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La polemica

Osio Sotto, Legambiente attacca il nuovo polo logistico. Il sindaco: “È la scelta più vantaggiosa”

In arrivo 61 mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento per 14 metri d'altezza. Il proponente è Officine Mak, società di produzione di manufatti meccanici che dal 2003 si occupa di attività immobiliari con finalità residenziale e commerciale. Previsti 120 nuovi posti di lavoro

Osio Sopra. Legambiente ne parla in modo critico, molto critico. Per il sindaco Corrado Quarti, invece, è la scelta “amministrativamente parlando più vantaggiosa”.

Fa discutere il nuovo insediamento logistico (l’ennesimo) alle porte della Bassa Bergamasca, in arrivo questa volta a Osio Sotto: 61 mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento, 14 metri d’altezza. Il proponente è Officine Mak, società di produzione di manufatti meccanici che dal 2003 si occupa di attività immobiliari con finalità residenziale e commerciale. Nel 2021 ha registrato un aumento atteso del fatturato di oltre il 30% rispetto al 2020, circa 50 milioni di euro.

“Stavolta la logistica ha scelto un’area che, se è vero che confina con una zona produttiva, confina anche con una riserva naturale e la stazione di inanellamento uccelli nel Plis del Brembo – denuncia l’associazione ambientalista -. Un’area che nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è compresa nella ‘piattaforma agroambientale’, definita ‘delicata’ in sede di Valutazione Ambientale Strategica”.

Inusuale, secondo l’associazione, è proprio la collocazione della nuova proposta: “In un’area a nord dell’autostrada, raggiungibile tramite strade in gran parte locali o comunque congestionate dal traffico. Ci chiediamo quale sarà il vantaggio per i cittadini, quale sarà la contropartita per un aumento di consumo di suolo e l’aumento di traffico – ragiona Legambiente – perché di sicuro un vantaggio ci sarà se l’amministrazione sta valutando l’ipotesi di accettare la proposta. In particolare, quali saranno le opere di recupero ambientale che hanno dato diritto ai 9.000 metri quadrati aggiuntivi di slp (superficie lorda di pavimento, ndr) come previsto dallo strumento urbanistico?”.

 

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Un picchio verde durante una sessione di inanellamento nella Stazione di di Osio Sotto

 

Il sindaco di Osio Sopra prova a rispondere. “Quella di cui parla Legambiente – premette – è un’area privata, che le precedenti amministrazioni hanno dichiarato area produttiva industriale senza mai cambiare destinazione d’uso”. L’operazione, secondo il primo cittadino, può portare diversi vantaggi: “In primis risparmiamo capacità edificatoria, perché – dice Quarti – la restante parte dei 90 mila metri quadri ceduti al Comune e annessi al Plis saranno fruibili e piantumati con percorsi interni al bosco, oggi un’area incolta ma non fruibile. Il privato si è inoltre proposto di realizzare a scomputo delle opere di urbanizzazione 1 milione e 800 mila euro tra percorsi ciclopedonali e l’ampliamento della carreggiata di via caduti sul lavoro”.

Il privato provvederà anche a bonificare l’area, vista la presenza di alcuni rifiuti tossici. “Si tratta di una zona comunque piuttosto decentrata rispetto al paese – aggiunge il primo cittadino -. Si muoveranno all’incirca cinquanta mezzi pesanti al giorno, tutti in direzione del casello A4 di Brembate, non abbiamo perciò motivo di pensare che intaseranno la viabilità locale. Di concerto con le amministrazioni di Brembate, Capriate e Filago, abbiamo comunque proposto ai lottizzanti di realizzare una rotatoria in località Grignano, vicino al casello dell’A4″. Il valore è di circa 250 mila euro.

Dal punto di vista occupazionale, sono infine previsti 120 nuovi posti di lavoro. “Cercheremo di favorire i residenti in cerca di impiego – conclude il sindaco -. Senza dimenticare che grazie a questa operazione porteremo a casa altri 600 mila euro di oneri“.

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