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Bergamo, in meno di un anno consegnati 147 libri a domicilio dai ragazzi con disabilità - BergamoNews
Biblioteca a casa tua

Bergamo, in meno di un anno consegnati 147 libri a domicilio dai ragazzi con disabilità

L'iniziativa coinvolge sette giovani dell'associazione San Paolo in Bianco: i destinatari sono anziani over 70, persone malate o impossibilitate ad uscire di casa

Bergamo. In meno di un anno hanno consegnato 147 tra libri, cd e dvd. Destinatari: le persone anziane sopra i 70 anni, malate o impossibilitate ad uscire di casa residenti in città.

Si chiamano Pietro, Francesco, Beatrice, Jacopo, Giorgio, Souha e Sasha e sono sette ragazzi con disabilità dell’associazione San Paolo in Bianco che, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Urbano e gli assessorati alle Politiche sociali e alla Cultura del Comune, collaborano all’iniziativa “La biblioteca a casa tua”.

Affiancati da educatori, aiutano i volontari di BergamoxBergamo in questo prezioso servizio nato a novembre 2020, in piena pandemia, quando in biblioteca non si poteva accedere e i libri arrivano direttamente a domicilio.

La squadra di giovani ha iniziato la sua collaborazione nel febbraio 2021, dando una mano nel confezionamento e nella consegna di spesa, farmaci, mascherine e pasti a domicilio. Poi, nel mese di maggio, si sono specializzati nel servizio di consegna dei libri: le biblioteche avevano riaperto ma tante persone erano impossibilitate comunque a raggiungerle. Così il delivery è proseguito per queste categorie, grazie anche all’aiuto di questi volenterosi ragazzi.

Nei giorni stabiliti, ritirano i pacchi con gli ordini preparati dalle bibliotecarie e cominciano il loro giro di consegne, senza mai far mancare un sorriso e una parola gentile.

“La Biblioteca a casa tua” è un’esperienza positiva per diversi fattori, come spiega Laura Boni, responsabile del Servizio Bibliotecario Urbano: “La loro collaborazione è preziosa dal punto di vista organizzativo, perché ci consente di arrivare anche a quegli utenti che non possono usufruire direttamente dei servizi della biblioteca. È anche un progetto di utilità sociale perché con i ragazzi si è creato un clima di collaborazione, di accoglienza che è di grande stimolo per tutti loro e anche per chi li accompagna”.

Paola Morandini, responsabile dei servizi per le persone con disabilità del Comune, racconta: “I ragazzi sono davvero felici di portare avanti questa iniziativa. Lo fanno come volontariato, si rendono utili e questo li motiva molto. Sono consapevoli di dare un contributo importante, di portare sollievo alle persone fragili e lo fanno con gioia, trasmettono il loro entusiasmo a tutti quelli che incontrano, dagli utenti, al personale del Sistema Bibliotecario Urbano”.

L’assessora alle Politiche sociali del Comune Marcella Messina esprime la sua soddisfazione per il buon esito di questo progetto: “L’esperienza che il gruppo dei ragazzi dell’associazione San Paolo in Bianco sta compiendo inserendosi, dapprima, tra i volontari di BergamoxBergamo e, a seguire, in quello del servizio “La biblioteca a casa tua”, rappresenta un’opportunità di valore per il loro percorso di sperimentazione delle autonomie nel quotidiano. Al di là del risultato davvero positivo che il servizio ha raggiunto in questo primo periodo di sperimentazione, credo che il valore dell’iniziativa stia proprio nella capacità di generare una rete di conoscenza e di relazioni tra i ragazzi, sostenuti dal prezioso lavoro di affiancamento degli educatori, e la città, i quartieri, l’intera comunità che così diventa sempre più accogliente ed inclusiva”.

“Sono molto contenta dei risultati raggiunti dal progetto che, nato in una fase di ritorno alla normalità dell’attività bibliotecaria come opportunità dedicata ai cittadini costretti a casa, si è caratterizzato come un percorso di inclusione dalla forte valenza sociale. Le biblioteche, che rappresentano il presidio culturale più diffuso sul territorio, dimostrano con quest’iniziativa di ricoprire un ruolo rilevante per la qualità della vita della città e dei suoi cittadini più fragili”, commenta l’assessora alla Cultura Nadia Ghisalberti.

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