La polemica

Si dimette tutto il consiglio della Pro Clusone; il sindaco: “Serve professionalità”

Si rompe il sodalizio tra la Pro Loco e l’amministrazione comunale, una collaborazione che per anni era stata vincente

Clusone. È scontro tra la Pro Loco Clusone e l’amministrazione comunale. Quello che era un sodalizio vincente per anni è crollato con la nuova amministrazione guidata da Massimo Morstabilini. La ragione del contendere è il bando con cui la giunta di Clusone intende assegnare la gestione dell’Ufficio turistico ad altro ente che non sia la Pro Clusone (che in teoria poteva partecipare).

Ecco la presa di posizione dell’attuale consiglio direttivo che annuncia le dimissioni dopo l’approvazione del bilancio consuntivo. In una “Lettera a soci e simpatizzanti di TPC: “Il presente consiglio, molto rammaricato e deluso dalle cause che hanno portato a tale scelta, vuole comunque rassicurare che non saranno lasciate posizioni debitorie a carico del prossimo direttivo”. Insomma, niente da fare: “Il nostro entusiasmo è venuto meno con le prime voci relative alla volontà dell’Amministrazione Comunale di non voler prorogare la convenzione, da circa quarant’anni affidata a Turismo Pro Clusone. Ben consci del termine imminente, fin dal mese di settembre 2021 abbiamo più volte incontrato l’amministrazione per manifestare le nostre perplessità e per richiedere la proroga della stessa per un periodo di 12 mesi. Rifiutata la richiesta, il Comune ha proposto (prima informalmente, poi ufficialmente in data 30 novembre 2021) una proroga di soli 3 mesi della vecchia convenzione, che non è stata da noi accettata per i seguenti motivi: tempistiche troppo ristrette che non avrebbero permesso lo sviluppo corretto di una progettazione coerente con obiettivi a medio-lungo termine inizialmente prefissati; difficoltà legate alla gestione contrattuale delle dipendenti; problematiche relative alla campagna tesseramenti per l’anno 2022 e all’erogazione di servizi dedicati ai soci; la consapevolezza che l’amministrazione avrebbe presto invitato anche altri soggetti presenti sul territorio a presentare un progetto per l’affidamento della gestione dell’ufficio turistico, come approfondito di seguito”.

La giunta ha approvato la lettera di invito per la raccolta di progetti relativi alla gestione dell’ufficio di informazione e accoglienza turistica. Ricevuto l’invito, Turismo Pro Clusone ha scelto di non presentare alcun progetto.

Il sindaco Massimo Morstabilini risponde, così, al lungo documento della Pro Clusone: “Stava già scritto tutto nel nostro programma elettorale che avremmo deciso di separare l’infopoint da chi organizza eventi. La città ha bisogno per il turismo di maggior professionalità e di fare quindi un salto di qualità. Mesi fa abbiamo avviato l’iter, abbiamo incontrato più volte il Direttivo della Pro Clusone. Inizialmente c’è stata una levata di scudi, dispiace che alcuni si siano sentiti vittime di una mancanza di fiducia che non ha invece alcun motivo di esistere. Oltre ai numerosi eventi patrocinati e organizzati insieme, nel 2021 Tpc ha ricevuto dal Comune un sostegno economico di quasi 100 mila euro a dimostrare il contrario. Avrebbero potuto lasciare un settore oneroso restando liberi per l’organizzazione di grandi eventi, che è poi il vero scopo dell’associazione e quello per cui tutti ne riconoscono la storia. Ma questo ragionamento non è stato percepito. Ciascuno è responsabile delle proprie scelte e noi ne abbiamo una precisa. Cerchiamo di capire che il turismo esige professionalità, continuità e coordinamento territoriale. E poi ci sono i parametri della Regione da rispettare per ottenere il riconoscimento dell’infopoint, la costruzione di una rete di territorio sovraccomunale e la stesura di progetti per la partecipazioni a bandi di finanziamento. Abbiamo invitato le due associazioni di cui il Comune è parte la stessa Turismo Pro Clusone e Promoserio perché avanzassero la loro proposta anche su come poter fare questo salto di qualità. Il Direttivo di TPC ha ritenuto di non partecipare. E’ una loro scelta. Dispiace non essere riusciti a far capire che non si trattava di una scelta contro di loro, anzi, l’obiettivo è solo quello di migliorarci. Le loro dimissioni ci dispiacciono naturalmente (come la scelta di qualunque cittadino che decida di interrompere un percorso di volontariato). Tuttavia, le persone fanno l’associazione ma non sono l’associazione. Speriamo che arrivino nuovi (ma non solo) soggetti disposti a prendere in mano l’Associazione, ma questo riguarda la loro organizzazione interna su cui noi come Amministrazione non vogliamo interferire. E’ una rottura, mi viene da dire, a senso unico, visto i molti incontri che ci sono stati. Dispiace, ma se vogliamo che Clusone affronti il tema del turismo con professionalità dobbiamo distinguere i due aspetti, la Turismo Pro Clusone ha il compito, non da poco, di organizzare eventi e manifestazioni”. Insomma, guerra fredda.

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