaico), interventi di grande interesse per il comparto agricolo.

La filiera agroalimentare e zootecnica italiana è uno dei settori trainanti della nostra economia e del nostro export – concludono le Deputate dem – sostenerlo, come abbiamo fatto anche in altri momenti difficili, è una nostra responsabilità come è nostro dovere difenderlo dalle speculazioni”.

L’assessore regionale Lara Magoni: Salvaguardare il Made in Italy”
Anche Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, ha partecipato a Bergamo al presidio organizzato da Coldiretti contro l’aumento esorbitante dei costi di produzione.
“Ho voluto essere presente a Bergamo insieme ai vertici di Coldiretti e a tanti lavoratori preoccupati del futuro del settore agroalimentare del nostro Paese – ha dichiarato Lara Magoni -. Un presidio pacifico per stare al fianco di agricoltori e allevatori che, a causa del rialzo dei prezzi delle materie prime e dell’aumento dei costi di produzione, sono in difficoltà e sono stati ancora una volta abbandonati dal Governo. Le famiglie e le imprese stanno pagando un conto davvero salato: l’Esecutivo deve assumersi le proprie responsabilità e sostenere il Made in Italy, difendendo l’economia, il lavoro e i nostri territori”.

Agricoltori e allevatori in piazza

Alex Galizzi (Lega): “A rischio un sistema eccellenza lombardo”
Agricoltori e allevatori insieme per protestare contro gli aumenti dei costi di produzione. Una mobilitazione generale, quella di oggi 17 febbraio a Bergamo in Porta Nuova, organizzata da Coldiretti che vede anche la presenza del consigliere regionale della Lega Alex Galizzi. “Siamo un Paese che continua a togliere a tutti i cittadini laboriosi per pensare a bonus e redditi. La difficile situazione congiunturale determinata dal significativo aumento del costo dell’energia e dal parallelo aumento dei mangimi e dei concimi – spiega Galizzi – sta frenando lo sviluppo delle imprese che stava finalmente risalendo e mettendo radici a partire dagli anni difficili che hanno fatto seguito alla grande crisi, prima finanziaria poi economica, del 2009. La Lombardia è la prima regione per valore della produzione agricola, con 7.7 miliardi di euro su 57 miliardi a livello nazionale e con 44.688 aziende agricole di cui 4.880 nella sola provincia di Bergamo. Ma finché questo Paese non verrà responsabilizzato e non verrà governato con lungimiranza e meritocrazia continueremo a soccombere a spese incompatibili con la crescita. Esagerare nella tassazione di elettricità, gas, carburanti e lavoro è la vergogna e la rovina del nostro Paese”.

Agricoltori e allevatori in piazza

Carretta (Azione): “Occorre sostenere la filiera agroalimentare”

Niccolò Carretta (AZIONE) assente dalla manifestazione perché impegnato in Commissione Trasporti ha dichiarato: “Sostenere la filiera agroalimentare deve rientrare sempre più chiaramente tra le priorità di Regione Lombardia. Le difficoltà dovute alla pandemia e all’aumento dei costi energetici stanno impattando sempre più pesantemente sull’attività del settore, che deve essere sostenuto a partire da politiche attive di supporto da parte di tutti gli attori istituzionali”.

Davide Casati: “Restituire dignità a comparti fondamentali per la bergamasca”
Il  Sindaco di Scanzorosciate Davide Casati ha partecipato al presidio di Coldiretti organizzato in Porta Nuova.

“Sono vicino agli agricoltori e agli allevatori e li sostengo in questa manifestazione pacifica che chiede a Stato e Regione di intervenire presto e con misure concrete per sostenere un comparto messo a durissima prova dai rincari delle materie prime, dell’energia e dei mangimi per animali; occorre procedere al più presto per restituire dignità ai lavoratori di questi settori fondamentali per i nostri territori. Agricoltori e allevatori hanno superato i momenti più difficili e duri della pandemia continuando con impegno e dedizione a portare avanti le loro attività, ma ora hanno bisogno di aiuto per fronteggiare questo momento”.

“La catena agroalimentare – conclude Casati – ha un valore che va oltre a quello degli stessi prodotti. Basti pensare alla nostra provincia e al suo patrimonio di specialità ed eccellenze in termini di turismo e quindi di impatto economico. I problemi dell’agricoltura sono i problemi di un settore che però in prospettiva ricadono anche su altri comparti, e per questo bisogna dare risposte rapide ed efficaci”.

davide casati
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