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Bonus edilizia: sconto in fattura e cessione credito d’imposta, ma col visto di conformità - BergamoNews

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Bonus edilizia: sconto in fattura e cessione credito d’imposta, ma col visto di conformità

Inoltre, i tecnici abilitati devono asseverare la congruità delle spese sostenute secondo le disposizioni dell’articolo 119, comma 13-bis

La Legge di Bilancio per il 2022, ha prorogato fino al 2024 la possibilità per i contribuenti di usufruire dei bonus concessi per gli interventi in materia edilizia ed energetica, non solo sotto forma di detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, ma anche sotto forma di sconto in fattura o credito d’imposta cedibile anche a banche e intermediari finanziari.

Per quanto riguarda, invece, le spese sostenute per interventi rientranti nel cosiddetto Superbonus, è stata estesa la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, in luogo della detrazione fiscale, per gli interventi effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025.

La legge di bilancio 2022 ha inoltre ripreso alcune disposizioni contenute nel Decreto Legge 157/2021, la norma introdotta per contrastare le frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche, ma con alcune novità che illustriamo di seguito.

In particolare, è stato introdotto l’obbligo di apporre il visto di conformità, da parte dei soggetti abilitati, anche in caso di opzione per la cessione del credito o sconto in fattura relativa alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus 110%, ossia per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficienza energetica, sismabonus, bonus facciate e interventi di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Inoltre, i tecnici abilitati devono asseverare la congruità delle spese sostenute secondo le disposizioni dell’articolo 119, comma 13-bis, D.L. 34/2020.

Gli onorari sostenuti per il rilascio del visto di conformità e delle attestazioni e delle asseverazioni sono anch’essi detraibili.

Va precisato, infine, che per gli interventi classificati come attività di edilizia libera e le opere di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi relativi al bonus facciate, non vi è l’obbligo di rilascio del visto di conformità e delle relative asseverazioni/attestazioni, ai fini della fruizione dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta.

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