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Elezione del Presidente: Violi il peones e la delusione della buvette

Grande fermento notturno a Roma in vista della quarta chiamata per eleggere il Presidente della Repubblica adesso che basterà la maggioranza dei voti

Grande fermento notturno a Roma in vista della quarta chiamata per eleggere il Presidente della Repubblica adesso che basterà la maggioranza dei voti. Dario Violi ci aggiorna sulle sensazioni di un grande elettore che non è parlamentare bensì scelto dal Consiglio regionale. 

Sono l’ultimo arrivato, eppure vengo contattato e confesso che, con il passare dei giorni, aumentano chi cerca le seconde, terze file dei partiti. Questo continuo dialogo e confronto mi fa ben sperare che si arrivi al più presto a un nome condiviso per il Paese.

Il capannello dei bergamaschi nel Transatlantico è ben delineato: in fondo, vicino all’ingresso della buvette (della quale non varchiamo mai la linea!) i “Berluscones” Sorte e Benigni fanno a gara a chi ha più cravatte regalate da Silvio, con l’invidia del senatore PD Misiani che vorrebbe avere qualche “Marinella” anche lui.

Il deputato poco avvezzo alle giacche, obbligato per regolamento Belotti, oggi ne indossava una super double face “per esser pronti a tutto”.

Per anni ho sentito la narrazione dei fantomatici ristoranti stellati del Parlamento, dove si paga poco e si mangia da re.

Poi uno entra convinto di fare l’affare della vita, e gli servono una bresaola ghiacciata con due foglie di rucola ad intristire il quadro. Oltre alla grande delusione, continua la sfida tra deputati e senatori per aggiudicarsi il podio.

Capisco che siamo alla frutta quando mi rendo conto che posso scegliere tra mela cotta o pera cotta.

Il momento più significativo è stato lo scambio con Giuseppe Conte.

Siamo d’accordo sul fatto non vi sia un salvatore unico per questo Paese.

Ma in un pese con 60 milioni di italiani, non possiamo avere un/a Presidente degno della carica istituzionale che andrà a ricoprire?

Continuo come fin dall’inizio, probabilmente in solitudine, a sostenere Paola Severino come uno dei profili più adeguati.

L’ho ribadito in ogni dove, pur rimanendo nella mia solitudine da peones!

In serata assemblea dei grandi elettori del MoVimento 5 Stelle, in presenza, con il presidente Conte.

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