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Minacce a Scaglia e Bonometti, chiesta l’archiviazione per i due esponenti di Prc - BergamoNews
L’inchiesta

Minacce a Scaglia e Bonometti, chiesta l’archiviazione per i due esponenti di Prc

I segretari di Rifondazione: “Ci riserviamo di agire legalmente contro chi su questa vicenda ha speculato arrivando sino al punto di identificare il nostro partito come una organizzazione terroristica”

La Procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Maria Pia Panseri e Gianfranco Fornoni dopo che nel marzo scorso le loro abitazioni erano state perquisite nell’ambito dell’indagine sulle lettere di minacce al presidente di Confindustria Bergamo Stefano Scaglia e a quello di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

Soddisfatti gli esponenti di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo (segretario nazionale), Fabrizio Baggi (segretario Prc/Se Lombardia) e  Francesco Macario (segretario Federazione di Bergamo e Provincia).

“Decadono quindi – commentano – le assurde ipotesi di reato (associazione con finalità di terrorismo, di eversione dell’ordine democratico e minacce aggravate) formulate nei loro confronti che sono risultate prive di ogni benché minimo fondamento”.

Come noto, proseguono i tre segretari di Prc “sia Gianfranco che Pia, quest’ultima in qualità di responsabile sanità della Federazione di Bergamo del Partito della Rifondazione Comunista, sono stati e sono fra quanti maggiormente hanno denunciato le responsabilità di Confindustria, Regione Lombardia e Governo nella disastrosa gestione dell’emergenza Covid a cominciare dalla mancata zona rossa in Valseriana e nella Bergamasca. Una vicenda riportata alla ribalta dalla consulenza del professor Crisanti depositata presso la Procura della Repubblica di Bergamo nei giorni scorsi dove si afferma che l’istituzione della zona rossa avrebbe risparmiato ai bergamaschi migliaia di vittime”.

Naturalmente, concludono “ci riserviamo di agire legalmente contro tutti coloro che su questa vicenda hanno indegnamente speculato arrivando sino al punto di identificare il nostro partito come una organizzazione terroristica”.

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