La richiesta

Quarantena a scuola, Carretta: “Deve cambiare, bambini a casa solo se hanno sintomi”

Il consigliere regionale ha firmato tre mozioni approvate martedì al Pirellone per spingere le modifiche: "I bambini hanno sofferto troppo questa emergenza, devono essere i primi a tornare a una semi-normalità"

Le regole per le quarantene nelle scuole vanno modificate: è questo il senso delle tre mozioni approvate martedì con le quali il Consiglio Regionale vuole impegnare Regione Lombardia a farsi portavoce di questa necessità in Conferenza Stato-Regioni.

Firmatario di tutte e tre le iniziative anche il consigliere bergamasco di Azione Niccolò Carretta, che sottolinea quanto le famiglie stiano attendendo tali modifiche da parte del Governo: “Sono stremate ed esasperate da un inghippo burocratico e che svilisce chi ha dato valore alla scienza e ha scelto di vaccinarsi – spiega – Basandosi sull’evidenza bisogna tutelare i bambini, minori di 12 anni, che sono stati vaccinati o che sono guariti garantendo loro scuola in presenza e soprattutto nessuna quarantena, così come avviene per tutti gli altri individui. Si tratta di un tema su cui sono intervenuto diversi giorni fa con una lettera formale all’Assessore Moratti insieme all’Assessore del Comune di Bergamo Loredana Poli e su cui non ho esitato a sottoscrivere queste iniziative. La tendenza – conclude – senza fretta o ansie e sempre basandosi sui dati e sulle risposte della scienza, deve però essere quella ci porterà, spero presto, a tenere i minori in casa solo con la presenza dei sintomi, come avveniva, più o meno, prima del Covid e con una normale influenza stagionale: i vaccini hanno reso la popolazione più forte e la variante del virus è sempre più debole; i bambini hanno sofferto troppo questa emergenza e devono essere i primi a tornare ad una semi-normalità”.

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