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“Sisma Bonus? Da prorogare per investire nella sicurezza degli edifici” video

Pacato e determinato Federico Roncelli, 28 anni, terza generazione nell'azienda di famiglia, la Roncelli Costruzioni Srl di Brembate di Sopra, è presidente dei Giovani imprenditori edili di Ance Bergamo e non manca di evidenziare le preoccupazioni che vive il mondo dell'edilizia

Bergamo. “Il Sisma Bonus acquisti consentite di acquistare un immobile oggetto di demolizione e di ricostruirlo in chiave di antisismica. Questo bonus però ha come termine di scadenza il 30 giugno 2022 e necessiterebbe di una proroga perché questo tipo di interventi è molto importante per la riqualificazione ambientale. Si tratta di una rigenerazione urbana che meriterebbe dei termini di applicazione molto più estesi di quelli attuali. Purtroppo le normative sui bonus edilizi continuano a cambiare creando molta confusione per i cittadini e per le imprese, confusione che non permette di fare investimenti”.

Pacato e determinato Federico Roncelli, 28 anni, terza generazione nell’azienda di famiglia, la Roncelli Costruzioni Srl di Brembate di Sopra, è presidente dei Giovani imprenditori edili di Ance Bergamo e non manca di evidenziare le preoccupazioni che vive il mondo dell’edilizia.

Un universo, quello delle costruzioni, che ha respirato sin da piccolo. “Sin da quando mio papà mi portava a vedere i cantieri. All’inizio ero incantato dai camion, dai mezzi di trasporto. Poi sono cresciuto e durante le vacanze estive andavo con mio mio papà e mio nonno ho iniziato ad apprezzare lo scavo, le fondamenta, una costruzione che prende forma velocemente. Con il tempo quella passione è diventata il mio lavoro grazie anche al percorso di studi che ho intrapreso: prima l’istituto per geometri e poi ho proseguito laureandomi in ingegneria civile e ambientale”.

Ammette che non è automatico crescere in un ambiente, respirare quell’atmosfera e appassionarsi. “Anche perché dal 2008 al 2018 il settore dell’edilizia ha vissuto una forte crisi che ha impaurito e demotivato molti ragazzi. Una crisi che ha spinto tantissimi a cambiare settore, ad indirizzarsi altrove, e ora paghiamo questa assenza con la difficoltà del ricambio generazionale delle imprese edili bergamasche”.

Roncelli spende la sua laurea in Ingegneria civile e ambientale osservando le sfide dell’edilizia. “A partire dall’innovazione fino alla transizione energetica ed ecologica, comprendendo lo sviluppo sostenibile. Queste sfide rappresentano un’opportunità economico sociale oltre che ambientale. Certo nell’immediato abbiamo delle situazioni pesanti ed importanti che ormai denunciamo da mesi, come il caro materiali e la carenza di personale. A queste si aggiunge la necessità di avere regole chiare e semplici per le imprese e per i cittadini. Norme che devono agevolare gli investimenti e favorire la transizione energetica come previsto dal PNRR. Non possiamo permetterci, soprattutto in questo momento storico, di perdere le indicazioni o utilizzare in ritardo le risorse del PNRR”.

Quell’ “ambientale” nel suo titolo di laurea pesa. Eccome. “Il tema del rispetto dell’ambiente è quanto mai attuale – precisa Roncelli – è un obbligo morale avere un maggior rispetto della Terra. Oggi le nuove tecnologie ci permetto di costruire in modo sostenibile, siamo chiamati a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente. Non ci sono solamente le nuove costruzioni, si deve guardare anche alla riqualificazione del patrimonio esistente, recuperando, ricostruendo gli edifici degradati, obsoleti ed energivori. Non ci sono poi soltanto le riqualificazioni degli immobili, dobbiamo guardare alle bonifiche dei siti dismessi e contaminanti che sono molto importanti a livello ambientale. Infine, un’altra cosa non dobbiamo dimenticare, è l’importanza del nostro settore nell’economia circolare con il recupero dei materiali derivati da demolizioni e le nuove tecnologie e i nuovi materiali di costruzione oggi perlopiù riciclabili.

Come vede la sua squadra e come vede il futuro dell’edilizia osservando questa nuova generazione?
“Mi permetta di ringraziare quanti ci hanno preceduto in Ance perché hanno svolto un ottimo lavoro. Il gruppo Giovani imprenditori edili è stato ampiamente rinnovato: abbiamo un grande entusiasmo e una grossa voglia di metterci in gioco. Siamo già al lavoro per cercare di rendere attrattivo il nostro settore, perché crediamo nel futuro dell’edilizia. Per fare questo bisogna investire sui giovani e così abbiamo dei progetti con le scuole medie, le scuole superiori e anche con l’Università di Bergamo. Siamo consapevoli che il settore edile richiede impegno e sacrificio, dall’altra parte però può offrire una crescita personale e professionale che è assolutamente garantita. Questo è l’augurio che rivolgo a tutti i giovani che intraprendono il percorso lavorativo in questo settore”.

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