Elezione del presidente

Quirinale: prima votazione a vuoto, si riparte martedì

Schede bianche: 672; Paolo Maddalena: 36; Sergio Mattarella: 16; Marta Cartabia: 9; Roberto Cassinelli, Silvio Berlusconi, Antonio Tasso: 7...

Bianca, bianca, bianca… con qualche nome a caso o simbolo, come Piero Angela o Paolo Maddalena, Amadeus, Umberto Bossi, Marco Cappato. O Sergio Mattarella.

La prima votazione per la scelta del presidente della Repubblica non ha portato nessuno al Quirinale, come d’altronde era prevedibile dal momento che non c’è stato alcun accordo tra le forze politiche e che, dopo il ritiro dell’unico candidato distenuto da una coalizione, vale a dire Silvio Berlusconi, nessun altro nome è ufficialmente emerso.

Al termine della lettura, da parte del presidente della Camera Roberto Fico, delle schede il risultato è:

Schede bianche: 672
Paolo Maddalena: 36
Sergio Mattarella: 16
Marta Cartabia: 9
Roberto Cassinelli, Silvio Berlusconi, Antonio Tasso: 7
Nulle: 49
Disperse: 88

Fumata nera, dunque.

Si rivota domani, martedì, sempre con la necessità della maggioranza dei due terzi sui 1009 grandi elettori, vale a dire 672 preferenze.

Ancora non si sono trovati accordi, nonostante una giornata intensa di incontri, faccia a faccia o telefonici: Enrico Letta (segretario Pd) con il premier Mario Draghi; Draghi con Matteo Salvini (leader Lega), Salvini con Letta e Giuseppe Conte (coordinatore dei 5 Stelle), Draghi con Conte.

Al termine dei vari incontri tante facce scure e una serie di “no comment”. Segnale chiaro che di intese non ne sono state raggiunte.

In serata Salvini ha annunciato di essere pronto a mettere sul piatto non uno ma una rosa di nomi condivisi da tutto il centrodestra.

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